Utente
Salve, avrei bisogno di un consulto perchè ne sto uscendo pazzo; sono un ragazzo di 24 anni e premetto che ho da circa 12 anni dei click mandibolari che si sono fatti piuttosto intensi nel tempo e di cui non ho mai tenuto conto.

Da maggio di quest'anno però sempre più frequentemente mi capitava di svegliarmi con dolore o fastidio a livello delle ATM finchè ad un certo punto compare il primo acufene (a sx), vado dall'otorino, esame audiometrico ed impedenziometrico perfettamente nella norma.

Dopo un po' scompare e riprende un mese dopo (e dura qualche giorno), ora è ricomparso in maniera bilaterale, sono andato di nuovo dall'otorino che mi ha consigliato uno gnatologo perchè secondo lui potrei avere un problema alle ATM in quanto se eseguo alcuni movimenti con la mandibola il fischio si modifica.

Vedo quindi lo gnatologo e mi visitano in due, la diagnosi è "apertura conservata con laterodeviazione sinistra in massima apertura (52 mm), rumori articolari (click) reciproci in apertura e chiusura ATM sx e click in apertura ATM DX.
Dolenzia in apertura ATM Sx (sento come una specie di sabbiolina nell'articolazione quando apro la bocca e mi fa male).

Si evidenzia dolenzia dei muscoli temporali, masseteri, scm e trapezio sup sx e minori quelli del lato dx".

Dopodichè mi è stata prescritta una RMN alle ATM che ha dato però esito negativo: " regolare segnale del condilo mandibolare con menisco articolare normoposizionato nelle manovre statiche a bocca chiusa e aperta e dinamiche.
Non si evidenziano segni di versamento articolare.".

Ora devo tornare dallo gnatologo un po' sconfortato e le mie domande sono: ho effettivamente qualcosa che non va alle ATM?

Si può fare qualcosa nel mio caso?

Mi dovrò tenere gli acufeni a vita o possono effettivamente essere collegati ai miei problemi?

Grazie a tutti per l'attenzione.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, sul problema degli acufeni ho spesso risposto a pazienti che hanno questo problema. Per non ripetermi, le suggerirei di leggere la mia risposta a questo quesito:
https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/401408-otite_acufeni.html
L’approccio gnatologico è, in prima battuta, essenzialmente clinico: dipende cioè dagli occhi e dalle mani dello gnatologo. Approfondimenti diagnostici possono essere disposti dal curante , se il caso lo richiede: personalmente lo faccio molto raramente, e solo in casi molto gravi. Nella maggior parte dei casi le indagini radiografiche e le TAC non sono nemmeno indicate, e la Risonanza Magnetica, anche positiva, il più delle volte non aggiunge nulla a quanto uno gnatologo esperto può ricavare da un attento esame clinico. Se negativa, come nel suo caso, non esclude un problema disfunzionale, che le immagini non possono evidenziare
La cosa importante é che il dentista-gnatologo sia veramente esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.

Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Orecchio e, leggendo gli articoli linkati qui sotto. Eventualmente, se si riconosce nella problematica illustrata, mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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