Utente
Salve.
Venerdì sera ho eseguito una ceretta a freddo nella zona bikini, non era la prima volta che lo facevo ma essendo piuttosto di fretta sono stata più brusca del solito.
Dal mattino dopo ho iniziato ad avere uno strano fastidio localizzato intorno al grande labbro sinistro ma non ci ho fatto molto caso poiché nel frattempo mi erano venute le mestruazioni che pensavo potessero essere la causa del dolore.
Il giorno dopo sono andata in montagna per una breve passeggiata e man mano la situazione peggiorava fino al non riuscire nemmeno a sedermi.
Il giorno dopo,lunedì, lo stesso. Osservando con più attenzione ho potuto constatare un gonfiore omogeneo in tutto il grande labbro sinistro, zona sulla quale avevo insistito di più durante la depilazione.
Da lunedì ad oggi la situazione non è migliorata.
La parte sinistra continua a essere gonfia. Tastandola sottopelle si può avvertire quella che suppongo essere la ghiandola, gonfia come una nocciolina.
Mi fa male quando mi siedo e quando cammino. Faccio fatica ad andare in bagno e talvolta anche ad urinare, non per l'azione in sé ma per il dolore procurato dal rilassamento dei muscoli dopo .
Non ho applicato nulla ma su suggerimento della farmacista per 3-4 volte al giorno da ieri ho provveduto a porre del ghiaccio sulla zona interessata, ricavandone del momentaneo sollievo. Al mattino il dolore è meno forte. A volte diminuisce e riprende.
È il caso di andare in pronto soccorso? Cosa può essere? Cosa posso fare nel frattempo? Posso aver causato una bartolonite con la ceretta?

Grazie ancora,sono preoccupatissima.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Le due possibilità diagnostiche immediate sono quelle di una BARTOLINITE oppure di vulvite allergica da contatto acuta (VAC) reazione immuno-mediata a sostanze di natura chimica , usate per la ceretta, o biologica che vengono a contatto con cute o mucosa con conseguente risposta infiammatoria.
Non sono in grado di aggiungere altro , perchè non ho un reperto obiettivo
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Intanto la ringrazio per la celere risposta!
Ieri sera sono poi andata in pronto soccorso e stamane mi hanno spedito in ginecologia, dove un dottore mi ha detto che si tratta probabilmente di un'edema.
Durante la visita ha controllato la ghiandola di Bartolini escludendo potesse essere bartolinite per poi scrivere nel referto :
"Trauma vulvare nell'anamnesi. Edema vulvare del piccolo e grande labbro di sinistra. Non segni di flogosi. Ghiandola del Bartolini sinistra non palpata.Continuare la cura per candida."
Mi ha poi suggerito di fare degli impacchi di amuchina e sospendere quelli col ghiaccio, che potrebbero essere la causa del peggioramento.Vestiti ampi e larghi e stare distesa il più possibile.

Ho fatto uno di questi impacchi (diluendo l'amuchina in acqua bollita e fatta raffreddare) ma la situazione a mio parere continua a peggiorare. Per settimana prossima avevo in programma un viaggio ma temo che in questo condizioni non se ne parli nemmeno. (Il dottore mi ha detto che non sa quanto potrebbe volerci per risolvere il problema ma di andare avanti con impacchi di amuchina fino alla risoluzione del problema.)

Ci sono altri accorgimenti che potrei tenere? Dal referto è proprio esclusa la bartolinite? (non sono riuscita a capirlo). Può c'entrare la candida? A grandi linee quanto dovrebbe metterci, non dico a sparire ma quanto meno a migliorare? Mi fa veramente male, e nonostante la visita di stamane continuo a essere molto preoccupata e il dolore ad aumentare.

Grazie ancora!

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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dott.Nicola Blasi
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BARI

[#4] dopo  
Utente
Grazie, me la procurerò senz'altro.

Nonostante i tre impacchi effettuati sinora tutta la zona continua a gonfiarsi sempre di più e la situazione a peggiorare a vista d'occhio.
Ho dovuto iniziare a prendere degli antidolorifici. Sono iniziati anche dolori di lieve entità al basso ventre,specialmente a sinistra.
Aggiungo, non so se sia rilevante, una certa secchezza intima (preciso che mi è terminato il mestruo da poco, ma di solito non sono comunque così secca nel post mestruazioni )

Non so se sia il caso di ripetere la visita ginecologica altrove o aspettare. Mi chiedevo anche se un'applicazione esterna di gyno canesten potesse servire a qualcosa dato che non vorrei la candida/i funghi che ho avessero peggiorato la situazione.

La ringrazio ancora!

[#5] dopo  
Utente
Aggiornamenti :
Ieri sono tornata in pronto soccorso (un altro), dove mi hanno detto che si trattava do bartolonite in fase acuta. Con un'operazione ambulatoriale mi hanno inciso la zona interessata e fatto uscire il pus.
Sono inoltre sotto antibiotico (2 iniezioni al giorno di Rocefin, crema cortisonica per applicazioni locali e delle lavande vaginali).

Da quanto ho letto, l'eziologia della ghiandola di Bartolini può essere molto variegata ma spesso è batterica. Tuttavia non riesco a spiegarmi la cosa, dato che ho rapporti non protetti da preservativo solo con il mio ragazzo, il quale si era sottoposto a un esame completo delle MST ancora a gennaio. Quanto a me,prima di lui avevo avuto un solo rapporto non protetto, in seguito al quale avevo fatto subito gli esami del caso. Ci sono esami che vale la pena di fare al riguardo?

Inoltre dopo la piccola operazione, continuo a perdere sangue e pus e non riesco a urinare. Mi chiedevo come io debba lavare la zona interessata senza andare a riaprire le ferite.

Grazie ancora,
M.

[#6]  
Dr. Nicola Blasi

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La etiologia batterica è presente , ma a volte è legata ad alterazioni anatomiche del dotto che conduce il secreto della gh. di BARTOLINI all'esterno, quindi si raccoglie all'interno della ghiandola e si infetta. (PUS)
Anche manovre non sterili durante la ceretta o altre operazioni estetiche.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#7] dopo  
Utente
Perfetto, questo mi rassicura.

Mi permetto di rivolgerle l'ultimissima domanda:
Poi che si tratta di un problema spesso recidivante, una volta guarita dall'operazione, ci sono attenzioni da mandare durante o dopo i rapporti? Relativi ad esempio alla frequenza (piuttosto alta, solitamente), a forme extra di igiene (mi lavo sempre dopo, ma forse non basta) o altre accortezze do carattere generale?

La ringrazio ancora per la sua disponibilità!