Utente
Buongiorno.

Da due anni circa soffro di un fastidio all'orecchio destro, nel quale credo di riconoscere i sintomi di un disturbo temporomandibolare.
Se all'inizio era un lieve fastidio che compariva sporadicamente, ogni qualche giorno, col tempo è diventato quasi insopportabile, un dolore lieve ma costante, accompagnato da ronzii e scricchiolamenti.

Non ho mai portato un apparecchio ortodontico, nonostante all'età di quindici anni mi abbiano diagnosticato una malocclusione nell'ambito di una visita otorinolaringoiatrica.

Soffro di cervicobrachialgia, ho un fastidio costante alla scapola sinistra e pure anca sinistra e ginocchio sinistro danno qualche problema (in particolare l'anca ogni tanto, senza necessaria corrispondenza con uno sforzo fisico, duole molto e mi costringe a sedermi); la mia postura non si può dire delle migliori, ma nulla di eclatante.
Soffro di ansia e sono molto soggetto a stress; mastico molto da quando ne ho memoria.
Ultimamente indosso un bite automodellante e mi dà qualche sollievo.
Poco tempo fa mi è stata diagnosticata una deviazione del setto nasale.


Negli ultimi mesi, quindi, i fastidi all'orecchio si sono intensificati e ho deciso di farmi vedere da un dentista.
Il dentista mi ha rimandato all'ortodontista, il quale ha registrato la malocclusione (praticamente solo due denti si toccano quando mordo) ritenendola un problema da considerarsi separato rispetto al fastidio all'orecchio: mi ha consigliato di rivolgermi prima a uno gnatologo per risolvere tale fastidio e poi, nel caso, tornare per sistemare la malocclusione.
Vado quindi dallo gnatologo, gli riferisco ciò che mi ha detto l'ortodontista e lui si dimostra sorpreso che questi mi abbia mandato da lui.
Comunque insiste sulla necessità di un bite; spiegandomene la ragione, dice più o meno così: "Dopo aver tenuto il bite per due anni dovrai a quel punto risolvere la malocculusione... Il bite serve affinché l'ortodontista poi sia sicuro di quello che deve fare per farti stare bene".
Insomma, non mi dava alcuna certezza riguardo la NECESSITA' di un bite: me lo consigliava.
(Pagavo la visita 150 euro e non ricevevo alcun referto scritto, non so se sia normale).


Ho le idee confuse.
Non so a chi dovrei rivolgermi: ortodontista o gnatologo?
Di certo non sono più disposto a perdere tempo...

Qualsiasi link di approfondimento è apprezzato.


Grazie in anticipo per la cortesia.

[#1]  
Dr. Luigi De Socio

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I suoi sintomi rientrano nei criteri diagnostici del TMD in cui sono possibili anche problemi posturali.

Le invio dei link informativi poi se ha domande chieda pure

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-e-dolore-facciale.html


https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/8345-esiste-una-relazione-tra-occlusione-e-postura.html

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Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, quindi mi conferma che lo specialista di riferimento è lo gnatologo?
Come dicevo, lo gnatologo che ho visto qualche mese fa mi ha fatto intendere che il bite rappresenterebbe per me nulla più che una sicurezza maggiore sull'efficacia poi del trattamento ortodontico...

Il bite sarebbe, insomma, una soluzione provvisoria e funzionale in vista di un intervento ortodontico.

Grazie

[#3]  
Dr. Luigi De Socio

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Innanzitutto manca una diagnosi,malocclusione e' un termine un po' generico,comunque è ovviamente una delle cause del TMD.La terapia prevede di ripristinare un corretto rapporto occlusale e funzionale con un device (bite) che deve essere progettato e realizzato su misura onde conseguire il risultato per cui è stato prescritto.In seguito a risultati conseguiti si può pensare ad una finalizzazione che può prevedere protesi,ortodonzia,se necessaria chirurgia.Il consiglio è quello di rivolgersi ad un Collega Gnatologo esperto con competenze anche in posturologia.Se crede in privato posso segnalarle dei nominativi.

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Dr. Luigi De Socio
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