Utente 299XXX
Buongiorno Gentili Medici,
ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrete dare al mio quesito e per il servizio utilissimo offerto.

A 21 settimane di gravidanza ho effettuato l'ecografia morfologica.
Questa ha mostrato biometria ed anatomia fetali compatibili con l'epoca gestazionale.
Tuttavia è stata riscontrata alterazione nei valori delle arterie uterine.
Nello specifico:
Arteria uterina sinistra P.
I. 1, 89 e R.
I. 0, 75
Arteria uterina destra P.
I. 1, 31 e R.
I. 0, 64
Mi è stata prescritta prossima ecografia con flussimetria a 28 settimane.
Nessun'altra prescrizione, a parte una non tanto accurata spiegazione sui rischi di questa condizione per gestosi e ritardo di crescita.

Sono portatrice della mutazione del fattore v di Leiden in eterozigosi e non sono per nulla tranquilla sull'evoluzione della gravidanza visto il concomitare di queste due situazioni definite a rischio.

Non posso fare nulla per migliorare la mia condizione?
L'angiologa a cui avevo chiesto un consulto a gravidanza iniziale in virtù della mutazione trombofilica di cui sopra non mi aveva prescritto alcun farmaco (né cardioaspirina né eparina) ma ora ho paura che questo abbia inciso sull'attuale decorso della gravidanza.

Sono molto confusa e mi scuso se, eventualmente, posso aver fatto domande poco pertinenti ma vorrei un Vostro parere su quanto riportato e sui rischi a cui andrò incontro.

Sentitamente ringrazio.

[#1]  
Prof. Simone Ferrero

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E' corretto eseguire il controllo ecografico a 28 settimane. L'alterazione della flussimetria delle arterie uterina è solo un fattore di rischio per lo sviluppo di un ritardo di crescita o della preeclampsia; quindi non è detto che tali situazioni si verifichino. Non esistono farmaci che somministrati a quest'epoca gestazionale possano ridurre tali rischi. Da un punto di vista comportamentale è utile evitare altri fattori di rischio come fumo di sigaretta oppure eccessivo incremento ponderale nel corso della gravidanza. Non è indicato eseguire terapie per la presenza del fattore V di Leiden in eterozigosi.
Prof. Simone Ferrero
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[#2] dopo  
Utente 299XXX

Gent.le Prof. Ferrero,
La ringrazio per la risposta.
Cordialmente.