Utente
Gentili Dottori, vorrei sottoporVi il seguente caso:
Giovane di 21 anni, studente, episodio di gastroenterite ad eziologia sconosciuta con vomito e diarrea importanti sino a provocare svenimenti, vista l’ingente perdita di liquidi ed elettroliti, in struttura ospedaliera reidratato con fisiologica e glucosata (3.5 L). L’eziologia era probabilmente infettiva: al primo prelievo i globuli bianchi erano a 21000, successivamente 17000 ed infine 14000.(Prelievi svolti ogni 5-6h).
Successivamente nessun trattamento antibiotico, coprocoltura dopo 3 gg negativa per la ricerca di salmonella, shigella e campylobacter.
Il paziente successivamente riporta malessere aspecifico ma soprattutto in epigastrio.
Segue visita gastroenterologica con diagnosi di dispepsia; trattamento per 3 mesi con levosulpiride (con quasi insignificanti benefici)
Si effettua eco addome che non evidenzia anomalie.
Il paziente riporta fastidio in regione epigastrica, leggera nausea preprandiale (che non è mai stata associata a vomito o disfagia o anoressia) con difficoltà digestiva, pesantezza, talvolta mal di testa (viene eseguita RMN negativa) e dolore in regione del pettorale sx, alitosi (non particolarmente evidente), eruttazione prolungata.
Un nuovo controllo gastroenterologico assegna la seguente terapia:
- Omoprazolo 20mg 1cp mattina
- Valpinax mattina 10 gt sera 15gt
- Domperidone 20mg prima dei pasti.
La sintomatologia dalla gastroenterite (fine agosto 2008) è notevolmente migliorata gli episodi non sono più così frequenti e dolorosi ma rimane sempre un senso di fastidio, difficoltà digestiva tipica.
Chiedo Vostra cortese valutazione, consiglio e possibili diagnosi differenziali.
Grazie infinite.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile Utente,
pur nell'ammirevole tentativo di darci una descrizione completa, essa manca di alcuni importanti elementi clinici: ad esempio se vi e' stato rialzo della temperatura corporea e qual'e' stato il suo andamento; o quanti sono stati gli episodi di vomito e diarrea nella prima fase e come si sono evoluti nel tempo; o ancora quali sono le abitudini alimentari del paziente, se faceva uso di alcool e/o sigarette, etc...
Ci manca poi il confrorto della visita medica diretta, che avrebbe potuto darci un fondamentale aiuto per formulare la corretta diagnosi.
Ad ogni modo, sulla base della sola esperienza in casi analoghi, mi sembra di poter dire che la diagnosi di gastroenterite appare condivisibile; mentre la stessa sembra che abbia portato alla luce anche una gastrite che comunque risulta attualmente in trattamento con la terapia che lei ci ha riferito.
Darei fiducia al Medico che sta seguendo questo caso, che non manchera' naturalmente di monitorarlo nelle settimane/mesi successivi. Se fosse ritenuto opportuno mi troverei anche d'accordo con l'inviare il paziente ad un consulto Specialistico da un Gastroenterologo, anche valutando la possibilita', in caso di problemi, di eseguire un'eventuale gastroscopia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
RingraziandoLa per la sua cortese risposta, preciso che la gastroenterite è stata probabilmente un evento che ha solo portato alla luce la gastrite ed è per questa ragione che non ho riportato il suo decorso, se non a sommi capi.Comunque le preciso che nel decorso non ci sono stati episodi febbrili, e il paziente non fuma e non è consumatore di bevande alcoliche se non saltuariamente (1-2 volte la mese, per intenderci).
Visti i migliormante ma non una guargione completa in quanto perdurano dei fastidi che talvolta possono essere localizzati anche tra epigastrio e ipocondrio dx sul margine epatico, un leggero mal di schiena, sono tutte piccoli dolorini che possono rientrare nella normale fisiologia ma che per il paziente possono generare forte preoccupazione.
Mi permetto di sottolineare il fatto che una non completa remissione da mesi, nonostante il miglioramento, può indurre il paziente a pensare non ad una semplice gastrite ma quadri clinici a prognosi più pesante.
Mi sono permesso di chiederLe un parere e la invito, qualora Lo ritenga opportuno, darmi una sua interpretazione e se ci sono elementi per cui bisogna preoccuparsi.
Certo di una sua imminente e chiara risposta la ringrazio e colgo l'occasione per porgere a tutto lo staff ma soprattutto a Lei i miei migliori auguri pasquali.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Quando le scrivevo che la gastroenterite "sembra che abbia portato alla luce anche una gastrite" intendevo dire proprio quello che sospetta anche lei.
Confermo dunque la mia interpretazione dei fatti, e comprendo che la mancata completa remissione della sintomatologia possa ingenerare preoccupazione nel paziente. Proprio per questo forse appare necessaria una Visita dal Medico di Famiglia, che possa tener conto degli effetti della terapia e valutare, come gia' le ho scritto, se sia utile inviarlo a consulto Specialistico da un Gastroenterologo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#4] dopo  
Utente
Ringraziandola per la sua tempestività le preciso che il medico di famiglia ha dirottato il paziente dal gastroenterologo 2 volte quindi sono già state fatte 2 visite gastroenterologiche la prima a fine novembre ed è stata prescritta la levosulpiride 25mg prima dei pasti ma senza beneficio.Recentemente visto che i fastidi perduravano il paziente è stato rivisto dal gastroenterologo che gli ha prescritto per un mese
- Omoprazolo 20mg 1cp mattina
- Valpinax mattina 10 gt sera 15gt
- Domperidone 20mg prima dei pasti
con tale terapia le cose sono migliorate ma non ancora al 100% ci sono giorni che tutto va bene e giorni che il fastidio, la pesantezza, l'eruttazione prolungata si fanno sentire.
Dal suo punto di vista non ci sarebbe da preoccuparsi, valutando patologie più gravi?La gastrite si può protrarre anche per lunghi periodi con una sintomoatologia fastidiosa?Per quanto?A che sintomi si dovrebbe porre maggior rilievo ed eventulamente effettura dei controlli?
Per quanto rigurda la gastroscopia il paziente non è molto propenso.
Certo di una Sua risposta la ringrazio anticipatamente per la sua infinita pazienza e cortesia.

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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Dia tempo alla terapia di fare il suo effetto: la gastrite non si cura con uno schiocco di dita, e a volte i sintomi, che comunque nel frattempo sono diminuiti, possono perdurare per lungo tempo.
Riguardo la gastroscopia e' una scelta che deve essere ponderata dal Gastroenerologo che lo segue: solo lui puo' valutarne i rischi e gli eventuali benefici nel caso specifico.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente
Scusandomi per il ritardo, credo proprio che alla base di tutti i disturbi vi sia proprio una gastrite la quale, se non erro ha una prognosi molto lunga per una completa remissione, talvolta anche un anno.
A mio modesto parere se vi fosse qualcosa di più grave non si sarebbe osservato un continuo miglioramento nonostante ci sia ancora un senso di difficoltà digestione.
Il gastroenterologo ha consigliato una gastroscopia solo per accertamento e non per scongirare una perplessità.
Nel corso delle 2 visite se ci fosse stato un dubbio più serio si sarebbe consigliata una gastoscopia tempestiva.Non crede?
La gastrite a suo parere per quello che posso averLe accenato è corretta come diagnosi?La lascia perplessa?Per quanto tempo il paziente avrà disturbi?
Grazie infinite.

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Sono d'accordo con le sue riflessioni; e anche con la necessita' di eseguire EGDS di controllo come indicatole dal suo Gastroenterologo.
I disturbi diminuiranno ogni giorno un pochino, e la raccomandazione sara' sempre quella di tenere sotto controllo la abitudini alimentari, anche quando la gastrite sara' guarita, al fine di evitare future recidive.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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