Utente 278XXX
Da alcuni mesi soffro di perdite intermestruali soprattutto durante l'ovulazione. Poichè sono vergine la ginecologa ha proceduto con ecografia addominale, che ha evidenziato una cisti all'ovaio sinistro. Mi ha prescritto Practil per un ciclo e le perdite erano scomparse, ma la cisti era sempre delle stesse dimensioni (poco meno di tre centimetri). Successivamente mi ha prescritto un ciclo di pillola a basso dosaggio e le dimensioni della cisti si sono ridotte a cm 1,5. Sospesa la pillola, le perdite si sono ripresentate, ma solo in corrispondenza dell'ovulazione. A questo punto la dottoressa mi ha espresso l'opportunità di una ecografia interna, per via transrettale, data la mia verginità, per valutare meglio il collo dell'utero e l'utero stesso. Ho effettuato l'ecografia transrettale, che, a conforto di quanti devono farla, devo dire che non è per niente dolorosa e solo a tratti leggermente fastidiosa (ma solo per qualche istante, perchè per il resto la sonda non mi dava alcun problema). La ginecologa si è complimentata per il modo in cui ho reagito all'esame e soprattutto per non aver riscontrato alcuna anomalia, nè a livello di collo dell'utero, nè di utero nè di endometrio, a parte la solita cisti all'ovaio sinistro che ora è di due centimetri. Il dosaggio ormonale ha evidenziato che tutto è in regola e che il ciclo è ovulatorio. Gli unici valori irregolari sono gli anticorpi tiroidei, con ormoni in regola e diagnosi di tiroidite in fase iniziale.
Poichè il ciclo è un po' irregolare (trenta, ventotto, ventiquattro giorni) e durante l'ultima ovulazione ho riscontrato un grosso grumo di sangue rosso vivo, la dottoressa, pur rassicurandomi in quanto cose del genere possono accadere nella fase della premenopausa, mi ha detto che ha il rammarico che la vagina sia rimasta inesplorata. Intanto mi ha prescritto tre cicli di practil ed il controllo tra tre mesi. Inoltre poichè non è riuscita a fare lo striscio per tracce ematiche mestruali, mi ha invitato a tornare in ambulatorio tra pochi giorni, anticipandomi che riparleremo dell'esame della vagina. Tempo fa mi aveva detto che, con delicatezza, si potesse fare l'ecografia intravaginale anche ad una vergine, anche se mi aveva accennato che si tratta di un'indagine dolorosa ed invasiva soprattutto per chi non ha mai avuto rapporti completi.
Mi chiedo, dato il quadro generale, è opportuna un'ecografia transvaginale, o se c'è, altra metodica per la valutazione delle condizioni della vagina?
Considerato che quando ero giovane l'allora mio fidanzato introduceva un dito e un paio di volte anche due (ma mi provocava molto dolore) per stimolarmi sessualmente, potrei fare una visita ginecologica tradizionale o l'ecografia transvaginale?
Grazie dei consigli che vorrete darmi.

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Dr. Nicola Blasi

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BARI (BA)

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Per valutare la vagina , si potrebbe utilizzare uno "speculum da virgo",con consenso informato .
Altra possibilità di esplorazione è la ISTEROSCOPIA nella fase vaginale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 278XXX

La ringrazio per la cortese e solerte risposta, confronterò quanto lei mi ha chiarito con le proposte della mia specialista.
Se posso approfittare della sua gentilezza, le ripropongo uno dei miei quesiti: l'esplorazione in questione le pare utile dato il quadro generale?