Utente 394XXX
Salve, sono una ragazza di 29 non ho ancora figli, ma mi sembra già di dover temere per questo. Premetto che ho scoperto a 17 anni di avere un ovaio multifollicolare, in seguito ad eccessivi dolori mestruali e ad un' improvviso problema di irsutismo al viso, ma all'epoca nessuno dei diversi medici consultati ha ritenuto opportuno darmi alcuna cura. Il mese scorso ho dovuto fare una visita d' urgenza perchè avevo un costante dolore alla zona pelvica, in particolare nei due punti in cui si localizzano le ovaie e all'utero, nausea accompagnata da un senso di stordimento, sensazione che qualcosa mi comprimesse la vescica al punto tale da sentire sempre lo stimolo di urinare, difficoltà a piegarmi col busto in avanti a causa del dolore. Dall'ecografia transvaginale è emerso che l' ovaio sinistro è spostato e aderente all'utero, ma non sono state rilevate cisti. Sulla base di ciò, data la"semplice infiammazione", mi è stato prescritto "ciproxina" e "Bromex retard" al termine della cura non ho avuto alcun miglioramento e quindi mi è stato prescritto Pelvilen dual act, ma non ho avuto alcun tipo di sollievo e il dolore è diventato estenuante. I fastidi sono aumentati fino ad estendersi al bacino associata a una strana sensazione di aria alla pancia e delle scosse tipo bolle d'aria che mi pervadono nelle gambe; se il dolore diffuso alle ovaie scompare, compaiono delle fitte improvvise invalidanti (tipo coltellate) sia alle ovaie che alle pareti interne della vagina.
I risultati del pap test sono negativi. Ho consultato un'altro ginecologo che invece mi ha rilevato una notevole infezione mista molto in profondità: batterica e candida, mi ha dato una cura a base di ovuli Lorenil e Meclon. Finita la cura, ho sempre la sensazione di bagnato ma le perdite non sono visibili e le fitte improvvise alle ovaie non sono andate via, nemmeno la sensazione di dolori mestruali senza ciclo, in più sento un forte senso di tensione al seno e un senso di compressione e di contrazione dell ano. Cos' altro devo fare? Ho prolungato la cura con gli ovuli su consulto medica, in quanto dice che non c'è nulla ed è impossibile che l'infezione non sia andata via con la sua cura, ma di fatto è così. Inoltre ho notato che negli ultimi 3 cicli, le mastruazioni si sono notevolmente ridotte, sono passata da un flusso abbondante che durava quasi 1 settimana, ad una semplice macchia che non dura più di 2 giorni.
Ho letto su internt che questi sintomi sono associabili a chi soffre di endometriosi, potrebbe essere questo il caso? Quali esami sarebbe opportuno fare, per capire l originie di questo fastidio? Il ginec. ha detto che la causa potrebbe essere data dal colon irritabile, (cosa che non ho escluso, in quanto soggetta a stipsi e perennemente in cura con integratori per regolarizzare l'intestino), ma se così fosse perchè il dolore è localizzato così come le fitte a me chiare ed evidenti che provengono dalla zona pelvica in particolare e cosa c'entrerebbero i dolori al seno?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
BARI (BA)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Sicuramente il primo passo è quello di escludere una diagnosi di ENDOMETRIOSI con dosaggio del marcatore CA125 , che colpisce il 15-20% delle donne in età fertile.
Le algie pelviche potrebbero essere generate anche da una PID (malattia pelvica infiammatoria ) da pregresse infezioni non curate come la Clamidia, la Vaginosi batterica , infezione da E. COLI.
Una ecografia transvaginale , e successivamente una RMN pelvi completerebbe la diagnosi.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 394XXX

Buongiorno dott. Blasi, ho fatto i seguenti esami:
Ca 125: 24 U/ml < 35
proteina C-reattiva: 0.88 md/dl < 0.5
Ves alterati: 26 mm/ora 0-12
Emocromo con Eosinofili 0.096; MCV 78.7 fL e MCH 26.6 pg (leggermente più bassi del valore di riferimento minimo)

Il pap test conclude: Presenza di alterazioni reattive-riparative associate a flogosi di grado moderato.

I dolori alle ovaie persistono e mi è stata data "ciproxina 250mg" e "Bromex retard"per 15 giorni, cura che ho già fatto 2 mesi fa e non mi ha dato alcun sollievo. E' il caso di ricominciare questa cura o mi trovo un altro medico? Il persistere di una infiammazione così forte può compromettere il mio sistema riproduttivo? Lei ritiene che questa terapia sia efficace, o sono io che penso che si stia sottovalutando i miei sintomi, non vedendo alcun miglioramento? La giencologa ha trovato l'ovaio sinistro in una posizione ancora diversa rispetto all' ultima ecografia e sostiene che questi spostamenti possono interferire con il corretto funzionamento delle tube...e allora perchè non mi da una cura più forte, potendolo fare?
La ringrazio per l'attenzione