Utente
salve, io mi chiamo Irene e sono una ragazza di Bologna di 18 anni. Il mio desiderio più grande è quello di avere dei figli, una famiglia nuemrosa e felice. ma sono preoccupata, infatti all'età di sedici anni ho avuto un'incidente stradale piuttosto grave e dopo hanno dovuto operarmi urgentemente. soltanto che non sapevano bene cosa mi stava accadendo e al mio risveglio mi sono ritrovata con un taglio lungo 30 cm al centro dell'addome (la cicatrice parte da sotto il seno e arriva al pube). Ma dall'iter clinico e dalle diagnosi che ho qui sotto mano non riesco ancora a capire se potrò rimanere incinta o meno. diagnosi di dimissione: emoperitoneo da rottura da corpo luteo dell'ovaio destro in paziente con trauma addominale recente. sono intervenuti con laparotomia xifo-ombelicale e poi sono stata sottoposta a un'intervento di ovarectomia cuneiforme destra, emotrasfusione autologa intraoperatoria. e poi c'è scritto: la gonade destra è gravemente lesa e quindi ipofunzionante in guisa da poter escludere una sua partecipazione futura ad una gravidanza. che vuol dire?non potrò portare avanti una gravidanza? e nel caso invece potessi, la cicatrice che mi ritrovo sull'addome creerebbe problemi? inoltre ho l'ovaio policistico. riuscirò ad avere bambini?? vi prego, datemi una risposta, dopo due anni non sono ancora riuscita ad ottenerla... grazie anticipatamente,
irene

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Dr. Ivanoe Santoro

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Cara Irene
non preoccuparti. Di interventi come il tuo ne ho eseguiti almeno una decina e TUTTE, dico TUTTE le donne operate ora sono mamme felici.
L'importante, per la fertilità, è di avere almeno un ovaio integro e funzionante.
E poi chi ti dice con sicurezza che anche quel frammento di ovaio destro residuo dopo conizzazione terapeutica non funzioni correttamente così da partecipare all'ovulazione in maniera significativa? Ho avuto una gravidanza in una donna alla quale, per un ascesso tubo-ovarico bilaterale, erano state asportate entrambe le ovaia, tranne che per un piccolo frammento tessutale di pochi mm. lascito lì più per sbaglio che apposta da un Collega della provincia di Salerno!
Per l'ovaio policistico non crucciarti più di tanto: solo nel 15% dei casi impedisce una gravidanza spontanea. E se dovesse farlo davvero, ci sono tantissime terapie mediche che potranno, quando sarà il momento, aiutarti con ottime probabilità di successo.
Esegui un monitoraggio ecografico della crescita e della maturazione follicolari per un periodo di non meno 4 - 6 cicli consecutivi con ecografie possibilmente vaginali e vedrai che sarà molto ma molto probabile che ti diranno che ovuli perfettamente: così la gravidanza non sarà assolutamente un problema per te e potrai tranquillamente farti la grande e numerosa famiglia che tanto desideri.
Mi farà piacere rileggerti su queste pagine.
Un caloroso saluto. Hai 18 anni e la vita deve per forza sorriderti.
Coraggio. Senza paura!!
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
già Direttore f.f. UO OST/GIN Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
grazie mille dottore, non sa quanto mi ha fatto felice la sua risposta! io non vedo l'ora di diventare mamma!!! grazie ancora, e se per caso ho qualche altra domanda gliela farò sicuramente... anzi, a proposito... (scusi, anche se non è molto pertinente). io verso settembre dovrei decidere l'indirizzo dell'università e sono indecisa tra scienze della formazione e ostetricia. volevo recarmi domani all'ospedale Maggiore di Bologna per chiedere se per caso potevo fare uno stage personale e naturalemente gratuito di una settimana: nel senso, mi davano come tutor un/a ostetrica e io vedevo un pò come era il lavoro, la seguivo e magari se potevo la seguivo anche in un parto... perchè già sò cosa vuol dire lavorare alla scuola materna, ma negli ospedali no! e prima di decidere vorrei sperimentare... dice che è possibile oppure no? le è mai capitato che ci fosse una stagista del liceo per conto personale? grazie e un saluto,
irene

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Dr. Ivanoe Santoro

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Normalmente chi non è almeno iscritta ad una scuola professionale per Ostetrica o per Infermiera non potrebbe metter piede in sala parto. Però, in molti ospedali, come ad esempio il mio, è comune permettere ad un familiare l'ingresso in Sala Parto insieme alla gestante per consentire lo svolgimento del parto stesso in un'atmosfera più intima e coinvolgente per la futura mamma.
Nel caso tu non abbia a portata di mano una tua amica o familiare che a breve dovrà partorire, allora potrai rivolgerti alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale facendo al Direttore Sanitario la stessa domanda che hai fatto a me.
Non credo, in tutta sincerità, che dovrebbero impedirtelo.
Se non altro perchè di ostetriche diplomate ce ne sono davvero poche e la richiesta è davvero tanta!.
Auguri
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
già Direttore f.f. UO OST/GIN Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli