Utente
Buonasera dottori, vi espongo la situazione di mio padre 70enne.

Circa 4 mesi fa si è sottoposto ad una laringectomia parziale con ricostruzione, per un tumore.

Fin dall'inizio è andato tutto storto, muchi a non finire, difficoltà a mangiare e bere.
Dopo una settimana a casa lo abbiamo portato d'urgenza in ospedale per una forte disidratazione e debilitazione.
Altro ricovero di 2 settimane,
in cui gli hanno messo una peg gastrica per affrontare almeno il discorso liquidi, per lui più difficili da gestire.

Ritornato a casa iniziano le sedute di radioterapia (35), ma affrontiamo due complicazioni: il collasso della vertebra D5, per le posizioni assunte durante la degenza, e un versamento pleurico.
Ci consigliano di usare la peg anche per l'alimentazione oltre che per i liquidi.

Intanto mio padre prende tantissimi medicinali.

Dopo una settimana sotto la peg si forma un bozzo, lo riportiamo in ospedale e viene operato d'urgenza per toglierla, causa dislocazione.
Gli viene messo un sondino naso enterico, mi spiegano che bypassa lo stomaco per la fistola creatasi con la peg.

Tra 2 giorni tornerà a casa, e dovrà anche sottoporsi alle ultime 10 sedute di radioterapia.
Dovrà alimentarsi con le sacche finché non potrà riprendere la logopedia per mangiare e anche i medicinali, ma la sua infermiera ci sconsiglia le flebo per non far collassare le vene, piuttosto ci ha detto di informarci per trovare gli stessi medicinaliin altri formati... in ospedale non ci aiutano, mi mandano da un reparto all'altro e non trovo le risposte alle mie domande.
Che di seguito vi porgo, sperando nel vostro aiuto.


Perché mettere un sondino che arriva nel digiuno e non nello stomaco?

Queste ultime 10 sedute di radio saranno più forti delle altre?

Quando cominceranno a passare gli effetti della radio?

Chi può aiutarmi con i medicinali?

Quanto tempo può tenere il sondino?
Mi hanno parlato di piaghe interne.

Per una successiva peg, tra circa un mese, mi hanno detto che comunque sarà nel tratto digiunale, perché?
Quanto tempo ci mette a guarire la fistola della peg?

Ma soprattutto quando mio padre riuscirà a mangiare di nuovo?

È molto depresso ed io vorrei dargli solo buone notizie ma non ne ho.

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Dr. Marco Bacosi

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Pur comprendendo la sua ansia per suo padre, ci pone domande a cui può rispondere solo chi tiene in cura suo papà.
Comunque cercherò di dare una risposta teorica:
1) per la fistola
2) come possiamo saperlo?
3) circa un mese
4) il curante
5) qualche settimana
6) per evitare una seconda fistola; qualche settimana
7) chi può dirlo?
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia