Utente 517XXX
Buonasera dottori,
Ho 38 anni e da sempre lotto contro una grave forma di vaginismo. Dopo aver escluso patologie fisiche, i medici hanno confermato questo problema. Ho provato mille strade per superare questo macigno ma in 25 anni di attività sessuale non ho mai risolto nulla e la forma che mi colpisce è molto grave. NULLA può penetrarmi vaginalmente.
Ho rinunciato a risolvere questo problema tempo fa, ma ora con il mio compagno abbiamo un gran desiderio di avere un figlio. Avendo gia un'età avanzata per avere un figlio, non voglio perdere altro tempo e su internet ho incontrato svariate opinioni sull'inseminazione casalinga tramite siringa (prelievo di sperma in un barattolo sterile, prelievo di esso con una siringa priva di ago e riversamento del seme in vagina -il più profondamente possibile).
Credete che questo metodo sia funzionante o si tratta di una sciocchezza che dovrei dimenticare?
La gravidanza e i suoi esami non mi spaventano, il desiderio di diventare madre e di far diventare padre il mio compagno mi fa superare ogni paura, ma vorrei capire se questo metodo ha un fondamento o se devo rinunciare per sempre a diventare madre. Grazie a tutti per il vostro magnifico lavoro.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
BARI (BA)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Lei sta parlando di una INSEMINAZIONE OMOLOGA .
Quest'ultima può essere intravaginale oppure intrauterina, va eseguita con i normali criteri di sterilità , il metodo artigianale potrebbe risultare inutile .
E' importante eseguire una valutazione della fertilità del suo compagno con l'esecuzione di uno spermiogramma .
Nel suo caso va valutata la presenza di una VULVODINIA che ha delle possibilità terapeutiche , che a prescindere dal desiderio di gravidanza , è importante per la vostra vita sessuale di coppia.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 517XXX

Grazie Dottor Blasi per la sua gentile risposta. Controllando i sintomi della vulvodinia la escludo perché nessuno di essi mi appartiene, a parte l'impossibilità della penetrazione. Il mio problema è prettamente psicologico, di questo ne sono al corrente dopo una vita intera a sopportare questo enorme fardello.
Mi chiedevo solo se c'è davvero un abisso tra l'eiaculazione in vagina e un versamento di sperma tramite siringa sterile in vagina.
Dopo molti anni insieme abbiamo una vita sessuale comunque molto soddisfacente, avendo rapporti penetrativi di altra natura, che stranamente non mi danno alcun problema.
Io riesco comunque a raggiungere l'orgasmo clitorideo tramite stimolazione che solo io posso fare durante l'atto sessuale con il mio compagno. Se lui prova ad avvicinare la mano, automaticamente lo respingo, anche con una certa rabbia. Ripeto, so che è una cosa psicologica, ho tentato di superarla per anni con più e più psicologi ma non ho mai risolto nulla (il problema è nato dall'adolescenza e dai primi tentativi, con più di un partner, e con nessuno di loro sono mai riuscita a finalizzare un rapporto vaginale).
Quindi, non mi aspetto di risolverlo a quasi 40 anni... Mi sono arresa ma non vorrei arrendermi ad una gravidanza. Ecco perché speravo che il metodo della siringa, effettuato nei giorni vicini all'ovulazione, potesse darmi una piccola speranza.
Grazie ancora

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
BARI (BA)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Le ho dato una alternativa, mi sembrava corretto informarla.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 517XXX

Assolutamente si, e la ringrazio molto per questo.