Utente
Salve sono una donna di 43 anni.
Tre anni fa mi hanno diagnosticato la colite ulcerosa tramite colonscopia.
il motivo per cui ho eseguito l’esame era per perdite di muco e sangue nelle feci.
Dopo il periodo iniziale ho preso pentacol 800 per un periodo ma con il cambio di alimentazione ho sempre tenuto sotto controllo la malattia anche con sospensione del farmaco.
Raramente avevo perdite di sangue ma sempre limitate a pochi giorni e legate a cose da mangiare che mi facevano male.
Soffro da sempre di intolleranze alimentari (latte e latticini, lievito, conservanti) e ogni tanto faccio periodi di eliminazione.
Durante il lockdown ho avuto una ricaduta e’ stato un periodo di forte stress poi ho iniziato con un Naturopata una cura di fermenti lattici eliminando dall’alimentazione il frumento i latticini ed i prodotti confezionati.
Nel mese di luglio sono stata bene avevo solo un episodio di crampi a volte diarrea notturna senza sangue.
In vacanza invece non riuscendo a rispettare le restrizioni la situazione e’ peggiorata.
Ho una diarrea da più di 20 giorni che non riesco a bloccare.
I latticini comunque non ne mangio mai (da quando ero piccola) ma ho rimangiato grano (non so se e’ quello) ma non riesco a bloccarla.
Non ho sangue quasi mai quindi non capisco se e’
Legato alla colite ulcerosa o altro.
Se sto a digiuno gli episodi sono rari se mangio arrivo anche ad oltre 10
Scariche al giorno liquide o non formate.
Ho preso enterosgel poi bimixin ma non cambia nulla.
Non so più che fare continuo i ferme ti l’attivo serobioma dopo colazione e acronelle dopo cena ma non riesco a ritornare in equilibrio.
Che si può fare?
Purtroppo il
Gastroenterologo che mi seguiva non ci sta più e devo ricominciare da capo

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
POMEZIA (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
La terapia della rettocolite ulcerosa NON DEVE MAI ESSERE INTERROTTA nemmeno nei periodi di remissione.
Le consiglio di farsi visitare quanto prima da un gastroenterologo per valutare la situazione.
Intanto faccia dosaggio della calprotectina fecale e prelievo di sangue per emocromo VES e PCR.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia