Utente 414XXX
Salve,
sono italiana ma vivo in Inghilterra.
E' questo il motivo per cui mi ritrovo a scrivere qui piuttosto che andare dal mio ginecologo.

La mia ghiandola di Bartolini destra è da qualche giorno abbastanza gonfia e dolorante, ricordo di aver avuto questo problema qualche anno fa e il mio ginecologo italiano mi aveva prescritto un antibiotico (che ora purtroppo non ricordo) grazie al quale il problema era scomparso in pochi giorni.

Qui in UK purtroppo non abbiamo accesso a consulti specialistici nell'ambito pubblico (e non posso permettermi una visita privata, che costerebbe oltre 600 sterline e non sarebbe prima di un mese in ogni caso), sono così andata al Sexual Health Centre, dove il massimo che ho potuto avere è stata una visita rapida da parte di un'infermiera che mi ha detto che quella cosa che ho lì è "un brufolo" e non c'è niente di cui preoccuparsi.

So benissimo invece che si tratta della ghiandola infiammata.
Cosa posso fare?
Posso farmi spedire dall'Italia qualche medicinale?
L'infiammazione non sembra ancora grave, però la ghiandola è delle dimensioni di una piccola nocciolina e con le gambe chiuse sento un fastidio costante, che diventa dolore se la tocco.


Grazie mille

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Se si tratta di un ascesso della ghiandola del Bartolini , spesso si ricorre ad una incisione per drenarlo.
Questa è una valutazione che fa il ginecologo in base a vari fattori: dolori, tensione, volume. La terapia antibiotica non sempre è risolutiva , ma complementare.
Prescrivere un antibiotico via web non è possibile , mi sembra poco etico.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 414XXX

Grazie mille, dottore, del suo parere.
Non mi pare sia così gonfia da dover essere drenata (3 anni fa era nelle medesime condizioni e il medico mi disse che assolutamente non servivano azioni invasive, ed ebbe ragione) ma naturalmente questo non sta a me dirlo.

Ciò detto, se come lei dice, va drenata, posto che qui non lo fanno perché "è un brufolo", il suo consiglio qual è? Tenermela ad oltranza finché non si aggrava e si convincano ad operarmi?

Non esistono neanche creme che posso farmi mandare? Non voglio sembrare melodrammatica, ma sapere di avere un problema facilmente risolvibile e vedersi negata la soluzione da un paese in cui la sanità pubblica scambia una ghiandola infetta con un brufolo è veramente frustrante.

Grazie ancora.