Stenosi ad anastomosi intestino

Gentile specialista...sono una donna di 53 anni.
Circa 6 anni fa sono stata operata per la rottura di un diverticolo che mi ha causato la perforazione dell' intestino.
Conseguenza...stomia per un anno e successiva ricanalizzazione.
Ad oggi i problemi sono ancora molti.
Mangio poco perché ho paura per le continue corse in bagno.
Spesso però mi si formano dei fecalomi e quindi continue volte in bagno per riuscire ad evacuare anche piccole quantità.
Pochi giorni fa ho effettuato una visita proctologica e la dottoressa dopo la visita manuale mi ha trovato un restringimento dell' anastomosi.
Mi ha dato una terapia per riuscire ad ammorbidire le feci.
Assumo onligol due volte al giorno.
Per ora va abbastanza bene e mi auguro che così proceda.
Ha qualcosa da consigliarmi?
Questa stenosi può causarmi problemi seri?
Vorrei seriamente evitare altri interventi.
La ringrazio e attendo una sua risposta.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66k 2,1k 87
La stenosi dell'anastomosi può essere tranquillamente trattata endoscopicamente mediante dilatazione, pneumatica o con sonde.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

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Utente
Utente
Io comunque vorrei evitare anche tali procedure....la visita dei giorni scorsi mi ha provocato tanto dolore. Credo che aver subito due interventi nel giro di un anno sia abbastanza. Il primo in particolare effettuato in urgenza estrema perché ero già in setticemia. Le ripeto che con onligol sto leggermente migliorando. È possibile quindi continuare così o la mia stenosi potrebbe peggiorare e richiedere manovre invasive? La mia proctologa mi ha detto che la stenosi non può assolutamente peggiorare. È così e tale rimarrà. Cosa ne pensa? Condivide questa affermazione? Spero in una risposta il più possibile esauriente e che riesca a farmi capire bene cosa potrei aspettarmi. Grazie ancora
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66k 2,1k 87
Bisogna sapere le reali dimensioni della stenosi e il percorso corretto sarebbe eseguire un colonscopia. Se passa lo strumento di 13 mm allora si può attendere altrimenti bisogna intervenire. Non condivido quanto dice il proctologo, la stenosi può peggiorare. Ho esperienza nel settore.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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Utente
Utente
Grazie mille per la sua pronta risposta. Intervenire in che senso? Una colonscopia non sarebbe un esame troppo invasivo data la condizione del mio intestino? Purtroppo si sentono molti casi in cui con questa procedura si sono verificate perforazioni. Durante la visita proctologica manuale la dottoressa è riuscita ad oltrepassare la stenosi....quindi? Dovrei fare comunque la colon? Che sono molti pareri discordanti ed è facile andare in confusione. Si tende spesso a trattare queste problematiche con leggerezza e poca informazione.....quando data la larga manifestazione di casi ce ne vorrebbe molta di più. Molti giovani oggi subiscono interventi demolitori ed invalidanti a causa di molteplici malattie gastro/ intestinali. Comunque attendo una risposta esaustiva e mi permetta specifica per il mio caso. Grazie
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66k 2,1k 87
Le ho già dato una risposta più che professionale ma vedo che non vuole ascoltare. Non saprei cos'altro aggiungere oltre quanto detto e non sto parlando di intervento chirurgico ma di eventuale soluzione endoscopica.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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Utente
Utente
Grazie per la risposta. Comunque io ascolto eccome. Mi sono fatta una piccola cultura in merito a questo tipo di problematiche. In pratica poi ho molta esperienza. Sa...due interventi di quel tipo noni auguro a nessuno e la convalescenza con i vari disturbi anche meno. Nella vita....carissimo dottore....bisognerebbe avere anche un pochino di umanità e delicatezza. Qualità rare da incontrare. I pazienti avrebbero bisogno anche di questo. Le risposte che da questa parte vorremmo....non sono solo quelle rassicuranti ma in particolare quelle piene di riguardo e comprensione. La saluto.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 66k 2,1k 87
Cerco sempre di aiutare con la mia professionalità chi mi chiede un consulto e in questo settore ho esperienza.

Auguroni

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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Utente
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Non parlavo comunque di professionalità...solo di sensibilità e delicatezza. Grazie comunque.

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