Utente
Buongiorno dottore, sono alla 30 settimana di gravidanza. Dalla prima ecografia mi era stata diagnosticata una ciste ovarica dx di cm.4. In considerazione del fatto che è cresciuta il ginecologo mi ha fatto fare il Ca 125 che è risultato negativo. Allo stato attuale la ciste è lunga cm.6,5 ed è larga cm.4. Inoltre da qualche tempo mi fa male ossia mi vengono delle fitte dolorose che però stando a riposo smettono. Sono preoccupata e vorrei sapere da lei se durante il parto naturale esiste la possibilità che la ciste si rompa o si torca e che rischi posso correre.

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Prof. Ivanoe Santoro

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Oltre alle dimensioni sarebbe utile conoscere anche la struttura ecografica della formazione cistica e il referto del Doppler colore per poterLe dare una risposta più completa ed esaustiva.
In linea di massima, le tumefazioni ovariche che più di frequente si associano ad una gravidanza avanzata (e non si riassorbono nei primi tre mesi), sono le cisti dermoidi.
Un'altra categoria di cisti non riassorbite sono le cisti organiche dell'organo (cistoadenomi).
In assenza di complicanze acute (torsione, emorragia), il management della gravidanza non cambia ed il parto vaginale può essere permesso, fermo restando, poi, anche durante l'allattamento, il ricorso all'intervento Laparoscopico di asportazione della massa, qualora si dovesse rendere necessaria di fronte a situazioni "sintomatiche", senza problemi aggiuntivi, legati al particolare periodo.
In assenza di sintomatologia, l'exeresi della formazione (preferibilmente sempre per via Laparoscopica)che nel frattempo va monitorata ecograficamente e biochimicamente ad intervalli regolari, può essere rimandata al termine del periodo dell'allattamento.

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli