Vitamina d molto bassa, possibile gravidanza iniziale e dubbio su integrazione con calcifediolo

Buongiorno,
sono una donna di 33 anni e scrivo per chiedere un orientamento.
Sto assumendo da alcuni mesi acido folico 400 mcg al giorno.
Sto valutando/programmando una gravidanza e al momento non posso escludere una gravidanza iniziale.
Ho eseguito esami del sangue, ritirati il 4 giugno, dai quali è emerso un valore di vitamina D pari a 8.
Mi è stata suggerita da una farmacista unintegrazione con vitamina D3 2000 UI al giorno.
Il medico di base, invece, mi ha indicato calcifediolo 0,266 mg, con assunzione ogni 15 giorni.
Il mio dubbio nasce dal fatto che, leggendo il foglietto illustrativo del calcifediolo 0,266 mg, ho visto che viene sconsigliato in gravidanza o in caso di pianificazione di una gravidanza e al momento una gravidanza iniziale non può essere esclusa.
Vorrei chiedere, nei limiti di un consulto online:
1) In presenza di vitamina D pari a 8, è generalmente opportuno correggere la carenza anche se una gravidanza iniziale non può essere esclusa?
2) In questi casi, è più prudente orientarsi verso una supplementazione quotidiana a dosaggio moderato rispetto a dosi più concentrate a intervalli più lunghi?
3) Il calcifediolo 0,266 mg è effettivamente da evitare quando una gravidanza è possibile o in programmazione?
Vorrei semplicemente capire quale possa essere lapproccio più prudente da seguire.
Grazie.
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 44.8k 1.4k
Utile una supplementazione di vitamina D, che deve variare tra 800 e 2000 UI/die posologia che va adattata in base ai valori ematici
Il calcifediolo è una forma attiva di vitamina D. In gravidanza o in fase di concepimento è preferibile evitare questa forma perché la dose può essere difficile da regolare e il rischio di ipercalcemia è più elevato. (AIFA)
In bocca al lupo!

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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