Utente
Buongiorno,

8 giorni fa, dopo un'escursione in montagna, ho cominciato ad avvertire dolore forte sopra la caviglia, in posizione anteriore, nella parte bassa dello stinco.
Oltre al dolore nel camminare, la zona mi si è anche un po' gonfiata e risultava dura al tatto, e il dolore aumentava alla pressione delle dita sulla zona.
Ho pensato ad una contrattura muscolare, magari associata ad uno scarpone un po' lento, e ho cercato di tenere la gamba a riposo evitando di sottoporre la parte dolorante a sforzi (soprattutto nel camminare).

Dopo una settimana il dolore è molto diminuito, anche se non ancora scomparso del tutto, ma il gonfiore è ancora presente.
Inoltre, questa mattina ho notato che tendendo e flettendo il piede (praticamente, passando da una posizione di piede a martello ad una posizione di punta tesa e viceversa), nella zona gonfia si sente un rumore come di fibre che vengono "piegate", simile a quando ci si siede su una sedia fatta di fibre in plastica, cosa che non succede nella stessa posizione dell'altra gamba.
Per far capire cosa intendo, mi è capitato di sentire un rumore/vibrazione simile in passato in un ginocchio.
Questo fenomeno non è accompagnato da dolore, ma mi fa un po' impressione e mi preoccupa.

Vorrei chiedere se sia normale in uno stato di gonfiore, e se possa far parte del processo di guarigione, oppure se sia qualcosa di anomalo che necessiti di urgente consulto medico.


Grazie mille e buona giornata
Barbara

[#1]  
Dr. Fulvio Di Cosmo

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Verosimilmente si tratta di una tendinite che normalmente dà una sensazione come di neve schiacciata nella mano.
Altre opzioni possono considerare una sottostante frattura da durata.
Oltre alla visita potrebbero essere utili un'ecografia ed una radiografia.
Fino a diagnosi definita comunque utili riposo e terapia antinfiammatoria.
Dr. Fulvio Di Cosmo
Specialista in
Ortopedia, Chirurgia vascolare, Medicina dello sport.
Master in Medicina legale

[#2] dopo  
Utente
Esattamente: la vibrazione è proprio come neve schiacciata nella mano (o calpestata), e il punto più sensibile è dove il tendine si attacca al muscolo tibiale anteriore (almeno a giudicare dalle immagini di anatomia che ho guardato).
Comunque diventa ogni giorno più lieve, e anche il dolore è quasi scomparso. Il mio motto è: finchè migliora, va tutto bene...

Grazie infinite per questo riscontro che mi ha tolto una grande preoccupazione.

Barbara