Attivo dal 2006 al 2007
Salve dr.
sono un ragazzo di palermo, ho 22 anni, peso 72 kg, 3 volte a settimana vado in palestra ( body building ) sono un tipo ansioso e nervoso.
La colazione, il pranzo e la cena non li salto mai, anzi aggiungo in mezzo 3 spuntini, uno 3 ore dopo la colazione, due 4 ore dopo il pranzo, tre 2 ore dopo cena e spesso cè anche il quarto spuntino prima di andare a letto, chiarisco che pur facendo body building non assumo nessun tipo di polvere, creatina, aminoaicidi ecc ecc... mangio solamente un po di piu. dopo la palestra mangio una scatoletta di tonno e riso. prima di andare a letto mangio 2 toast con marmellata piu un bicchiere di latte ( stesso vale per la colazione ) gli altri spuntini sono panino con prosciutto.
andiamo al problema.
ogni tanto, ormai da circa 1 anno, la notte mi sveglio affamato, sento il corpo come irrigidito, la testa confusa e una lieve vertigine, lo stomaco che brontola e un senso di vuoto, anche se avvolte provo a resistere per prendere sonno, non cè la faccio, questo insieme di sintomi me lo impedisce, allora mi alzo e sento il bisogno di mangiare qualcosa. mangio una frutta e vado a letto, ma dopo qualche minuto, circa 5 minuti ritornano i sintomi, allora mi alzo di nuovo per mangiare qualcosa, questa volta mangio, un pachetto di cracker piu un bicchiere di latte, oppure due toast e un bicchiere di latte, provo ad andare a letto, ma dopo altri, circa 5 minuti, mi sveglio con gli stessi sintomi, chiaramente qui entra in ballo che lo stomaco inizia a gonfiare, aria. questa tiritela va avanti fino a quando non mi decido a restare sveglio per tutta la notte fino al mattino, costretto ad affrontare la giornata con almeno 2 - 3 ore di sonno.
aggiungo anche che molto spesso, se provo ad addormentarmi sul lato sinistro appoggiato sul letto, sento il cuore che inizia ad accelerare, allora sono costretto a girarmi. questo capita anche durante la notte, che mi sveglio con un dolore al "credo" cuore, allora piano piano mi giro, respirando piano piano e tutto passa.
aiutatemi per favore, grazie!
aspetto vostre risposte, io sono qui.

[#1]  
Attivo dal 2006 al 2009
Nella sua alimentazione, non figurano sali minerali e vitamine, frutta e verdura fresca, neanche come integrazione. Questa può essere una causa della sua necessità di continua alimentazione, soprattutto notturna. Il corpo ha bisogno di questi elementi, li chiede, producendo fame.Anche la scatoletta di tonno, non ha dentroniente che possa rappresentare qualcosa di nutrizionale necessario per l’organismo, forse qualche proteina; inoltre è qualcosa di stazionario, messo dentro tempo indietro, che non ha alcuna vibrazione naturale, ormai persa. Alimenti freschi, hanno risultati sicuramente migliori. Lei non riferisce dati anamnestici, quali infezioni ha avuto precedentemente, da piccolo, tonsilliti, cistiti,....... Una infezione persistente nel tempo, asintomatica, crea un aumento della produzione del cortisone endogeno dopo le ore 19, crea pertanto una necessità di immettere carboidrati, per la sua azione diabetogena. L’aumento eccessivo della glicemia, crea una ipoglicemia reattiva, che produce la necessità di riassumere carboidrati, con una continua succcessione. “la testa confusa e una lieve vertigine, lo stomaco che brontola e un senso di vuoto,” questi sono i sintomi dell’ipoglicemia; non certamente psicologici.“lo stomaco inizia a gonfiare” è chiaramente un sintomo di intolleranza al lattosi e alle proteine del latte. La risposta al suo quesito va ricercata nella fisiologia e nella patofisiologia, come ben descritto nei testi di medicina e in letteratura internazionale. Per prima cosa, la persona va analizzata sia da un punto di vista ormonale, vi è un ciclo circadiano ormonale, che ha influenza anche sul suo sintomo “quando vado a dormire, nel cuore della notte mi sveglio e, in stato quasi da sonnambula, vado a mangiare.”, che potrebbe essere erroneamente interpretato come disturbo “nervoso”, affibbiandogli diagnosi molto fantasiose. Ma in realtà ne va cercata la causa nella disregolazione di tutto il meccanismo ormonale. Successivamente bisogna avere a disposizione esami strumentali che forniscano un reale stato delle condizioni dell’organismo e siano capaci di effettuare una elaborazione diagnostica nutrizionale. Questa permette di valutare oggettivamente l'effettiva risposta glicemica provocata dagli alimenti ed il risultato metabolico finale compresa la totale secrezione di insulina nel soggetto analizzato. In pratica il sistema permette di valutare il comportamento del metabolismo glucidico a seconda dello stato di salute o di malattia, questo può avvenire in maniera esagerata e tale da abbassare i valori glicemici fino a procurare una ipoglicemia reattiva con il conseguente calo di energia. Il carico glicemico (CG) e l'andamento nelle 24 ore del risultato metabolico finale (RMF) sono influenzati soprattutto, oltre che dalla sequenza dei cibi ingeriti, dalla presenza di processi infiammatori cronici, da alterazioni neuroimmunoendocrine, dal livello del metabolismo basale e dalla presenza dei MUS. (Medical Unexplaining Symptoms).Il carico glicemico (CG) rappresenta l'effettiva risposta indotta dal carico routinario dei cibi. Valori del CG superiori a 50 favoriscono una forte secrezione di insulina che a sua volta tende a riportare la glicemia a valori normali. Questo può avvenire in maniera esagerata e tale da abbassare i valori glicemici fino a procurare una ipoglicemia reattiva con diminuzione dell'energia e desiderio irrefrenabile di mangiare, soprattutto nelle ore notturne.. Pertanto un eccessivo carico glicemico nelle ore precedenti le ore 19, conduce alle abbuffate notturne e all’autocannibalismo della massa magra, che favorisce la sintesi dei tessuti adiposi; per cui questa diminuisce, spiegando i bassi livelli di questa che si riscontrano nelle persone che non riescono a perdere peso e che non riescono a controllare l’assunzione del cibo. Il risultato metabolico finale RMF è rappresentato dall'andamento nelle 24 ore dell'effettiva risposta metabolica finale compresa la totale secrezione di insulina. Un corretto andamento del RMF prevede valori del CG più alti durante le prime ore del mattino, valori di CG sempre più bassi a mano a mano che passano le ore della giornata, fino ad arrivare a valori pressochè nulli entro le ore 24. Inoltre la presenza di una infiammazione cronica, attiva, persistente crea una alterazione della produzione di cortisone endogeno, che fisiologicamente alto al mattino, gradatamente fa riducendosi fino ad essere nullo nelle ore notturne. Se dopo le ore 18, vengono assunti carboidrati in maniera non adeguata e calcolata, questi creano, in presenza di cortisone endogeno alto, patologico, un aumento del desiderio di assunzione di cibi, soprattutto carboidrati.A tutto questo si aggiunge una iperinsulinemia e insulinoresistenza, che accentuano il disturbo, per cui lei è costretto a mangiare, “questo insieme di sintomi me lo impedisce, allora mi alzo e sento il bisogno di mangiare qualcosa. mangio una frutta e vado a letto, ma dopo qualche minuto, circa 5 minuti ritornano i sintomi, allora mi alzo di nuovo per mangiare qualcosa, questa volta mangio, un pachetto di cracker piu un bicchiere di latte, oppure due toast e un bicchiere di latte, provo ad andare a letto, ma dopo altri, circa 5 minuti, mi sveglio con gli stessi sintomi,”. . A questo si aggiungono i Sintomi vaghi ed aspecifici (Medically Unexplained Symptoms, MUS)quali disturbi del sonno o dell'appetito, irritabilità del colon o stipsi, disturbi del tono o dell'umore, sindromi dolorose aspecifiche ecc., sono invece spesso sottovalutati. Questi sintomi restano in gran parte non spiegati, non vengono cioè ricondotti alla precisa causa, patologia o disturbo. Nella letteratura anglosassone sono identificati con l’acronimo “MUS”, Medically Unexplained Symptoms. L'insorgenza dei MUS nei pazienti della medicina generale va facendosi sempre più frequente, ed in diverse occasioni sono state sottolineate le difficoltà insite nel trattamento di questi sintomi, sia da un punto di vista diagnostico che, conseguentemente, terapeutico. Diviene quindi rilevante sottolineare il rischio che può celarsi dietro ad una diagnosi di natura psicosociale che, determinata dall'oggettiva difficoltà dell'indagine medica, può far sì che vengano trascurate delle patologie nascoste. La maggior parte delle pubblicazioni sull'argomento descrive una situazione la cui complessità ha inizio già dal colloquio con il paziente, che difficilmente riesce a comunicare in modo preciso i suoi stessi disagi e sintomi. Non sembrano particolarmente convincenti i vari strumenti di classificazione tradizionali, basati su interviste ai pazienti, che, proprio a causa dell'assenza di dati concretamente misurabili, difficilmente possono sfuggire alla soggettiva percezione del paziente.Un significativo passo in avanti, nella valutazione dell'impatto dei MUS, può essere invece compiuto qualora a questo tipo di interviste si affianchino degli strumenti precisi in grado di fornire misurazioni oggettive come la Tomografia Elettrolitica Extracellulare e BIA-ACC – Analisi Clinica della Composizione Corporea e di parametri espressivi dello stato di salute del paziente. Conseguentemente, un ruolo molto importante viene indicato, in letteratura internazionale, nell'asse HPA (HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, e la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia), e nell'infiammazione cronica Il ritmo circadiano della secrezione del cortisolo rappresenta per il corpo un importante fattore endogeno di sincronismo, e dovrebbe essere armonizzato con il contingente stato di ricettività delle cellule e con le esigenze dell'organismo. In un soggetto sano infatti, la secrezione di CRH (ipotalamo) ed ACTH (ipofisi) sono particolarmente sensibili all'abbassamento notturno del livello di cortisolo, in modo da indurreall' acrofase (momento di massima concentrazione) del ritmo circadiano delcortisolo circa mezz'ora dopo il risveglio, promuovendo la risposta e l'adattamento dell'organismo allo stress; l'aumento del livello del cortisolo, recepito dall'ipofisi, provoca a sua volta la progressiva diminuzione della secrezione di ACTH (regolazione retroattiva dell'HPA) e quindi il conseguente abbassamento dell'attività delle ghiandole surrenali e della secrezione del cortisolo.Un'alterazione del ritmo circadiano dei glucocorticoidi però, ed in particolare unanomalo appiattimento del livello del cortisolo (quando, cioè, la sua secrezione risultipersistente nel tempo) legato ad una condizione di stress cronico dell'asse HPA, si correla all'insorgenza di molte forme patologiche, da qui l'esigenza di uno strumento pratico in grado di valutare la capacità di reazione e retroazione dell'asse HPA Gli studi sulle relazioni tra diverse condizioni patologiche e gli squilibri dell'asse HPA sono numerosi, ed hanno riscontrato evidenti legami tra livelli anomali di glucocorticoidi e patologie molto disparate, quali depressione, ansia ed attacchi di panico, deficienza dell'ippocampo e relativa diminuzione delle capacità mnemoniche, disturbi del sonno, sindrome da affaticamento cronico (CFS), fibromialgie e patologie autoimmuni, colon irritabile, ipertensione, disturbi alimentari ed obesità, forme reumatiche ecc.L'attivazione persistente dell'asse HPA può a sua volta essere causata dallacronicizzazione di processi infiammatori; l'azione antinfiammatoria deiglucocorticoidi è però in questi casi destinata a declinare rapidamente anche a causa dello squilibrio rispetto alla ricettività delle cellule, mentre resteranno a carico dell'organismo l'aumento del livello dei glucocorticoidi, e l'alterazione dei relativi ritmi circadiani.
Come vede, una indagine accurata porta alla soluzione dei problemi.
Saluti


