Utente
Egregi Dottori buongiorno,

per il mio lavoro sabato mi sono recato presso una struttura di grandi dimensioni circa 45 x 45 metri su cui sono stati fatti degli interventi, il tetto preesistente è stato rimosso e sostituito da pannelli termici, per fare delle foto alle capriate a lavori ultimati e nuova copertura posizionata e per tale ragione mi hanno aperto delle fessure sui teli sottostanti questa copertura a circa 5 metri di quota che si trovavano li da anni e per ragioni relative alla sicurezza, caduta oggetti sono stati mantenuti.

Mi hanno alzato su una piattaforma semovente sono entrato in queste aperture tipo fessura e ho fatto due foto o più foto poi sono stato ricalato in basso per uscire e rientrare nell'apertura successiva per complessive 15 volte in modo da avere sufficienti riprese.

Alla 7^ diciamo entrata ho notato che c'era polvere e le foto riprese mostravano delle fibre in sospensione allora ho avuto una strana sensazione e sono sceso interrompendo il lavoro e chiedendo come mai, mi è stato detto che il telo era lì da anni dunque polvere normale, poi però non convinto ho saputo da un addetto che conoscevo il quale mi ha fatto vedere anche una parte rimossa che i panelli oggetto di sostituzione fino al giorno prima erano in cemento amianto per cui mi sono incazzato e non terminato il lavoro riservandomi di denunciarli.

Ora questa non è una cosa che interessa la Vs competenza ma vorrei sapere cosa devo fare sotto l'aspetto squisitamente medico considerato che:

1) l'esposizione complessiva nell'ambiente chiuso di circa 650 metri cubi è stata di circa 4-5 minuti ogni ingresso quindi intorno ai 28-35 minuti complessivi,

2) purtroppo entravo tra telo e capriate distanti nel punto di massima circa 1, 80 metri sino a mezzo busto per fare le foto,

3) purtroppo c'era tramontana fuori dunque un po' di movimento d'aria seppur limitato dalle fessure c'era, quello mi ha fatto accorgere delle fibre in sospensione.

4) ero così vestito: avevo cappello tipo zuccotto di lana, un giaccone pesante e la mascherina, quella bianca per il covid-19 di marca Setablu FFP2 NR con PFE >94% che poi ho subito tolto e messo dentro una busta grande, per caso nella macchina, l'ho poi sigillata casomai servisse...

5) per sfortuna quando sono sceso avevo la classica bocca impastata non so se fosse per la paura visto che già alla settima ripresa ho pensato che qualcosa di strano c'era oppure come temo per la polvere.

Vi domando esiste un modo per verificare se ho inalato pur con la mascherina quelle che a giudicare dalle foto a me sembrano fibre in sospensione?

Vi sarei grato di un eventuale parere diciamo aggiuntivo, ho ovviamente chiesto appuntamento anche al medico del lavoro fissato la prima settimana di Febbraio per l'annuale visita, ma anche un Vs parere se possibile sarebbe apprezzato visto che sinceramente sono piuttosto arrabbiato e in apprensione considerato il mio carattere.

Cordialmente auspicando un riscontro a breve Vi saluto e ringrazio.

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Dr.ssa Laura Brena

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Stia tranquillo! La mascherina che indossava, non è stata creata per proteggerla solo dal virus SarsCov2, ma é normalmente utilizzata dai lavoratori per proteggere le vie respiratorie dalle polveri che solitamente sono anche più piccole dimensionalmente delle eventuali fibre di amianto presenti. Tra l'altro se il tetto in cemento-amianto é stato rimosso da un'azienda specializzata, oltre al completo isolamento, tramite utilizzo di materiali isolanti, di ciò che hanno rimosso, hanno anche aspirato con dispositivi predisposti per questo, le fibre che eventualmente si erano disperse dal materiale. Comunque, se indenne, il cemento-amianto non disperde fibre in ambiente.
Non deve fare nessun esame specifico, perché non é necessario.
Dr.ssa Laura Brena

[#2]  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
innanzi tutto mi sento di tranquillizzarla. Il tipo, l'entità, la durata della sua esposizione è senz'altro minima. Se a questo aggiungiamo che comunque indossava un DPI (ancorché non specificatamente adatto per le fibre di amianto) ritengo che il rischio di contrarre patologie legate a tale esposizione è veramente minimo.
Certamente sarebbe stato d'obbligo che lei venisse preventivamente informato sulla natura dei pannelli preesistenti e sul fatto che ci potessero essere ancora fibre di amianto nei teli di contenimento.
Non esiste un esame per valutare l'eventuale inspirazione di fibre ma, ribadisco, ritengo che il rischio sia veramente minimo.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro