Utente 108XXX
Mia sorella ha 42 anni e sabato notte ha avuto forti dolori alla parte inferiore dello stomaco (per intenderci, NON alla cosidetta "buca dello stomaco" ma tra essa e l'ombelico) con sensazione di avere peti da fare. Inizialmente avevamo dato la colpa ad una cena forse un po' pesante ed al fatto che si trova nel periodo del ciclo mestruale, ma lo stesso episodio si è poi verificato sia domenica notte che lunedì notte. I dolori sono forti e la svegliano e dopo una mezzoretta passano.
Non prende alcun genere di medicine tranne in questo periodo sinergen integratore minerale (su consiglio del medico di base,a causa di un senso di pesantezza alle gambe). Ha cominciato ad assumere queste pastiglie effervescenti (dopo pranzo) venerdì scorso, cioè 4gg fa e sabato ha avuto il primo dolore. Le due cose possono essere collegate o potrebbe avere qualche altra patologia particolare? E' un periodo abbastanza stressante e in casa ha molte cosa da fare (lavori da casalinga e giardinaggio). Per onor di cronaca come viene definita la zona in cui ha i dolori? Grazie

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Dr. Lucio Pennetti

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La zona si chiama epigastrio e il persistere della sintomatologia,su consiglio del suo curante,potrebbe richiedere una gastroscopia ed i necessari esami di laboratorio.
La saluto
Dr. Lucio Pennetti
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[#2] dopo  
Utente 108XXX

Il termine Epigastrio si riferisce a tutta la zona della "buca dello stomaco", mentre l'indicazione che speravo di ottenere era più precisa, cioè se duodeno,piloro...
In più, il dolore può essere collegato all'assunzione dell'integratore?
Quindi ricorso diretto alla gastroscopia?!!? Non ci sono "accorgimenti" per tentare di capire se è un disturbo momentaneo, magari derivante da stress o cattiva alimentazione?
Grazie

[#3]  
Dr. Lucio Pennetti

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Anche se secondo lei sono stato impreciso,le confermo che la zona(da lei indicata tra "buca dello stomaco e ombelico")si è sempre chiamata eigastrio.Per quanto riguarda la gastroscopia, ho precisato che sarebbe il caso di praticarla se i disturbi continuano.E' mia abitudine fare diagnosi su base clinica, ma se necessario,ricorro alle indagini strumentali.Pertanto ipotizzare,supporre o altro non soddisfa me e tantomeno il paziente.Non eseguire le giuste indagini,quando necessario,farà vivere il paziente con il dubbio se il medico ha "indovinato"o meno.Spero che lei condivida quanto sostengo.
La saluto
Dr. Lucio Pennetti
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