Utente
Buongiorno, sono una ragazza di 39 anni, non fumatrice, non bevitrice e sedentaria.
Da un mese e mezzo dopo aver avuto attacchi di panico soffro di ansia e depressione che sto curando con Tavor 1mg e 6 gocce di daparox, che fanno poco effetto per ora in attesa di una visita neurologica.
Soffro di esofagite e reflusso che attualmente si sono accentuati, spesso quando mangio ho il fiato corto, bruciore di stomaco fino alla gola con reflusso e spesso vomito.
Ma la cosa che mi fa agitare é che dopo i pasti soprattutto la mattina i battiti accelerano superando anche i 100 (un giorno sono arrivati a 125).
Ho qualche extrasistole e spesso quando per esempio alzo le braccia sento uno spasmo o o tonfo nella parte destra del torace.
Ho ripreso cura con rabex da 20 mg e gaviscon.
Vi chiedo se a parte l'ansia, è vero che farmaci come il Tavor può peggiorare le esofagiti, e se devo preoccuparmi per il cuore, ovviamente devo fare anche una visita cardiologica.
Può essere una sindrome gastrocardica?

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Prof. Alberto Tittobello

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No, il Tavor non peggiora le esofagiti. La sindrome gastrocardiaca non esiste, credo che sia una invenzione del web. Esiste il fatto che difficoltà digestive possano favorire l' insorgenza di qualche extrasistole, nei soggetti predisposti. Presumo che il cardiologo le consiglierà di prendere uno di quei farmaci - come i cosiddetti " betabloccanti " , che riducono la possibilità di extrasistoli oltre che la frequenza cardiaca.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la celere risposta. Vorrei chiederle inoltre ma può il reflusso provocare fiato corto o è solo ansia?

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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Credo che l' ansia sia prevalente.
Prof. alberto tittobello