Utente
Gentili dottori ho bisogno di un consulto perchè mia nonna di 90 anni, è sempre stata in perfetta salute mentale e da qualche mese, a seguito forse di qualche farmaco in più somministratole, ha cominciato ad assumere un atteggiamento abbattutto e di quasi assenza durante il giorno, con difficoltà a stare sveglia di giorno e con risvegli ripetuti durante la notte causati, da quello che dice, da difficoltà a stare sdraiata e a trovare una posizione comoda, tanto che più volte chiede aiuto per potersi girare e rigirare, sollevarsi e sdraiarsi nuovamente con tutto lo scombussolamento che ne consegue, non riusciamo a gestire la situazione e anche la dottoressa di base ci dice che purtroppo la demenza senile si manifesta con tutte queste difficoltà.

So bene che bisogna avere tanta pazienza, ma mi chiedevo se tutti i farmaci che assume possano essere ridotti, pensando quindi a somministrare quelli che fondamentalmente possono aiutarla a stare meglio e meno intontita.
Ad alcuni dei farmaci che ha sempre preso, se ne sono aggiunti molti altri dopo visita cardiologica: Cardiopatia sclero-ipertensiva in buon controllo.
Obesità.
Iperuricemia.
Ipertiroidismo in trattamento lievemente eccessivo.

Terapia:
Lanoxin 0.125 1/2cp h 8:00am
Congescor 5 1cp h 8:00 -20:00
Atover 20/10 1cp h 8:00
Tapazole 5 1/2cp h 8:00 a giorni alterni
Lansoprazolo
Levopraid 25mg 10gtt h12 19
Riopan
Zyloric 300 1cp h 18 -- 2 volte a settimana
Lixiana 30 1cp h 8
Sideral Forte 1cp -- 3 volte a settimana - per tre mesi
Simvastatina 20 1cp la sera
Serenase 2mg 10/15gtt h 21
In periodi in cui ha gambe gonfie aggiunge:
Lasix 25mg 2cp h 9 16

[#1]  
Dr. Giovanni Aisa

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Il quadro clinico appare estremamente complesso per la presenza,in aggiunta all'età molto avanzata, di una importante polipatologia comprendente malattie potenzialmente in grado di aggravarsi vicendevolmente -in particolare la cardiopatia,in cui,vista la terapia,i è sicuramente presente anche un'aritmia (fibrillazione atriale) è determinata sia dall'ipertensione che dall'ipertiroidismo,che quindi devono essere trattate adeguatamente,giustificando cosi' la conseguente cospicua polifarmacoterapia.Di tutto il trattamento al momento in atto gli unici farmaci che potrebbero essere sostituiti o modificati nel loro dosaggio,naturalmente ad opera di in geriatra,sembrano Levopraid e Serenase in modo da cercare un miglior equilibrio del ritmo sonno-veglia.
Dr. Giovanni Aisa

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille dottore per il suggerimento..in effetti siamo riusciti a contattare un geriatra e anche lui ci ha suggerito di ridurre il serenase e di provare a sospendere anche atover..Sembra che da qualche giorno la nonna riesce a stare più sveglia e ad interagire un po di più di giorno, dormendo qualche ora in più di notte..non so se si tratta di una coincidenza ma uno spiraglio di miglioramento si vede e questo consente a chi sta accanto a pazienti cosi fragili, di gestire meglio l’assistenza. Grazie ancora