Utente
Buonasera, avrei bisogno di un parere e vi descrivo brevemente la situazione: ho 37 anni, ho subito l'asportazione della tuba destra causa sactosalpinge nel 2010 mentre l'isteroscopia non ha evidenziato nessun problema all'utero. Il mio compagno, 27 anni, ha problemi circa il numero e la motilità degli spermatozoi ma rientra in un range ancora accettabile. Dopo un paio di anni di tentativi mirati nella ricerca di un figlio ci siamo sottoposti a 3 iui tutte con esito negativo nel 2010, 1 fivet terminata con biochimica e 1 icsi andata a buon fine e dalla quale è nata la nostra bimba che ha quasi un anno. Ora vorremmo cercare una nuova gravidanza ma in modo naturale magari monitorando l'ovulazione. La mia perplessità riguarda la fase luteale in quanto credo che la buona riuscita dell'icsi sia dovuto all'assunzione di progynova per sostenere l'utero e che la biochimica del primo tentativo sia avvenuta proprio perchè in quella circostanza non mi era stato prescritto. Ho come l'impressione che gli embrioni facciano fatica ad impiantarsi e questo spiegherebbe anche le beta bassissime al 12 pt del tentativo andato a buon fine che erano a 19. Sono certa che senza il progynova un impianto così tardivo non sarebbe andato a buon fine e si sarebbe trasformato in un'altra biochimica. La mia domanda è: alla luce di tutto questo sarebbe opportuno accompagnare i nostri tentativi con una terapia di supporto? Magari progesterone e progynova nel post ovulazione? Grazie mille!

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Dr.ssa Elisabetta Chelo

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Gentile signora,
tutti i farmaci hanno pro e contro. L'assunzione di un progestinico non ha grandi controindicazioni, ma sideve fare molta attenzione di assumerlo quando l'ovulazione è già avvenuta ,in caso contrario, se assunto prima, l'ovulazione si blocca. Gli estrogeni sono farmaci da utilizzare con acutela, se il suo ginecologo è d'accordo potrebbe sostituire al Progynova per via orale un estrogeno naturale con dispositivo trasdermico .
Un cordiale saluto
Elisabetta Chelo
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[#2] dopo  
Utente
Gent.ma Dr. Chelo, la ringrazio per l'immediatezza nella sua risposta. Tra l'altro, leggendo la sua firma, ne approfitto per ringraziarla ulteriormente dato che fa parte della staff che mi ha aiutato ad avere la mia bambina!!
Visto il quadro (molto sommario) che le ho descritto posso comunque sperare in una gravidanza naturale? Conviene con me che probabilmente un supporto di estrogeni (che al primo tentativo di fivet in un centro diverso non mi avevano prescritto) abbia fatto la differenza?
In attesa di una sua risposta le auguro una buona serata.

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Dr.ssa Elisabetta Chelo

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gentile signora,
Non posso esprimersi sulle sue reali possibilità' di ottenere una gravidanza naturalmente, non conosco a fondo la sua situazione, ma non vedo perché non tentare per qualche tempo.
Gli estrogeni possono contribuire a migliorare l'endometriosi, ma l'endometriosi in un ciclo di stimolazione ovarica e' diverso da quello naturale e più frequententemente ha bisogno di farmaci che lo migliorino, non è' detto che questa esigenza ci sia anche in un ciclo naturale. Chieda consiglio al suo ginecologo prima di assumere estrogeni: non sono farmaci da autoprescriversi.
Un cordiale saluto
Elisabetta Chelo
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