[#2] dopo  
Attivo dal 2006 al 2007
Dr. Alberto Moschini, La Ringrazio!

L'altra volta un pò per la fretta un pò per altro non sono stato molto preciso.

Alimentazione:

Colazione:
ore 9:00
un toast con marmellata piu una tazza di latte.

Primo spuntino:
ore 11:30
una banana o una mela piu un panino fresco con una fetta di prosciutto, cotto o crudo.

Pranzo:
ore 13:15
70g di pasta piu (avvolte) un pacchetto di crackers oppure una fetta di toast senza niente, avvolte aggiungo qualche pezzo di formaggio.

Secondo spuntino:
ore 17:30
50g di riso

Cena:
ore 20:30
(quello che cè) pollo, carne, pesce, uovo, frittata, mangio tutto, accompagnato sempre con un piattino di insalata fresca, che tra l'altro la mangio quasi ogni sera, perchè mi piace, con un filo di olio, sale e via, un pane e qualche pezzo di formaggio.

Terzo spuntino:
ore 22:45
panino con prosciutto cruso o cotto piu un succo di frutta.

Quarto ed ultimo (si fa per dire) spuntino:
ore 01:00
un toast con marmellata piu due bicchieri di latte.

Durante la giornata bevo solamente acqua, circa 3 bottigliette di acqua naturale.
Puo capitare che durante la giornata bevo un pò di coca-cola o sprite o aranciata, ma raramente.
Non bevo alcool e non fumo.
Il latte che uso è parzialmente scremato.
Tre volte a settimana, lun-merc-ven vado in palestra, body building, verso le 16:00 ed esco dalla palestra attorno alle 17:30, che una volta arrivato a casa al solito riso che faccio aggiungo una scatoletta di tonno.

Al momento non ho una occupazione, faccio una vita un pò sedentaria, l'umore è vero, il mio cambia di volta in volta, da cosi a cosi non ci vuole nulla.

All'età di 5 anni sono stato operato di tonsille ed adenoide.

Oggi giorno il mio problema principale è la vertigine, che dopo varie visite, per oltre tre anni, oggi, grazie alla "RX STRATIGRAFIA A.T.M. BILATERALE (bocca aperta e bocca chiusa)"

risultato:

L'indagine stratigrafica di entrambe le A.T.M. eseguita nelle proiezioni dinamiche in massima apertura della bocca in posizione di riposo, non mette in evidenza alterazioni osteoartrosiche radiologicamente apprezzabili.
Bilateralmente regolari e simmetriche appaiono le escursioni dei condoli in massima apertura della bocca.
In posizione di riposo si segnala a sinistra modico slargamento dello spazio interarticolare per bascullamento minimo della mandibola da sinistra verso destra, utile consulenza ortognatodontica.

Consigliata dal dentista, la vertigine la sto curando con il Bite, che porto ormai da circa 1 anno, il risultato è positivo anche se non sono sparite del tutto, come il click nella mandibola, oggi piu morbido.

Allego gli ultimi esami del sangue che ho fatto:

primi esami del sangue, data 24-1-06
glicemia 56
trigliceridi 64
sideremia 70

dopo aver fatto per qualche mese una dieta ricca di zuccheri, consigliato dal mio dr.

secondo esame del sangue, data 19-4-06
glicemia 58
trigliceridi 101
sideremia 62

come vede ho scritto solo i tre "elementi" che dal primo esame sono risultati bassi.

Quindi nella conclusione cosa dovrei fare? Faccio bene a fare un esame di curva da carico di glucosio, o devo fare altri tipi di esame.

La ringrazio ancora per il suo/vostro aiuto.
se cerca altre informazioni, io sono qui.

[#3]  
Attivo dal 2006 al 2009
Egregio, come le dicevo, nella sua dieta non compaiono assolutamente sali minerale e vitamine, una banana, che non contiene altro che un poco di potassio e zucchero, una mela, un piattino di insalata, non sono certamente, assumere la quantità giornaliera di sali minerali e vitamine.
Lei assume troppi carboidrati, soprattutto dopo le ore 20;
“ore 22:45 panino con prosciutto crudo o cotto più un succo di frutta.
Quarto ed ultimo (si fa per dire) spuntino:
ore 01:00 un toast con marmellata più due bicchieri di latte.”
Anche se il latte è scremato, crea sempre problemi, soprattutto nei soggetti predisposti. I grassi servono, sono gli eccessi di carboidrati, che creano problemi, per questo che vanno calcolate esattamente le loro necessità.
Questo provoca crisi ipoglicemiche successive, “glicemia 56,” ma soprattutto dopo una dieta ricca di zuccheri, “glicemia 58”; capisce bene anche il significato, se aumenta gli zuccheri e il disturbo permane, sono gli zuccheri che creano il problema.
La curva da carico serve molto poco, come le ho descritto precedentemente, deve essere effettuato il risultato metabolico finale, che va a calcolare il carico glicemico delle 24 ore, di quello che assume, non è la curva da carico. Inoltre deve essere effettuata la elaborazione diagnostica nutrizionale, con tutto il conteggio della glicemia provocata dai cibi assunti, in base all’indice glicemico, che indica, con la curva ottenuta, dove sono stati compiuti gli errori.
Capisco che sono indici che difficilmente sono comprensibili, perchè non applicati, come dovrebbero, tutti i calcoli vengono fatti solamente con le “calorie” provocate da un cibo assunto, che non hanno nessun valore finale nutrizionale, l’organismo non calcola le calorie assunte, ma quanta glicemia produce, quanti sali minerali vengono introdotti e quante proteine la persona assume; da questo l’organismo esegue i suoi calcoli, se quello introdotto è sufficiente, blocca l’assunzione del cibo, se manca anche una sola sostanza che gli serve, crea continuamente fame fino al momento in cui verrà assunta; da questo sempre fame. Pertanto l’organismo non ragiona a “calorie”, ma con le sostanze che nutrizionalmente servono. Ogni volta che si assume un cibo ci si deve chiedere sempre se serve oppure no, non mi piace o non mi piace. Ogni volta bisogna sempre capire cosa sta succedendo in quell’organismo che manda i segnali del suo disagio, con il ragionamento adeguato e gli esami strumentali idonei per giungere alla conclusione risolutiva.
Lei è stato “All'età di 5 anni sono stato operato di tonsille ed adenoide.” Da qui deriva il problema delle sue vertigini attuali. Sicuramente l’articolazione temporo-mandibolare ha la sua importanza, con l’occlusione e la postura, ma anche una infezione persistente, asintomatica, subclinica, che perdura da molti anni, può incidere sulle sue vertigini.
Come vede, una indagine accurata è sempre necessaria, per accertare la provenienza dei motivi per cui l’organismo manda segnali del suo disagio, prima che giunga la malattia conclamata.
Saluti


[#4] dopo  
Attivo dal 2006 al 2007
Buongiorno Dr. Alberto Moschini
quindi a chi mi devo rivolgere per iniziare un indagine accurata, che specialista devo contattare.

Grazie ancora.

[#5]  
Attivo dal 2006 al 2009
Egregio, tutta la metodica è mia personale, strutturata nel tempo valutando le problematiche delle persone da me analizzate e in continuo aggiornamento con la letteratura inetrnazionale e le attuali scoperte scientifiche.
Non conosco colleghi che la applichino.
Saluti

[#6] dopo  
Attivo dal 2006 al 2007
Grazie ancora Dr. Alberto Moschini.

Colleghi specialisti fatevi sotto perfavore!

[#7]  
Dr. Silvio Presta

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Caro utente,
non le sembra un po più semplice e concreto interpellare un bravo specialista in terapia nutrizionale che possa banalmente riequilibrare la sua alimentazione in modo personalizzato? P.S. la medicina moderna e di buon senso non si affida a deduzioni esclusivamente personali (a recente esperienza con la presunta terapia anticancro del fu dr. Di Bella credo sia sufficiente per capire a che cosa mi riferisco), ma si basa sul continuo confronto tra le esperienza del singolo medico alla luce dei dati della letteratura scientifica internazionale...
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la strada indicata dal Dr. Presta e' la piu' sensata e logica per cercare di riequilibrare il suo organismo ed eventualmente valutare la possibilita' di patologie responsabili di tale quadro.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#9] dopo  
Attivo dal 2006 al 2007
Dr. Silvio Presta e Dr. Francesco Saverio Ruggiero Grazie, seguirò il vostro consiglio.

