Utente 359XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni ed ho un problema abbastanza lungo da spiegare.
Parto dall'inizio: il 30 gennaio 2007 la mia ragazza ha assunto Norlevo; il 21 Febbraio le mestruazioni le sono comparse regolarmente, anche se con qualche giorno di ritardo.
Oggi siamo al 2 giugno: da quel 21 febbraio il ciclo non le è più tornato. Premetto: da quando le sono tornate abbiamo avuto un solo rapporto sessuale protetto in data 16 marzo; comunque ci siamo recati lo stesso in un consultorio, dopo aver effettuato ben 2 test di gravidanza presi in farmacia, risultati entrambi negativi. Lì ci hanno consigliato di fare il test attraverso le analisi del sangue(beta-HGC), che abbiamo fatto in data 18 aprile, risultato anch'esso negativo(0.5).
In base a questi risultati in consultorio ci hanno detto di aspettare perchè secondo loro dipendeva da fattori di stress ma soprattutto di perdita di peso.
La mia ragazza (21enne), studentessa universitaria, nonostante segua davvero un'ottima alimentazione, è scesa da un peso di quasi 52 chili dell'estate 2006 ai 46 chili attuali ( è alta 1,63 metri).
Oltre a ciò non avverte disturbi o malesseri di nessun tipo.
Vorrei che mi daste un parere sulla situazione e un consiglio sul da farsi.
Ringrazio anticipatamente.

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Dr.ssa Valentina Pontello

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Rivolgervi a un ginecologo esperto in amenorrea da dieta, per impostare gli accertamenti necessari nel vostro caso. Come è logico, la terapia dell'amenorrea da dieta è mangiare correttamente, una nutrizionista dovrà aiutare la sua ragazza a reintegrare gradualmente i cibi eliminati (infatti in queste situazioni rialimentarsi troppo rapidamente porta a un rifiuto della terapia stessa). Se coesistono problemi di tipo psicologico (non accettazione della propria immagine corporea, scarsa autostima), in quel caso può essere indicato anche un approccio di tipo psicoterapeutico. Generalmente bastano terapie brevi se il problema è di recente insorgenza, se invece viene trascurato (ad esempio da ginecologi poco accorti che mascherano il sintomo con la somministrazione della pillola) può cronicizzare ed essere causa di problemi ben più seri, come perdita di massa ossea (osteoporosi), e depressione (che spesso accompagna i disturbi del comportamento alimentare più severi).
Dr.ssa Valentina Pontello
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