Utente
Buonasera,
Sono una ragazza di 23 anni, soffro di Sindrome dell’ovaio policistico.

Da sempre ho avuto mestruazioni irregolari, inizialmente venivano ogni due tre mesi, crescendo hanno iniziato a venirmi ogni mese e mezzo circa.
Oltre all’evidenza ecografica e all’irregolarità mestruale, non ho avuto fino ad ora grosse evidenze a livello estetico: non ho mai sofferto di acne neanche in adolescenza, sono un soggetto magro, non ho irsutismo (non ho peluria sul viso o sul petto o su zone tipicamente maschili) ma ho peli folti e grossi laddove presenti (zona pubica e gambe, ipertricosi?) ; ho capelli sottili ma nonostante ciò ho sempre avuto una folta e lunga chioma, solo di recente il medico ha notato un lieve diradamento ai lati, non visibile a un occhio non esperto.
Ho una vita abbastanza sedentaria, per un anno ho fatto attività fisica con costanza ed in quell’anno le mestruazioni si erano regolarizzate venendo ogni mese.

Dalle analisi del sangue ho: DHEAS e testosterone nella norma, androstenedione lievemente elevato (3, 72), prolattina elevata (33) VES leggermente elevata.
Ho fatto il carico orale di glucosio risultando una glicemia nella norma ma un iperinsulinismo (ho familiarità per il diabete).

A seguito di visita ginecologica ed endocrinologica completa mi sono state prescritte: due cps di Metformina da 500mg, una a pranzo e una a cena, e la pillola Visofid 2 mg ciproterone acetato e 0, 035 mg etinilestradiolo.
Queste prescrizioni mi hanno scossa in quanto mi chiedo se serva davvero agire in maniera così forte?

Sono una studentessa di Medicina ed ho ahimè fatte molte ricerche a riguardo da cui mi sorgono molti dubbi: mi chiedo se
1) sia necessario assumere metformina (il dottore sostiene di sì poiché tarda l’insorgenza del diabete), ho letto ricerche che sostengono che l’iperinsulinemia e la sensibilità all’insulina possono essere migliorate con stile di vita, alimentazione, sport, vitamina D, etc... quindi mi chiedo se non si possano provare altre vie prima di ricorrere al farmaco?

2) è necessario assumere una pillola così pesante dal punto di vista ormonale?
So che è una pillola vecchia ed ha il più alto contenuto di estradiolo tra quelle in commercio, e ho letto che è indicata soprattutto nel trattamento dell’acne, che io non ho mai avuto.
Sono convinta che una pillola a contenuto anti androgeno sia utile per contrastare i segni degli ormoni virilizzanti e che in genere la pillola sia indicata poiché non cerco gravidanza a breve quindi è giusto mettere a riposo le ovaie, ma mi chiedo se non ci siano formulazioni più leggere indicate per il mio caso?
(oltre all’innata paura per il rischio di trombosi) Una pillola così forte ho paura che mi dia più effetti collaterali a livello estetico di quanti ne risolverebbe: non voglio ad esempio ingrassare notevolmente in cambio di poca peluria in meno.

Chiedo se secondo il vostro parere la prescrizione fattami è calzante col mio profilo o se dovrei ricercare alternative con ulteriori consulti

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Dr. Nicola Blasi

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Condivido il concetto di una terapia ormonale molto "aggressiva" .
In questi casi di donne con assenza di irsutismo , una curva da carico nella norma , lieve alterazione dei ritmi mestruali , mi oriento verso la utilizzazione di INOSITOLO che ha una azione metformino- simile e mi lascio la possibilità di utilizzare la metformina in casi più importanti o in casi di assenza di ovulazione , quando si cerca una gravidanza.
Per la pillola estro- progestinica si può ricorrere ad un dosaggio minore con progestinici ad azione anti -androgenica , senza scomodare il CIPROTERONE ACETATO (Visofid, Diane, ect..) con potente azione anti -androgenica .
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Buonasera dottore,
La ringrazio molto per la pronta risposta.
Mi rincuora sapere che ci siano possibilità terapeutiche più soft , per cui farò altri consulti.
L’unica cosa che mi preoccupa è l’iperinsulinismo e la possibile progressione verso il diabete; dal carico orale di glucosio fatto è risultata glicemia nelle norma nelle varie misurazioni ed insulina: 6,5 basale, 47 a un’ora e 96 dopo due ore. Ma suppongo dalle sue parole che un’adeguata attività fisica e l’integrazione di inositolo potrebbe bastare momentaneamente a migliorare la sensibilità all’insulina?
Oltre alla pillola estro progestinica ovviamente.
Grazie e buona serata