Ieri sera purtroppo il problema si è verificato di nuovo, voglio raccontarlo, praticamente stavo per prendere sonno, ma tutto ad un tratto ecco che i sintomi si fanno sentire, allora mi alzo e rimango seduto sul letto, avevo troppo sonno, mi seccava di alzarmi per andare a mangiare, allora ho bevuto un po di acqua, e ho iniziato a "ruttare" naturalmente, poi ho provato a "ruttare" di mio, fino a quando ho liberato tutta l'aria che avevo nello stomaco, devo dire che quando non sono sdraiato i sintomi li sento molto di meno, quasi nulla, sento di piu solo lo stomaco vuoto, allora, dopo che mi sono liberato l'aria dallo stomaco, mi sono sdraiato provando a prendere sonno, ringraziando a Dio, ho dormito senza svegliarmi durante la notte.

saluti

[#10]  
Attivo dal 2006 al 2009
Come ho spiegato precedentemente, la medicina convenzionale ha strutturato una metodica originale, che utilizzando strumenti validati, ricerca la spiegazione di quei sintomi vaghi e aspecifici, che ha espresso precedentemente e che solitamente, purtroppo, vengono sempre imputati allo stress o a stati depressivi, invece hanno evidentemente una spiegazione chiaramente organica.
L’utilizzo della composizione corporea e della tomografia elettrolitica extracellulare, che calcola la distribuzione degli elettroliti nell’organismo, hanno una validazione scientifica, sono estremamente importanti proprio per stabilire quelli che sono i sintomi vaghi e aspecifici, MUS (Medically Unexplained Symptoms), come ho spiegato precedentemente, definitivamente, quelli che ha espresso nella sua domanda. Se non si utilizzano gli strumenti idonei, con estrema facilità si possono scambiare sintomi fisici, come se fossero sintomi psichici, quindi confondere una persona che ha una malattia fisica, per una persona che ha una malattia mentale. Questo chiaramente ha una grande applicazione pratica, poiché i suoi disturbi hanno una origine fisica, stabilita esattamente l’origine, con gli strumenti idonei, facilmente si raggiunge una guarigione.
Saper esattamente quanta massa maga, grassa, distribuzione dei liquidi, stato delle membrane cellulari, metabolismo basale, distribuzione degli elettroliti, è certamente fondamentale e di grande aiuto per spiegare i sintomi presentati dalla persona in esame, senza di questi non si possono avere indicazioni giuste per iniziare un esame degli errori nutrizionali effettuati.
L’indice glicemico è ormai accettato da tutta la comunità scientifica, come la Elaborazione Diagnostica Nutrizionale e il Risultato Metabolico Finale. Trascurare tutto questo significa condurre la persona verso l’obesità e la depressione.
Il ragionamento di medicina convenzionale, se ben indirizzato, conduce esattamente alla spiegazione dei sintomi che sono stati descritti.
La letteratura internazionale considera il tessuto adiposo, come un organo endocrino, che produce 25 sostanze ad effetto endocrino, fra cui la leptina, adiponectina, resistina, Malonyl-CoA, angiotensina e TNF, che sono alla base della sindrome metabolica, della regolazione dell’assunzione del cibo e del tono dell’umore, con la loro influenza sui nuclei della base.
Un loro disequilibrio, è stato chiaramente dimostrato, nella letteratura più moderna, porta all’obesità e alle alterazioni del tono dell’umore e delle alterazioni comportamentali.
Dalla lettura attenta della letteratura internazionale, si ottiene un comportamento diagnostico e terapeutico, rivolto alla risoluzione delle problematiche presentate dalla persona in esame.
Pertanto, come vede, usando gli strumenti idonei, forniti dalla medicina, si può facilmente spiegare e trattare con terapie idonee, sintomi che facilmente potrebbero essere scambiati per disturbi del comportamento o mentali.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it
alberto.moschini@fastwebnet.it