Utente
Buongiorno.

Mio padre (anni 62) voleva sapere se potrebbe rientrare nella categoria di "lavoratore fragile".
Attualmente lavora presso un RSA con la mansione di OSS (ci sono stati già diversi contaggi di COVID e la paura aumenta)
Vi riporto la scheda dell'ultimo giudizio del medico competente:

Anamnesi: fuma 5-6 sig/die.

Beve vino a pasto.

APR: neoplasia uroteliale dal 2009 (operato K vescicale + chemioterapia dal 2015) con metastasi epatica e ossea.

Fratture patologiche vertebrale e costale.

Artrosi cervicale e lombare.

Ipertensione (zibrazide, vasexten).

Recente bronchite in cura con Macladin e aereosol.

Presbiopia.

Esame obiettivo: condizioni generali buone.

MV regolare, con rumori aggiunti.

Toni cardiaci ritmici, pause app te libere.

Addome regolare, trattabile, non dolorante.

Prove vestibolari negative (manovra di Romberg, prova della deviazione degli indici e prova della marcia).

SpO2 99%.

P A 137/81 Polso 87/m Peso 78 Kg Altezza 178
TC Torace e addome: 21/08/19 bolla subpleurica enfisematosa basale sn. Iperdensità soma D5 per esiti frattura.

Non segni di lesioni secondarie al fegato.

ECG: 04/11/19 ritmo sinusale, fc 70 bpm, morfologia nei limiti della norma
Spirometria: 04/11/19 lieve deficit restrittivo
Prelievo ematico ed urinario: 04/11/19 aumento degli enzimi epatici.

GP 84
Rischio lavorativo: 1) movimentazione manuale carichi 2) agenti biologici
Giudizio: IDONEO CON LE SEGUENTI PRESCRIZIONI: LIMITAZIONE NELLA MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI SUPERIORE A 15 KG.

A tale giudizio è stato fatto ricorso ex.
art 41. 9 D lgs 81/08 con il seguente esito << Idoneo alla mansione di OSS con le seguenti limitazioni: esclusione per un periodo di tempo pari ad un anno dalla MMP senza ausili e da qualunque attività che possa comportare stress psico-fisico quali lavoro notturno e lavoro straordinario>> (09-03-2020)

In data 27/10/2020 il medico psichiatra ha fatto la seguente diagnosi << marcato stato ansioso reattivo, in Soggetto oncologico>> ed ha consigliato 60 gg di astensione dall'attività lavorativa.

Come detto, all'inizio, volevamo sapere se, con i limiti di un consulto on-line, potesse rientrare nella categoria di lavoratore fragile.
Considerato, anche, i rapporti non idilliaci con il medico competente (si è risentito del ricorso) volevamo avere maggiori informazioni, prima di inoltrare richiesta di visita.

Grazie

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Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Da quanto descritto e comunque con il limite del consulto online, ritengo che la patologia oncologica e l’età possano far configurare suo padre come soggetto con particolare fragilità nell’ambito del maggior rischio in caso di infezione SARS-COV2.
Purtroppo, a mia conoscenza, la normativa attuale per i lavoratori fragili non prevede la possibilità di astensione dal lavoro con tutela assistenziale INPS (malattia) come avveniva fino al 31 luglio 2020.
Per i soggetti fragili la normativa in atto prevede l’utilizzo del lavoro agile (Smart working) ove possibile. Non specifica viceversa quali tutele possono essere attuate per i soggetti fragili per i quali non è possibile accedere al lavoro agile.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro