Utente 183XXX
Salve,

ho eseguito una ecografia addome completo per controllare lo stato dei reni, in quanto reduce da una infezione alle vie urinarie. Tutto bene … eccetto il fatto che il dottore che ha eseguito l’ecografia mi fa presente che lo stato della mia colecisti è pessimo e che, a suo avviso, deve essere rimossa (mediante laparoscopia o intervento classico).
Ora, la prima domanda che vorrei porvi, è se il referto scritto dall’ecografo sia esaustivo (non mi sembra vi siano indicazioni riguardo alle dimensioni dei calcoli presenti). Per completezza di informazione, sottolineo il fatto che dalle analisi del sangue non risultano valori alterati, nemmeno per quanto riguarda il colesterolo, e che, anche in passato, quest’ultimo è sempre rimasto nei valori normali. L’unico valore che è lievemente maggiore della norma è quello dei trigliceridi (e ciò mi accadeva anche in passato).

Il referto recita: “Il fegato è di volume regolare e a struttura conservata. Assenza di lesioni focali e di dilatazione delle vie biliari. Colecisti a pareti ispessite, con segni di colesterolosi e con un calcolo endolume. Coledoco non dilatato. Porta nei limiti. Nulla alla milza, al pancreas ed ai reni. Assenza di calcoli e di segni di urostasi.”

Il secondo quesito riguarda l’opportunità di eseguire l’intervento sopra citato, visto che non credo di avere mai sofferto di episodi di coliche biliari (se sono dolorosi quanto mi sono stati descritti). Con il senno di poi, posso dire che nell’ultimo anno ho avuto, con frequenza circa una volta al mese, episodi di dolori (soprattutto notturni) alla parte alta dello stomaco, a volte anche alla schiena ed alla spalla destra; per questi ultimi due, però, ho sempre pensato che dipendessero dal fatto che gioco a tennis a livello agonistico, ma con allenamento insufficiente, e sono quindi soggetto a dolori muscolari nei giorni seguenti le gare.

Per abusare ulteriormente della vostra cortesia, vi chiedo se vi sono cibi e/o bevande assolutamente da evitare per il mio caso.

Vi ringrazio in anticipo e mi complimento per la serietà e la professionalità con cui rispondete su questo sito internet.

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Dr. Lucio Piscitelli

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I sintomi che riferisce potrebbero effettivamente essere riferiti alla patologia biliare di cui è portatore.
La presenza di litiasi della colecisti (a prescindere dalla dimensione dei calcoli), al di là della colesterolosi, è già di per sè una indicazione all'intervento di colecistectomia. Le affezioni biliari infatti nella loro storia naturale possono dar luogo a manifestazioni più o meno gravi, talvolta improvvise (ittero, pancreatite. ecc.) per cui non è ragionevole, vista la sua giovane età e le ottime condizioni generali, rinunciare ad un trattamento definitivo.
Per quanto attiene al regime dietetico, sono ovviamente da evitare cibi grassi, fritture, latte intero, uova.
Lucio Piscitelli
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Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
Come giustamente riportato dal collega Piscitelli,Lei è affetto da una patologia quale la calcolosi della colecisti che sembra essere siscettibile di intervento poichè ha già dato segno di se in modo indiretto con la presenza di sintomi che Lei ha descritto (dolore riflesso sottoscapolare omolaterale)
Pertanto onde evitare episodi di Colica Biliare che potrebbero costringerla a sottoporsi in urgenza all'intervento, valuti attentamente se non sia il caso di risolvere ora il suo problema.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
concordo pienamente con i parere degli altri medici. Dovrebbe sottoporsi ad intervento chirurgico (laparoscopico) per evitare le possibili complicanze legate alla calcolosi della colecisti.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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[#4]  
Dr. Stefano Enrico

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Sono d'accordo con i Colleghi. Il problema esiste, e vale la pena di affrontarlo non in fase acuta. Questo non vuol dire subito, ma sarebbe meglio senza aspettare le coliche (o la colecistite). Nelle condizioni attuali il margine di riuscita di un atto laparoscopico è più del 99%. In fase acuta scende notevolmente...
Auguri, S. Enrico.
Dott. Stefano Enrico
https://www.chirurgo-stefanoenrico.it