Utente
Salve, ho 29 anni, peso 58 chili (alterno tra i 57 e i 60 da sempre), alto 1. 75.
Ho una storia pressochè costante di ansia e apprensione per le malattie.

Da circa una settimana noto alcune volte, ad inizio defecazione, l'emissione di piccoli peti che io definisco acquosi e subito dopo, nella parte iniziale delle feci espletate, un po di muco (in genere è trasparente e filamentoso, a volte giallo ma suppongo perchè misto alle feci).

Da un paio di anni soffro sporadicamente di ragadi anali ed emorroidi (tipo una volta l'anno).
L'ultima volta è stata circa un mese fa e le ho curate con creme rettali a base di Idrocortisone + Benzocaina + Eparina Sodica (successivamente, e qui non so se ho sbagliato, ho utilizzato anche un po di crema a base di gentamicina e betametasone che ho provveduto io stesso con il dito a inserire nell'ano).

La sensazione percepita, quando ho le emorroidi o le ragadi, è proprio una lieve sensazione di bruciore e dolore durante la defecazione.
E' infatti comparso un po di sangue percepibile alla vista toccando con carta igienica l'ano.
Il sangue adesso non c'è più ma oramai da un anno produco (non tanto alla prima ma alla seconda defecazione giornaliera) delle feci assimilabili a quelle nastriformi.
Devo specificare che ognittanto mi capitava di osservare il muco negli anni passati ma era sporadico.

Ho fatto piu volte negli anni l'esame delle feci e la ricerca di sangue occulto (sempre negativo).
A gennaio 2020, tre giorni dopo aver avuto problemi intestinali, ho fatto preso un laboratorio privato sia esame sangue occulto che è risultato negativo che la calprotectina che è risultata a 220 (valore di riferimento 20).
Il gastroenterologo mi ha detto che quest'ultimo esame non è un'esame allo stato attuale attendibile e che dovrebbe essere fatto per sicurezza in una struttura sanitaria pubblica (inoltre sosteneva che la calprotectina puo risultare alta per una svariata serie di motivi, anche per una banale tonsillite.

Di solito vado in bagno due volte al giorno ma puo capitare che alcune volte ci vada solo una volta, altre volte si salta una giornata e altre volte anche tre volte giorno (anche se nell'ultimo periodo sembra essersi ripristinato la quota di due defecazioni giornaliere).

Ovviamente su internet, leggendo le cause del muco (di recente insorgenza) e delle feci nastriformi, si leggono le cose più spaventose possibili.

Vivendo in una zona che non è servita di colonproctologi ne tantomeno di terapie all'avanguardia per ispezionare magari solamente il canale anale e rettale, cosa mi consigliate?
Dalla descrizione dei sintomi, pensate sia qualcosa di grave?

Vivo in una zona della provincia di Caltanissetta purtroppo nota per l'insorgenza dei tumori al colon retto e, nonostante la mia giovane età, ho molta paura.

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Prof. Alberto Tittobello

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No, non pensi ai tumori. Una piccola quantità di muco nelle feci si può avere anche con un colon irritabile. Però, altre volte può essere dovuto a una infiammazione della mucosa intestinale. Per questo motivo - e soprattutto per poi poter vivere tranquillo - metterei in programma una colonscopia, proprio per escludere quanto detto. Senza urgenza e senza preoccuparsi.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
Più che altro quello di cui mi preoccupavo erano i livelli di calprotectina fecale a gennaio 2020, le feci nastriformi che si verificano qualche volta durante la seconda defecazione e il muco ad inizio defecazione. Leggendo su internet le cause, si finisce nel panico.
Preferirei effettuare questo esame nel Nord Italia, in Lombardia, dove ho letto che si utilizza una moderna tecnologia basata sulla colonoscopia robotica e la preparazione all'esame con il colonwash, evitando l'uso delle bevande preparatorie. Lei che cosa ne pensa? Purtroppo in Sicilia non esistono centri del genere.