Utente
Buongiorno dottore/i, ho 41 anni e sono affetta da asma bronchiale dalla nascita. Da bimba l’asma era molto acuta mentre con l’adolescenza si è alquanto mitigata. Ora è da una decina d’anni che è ritornata a presentarsi più frequentemente, specialmente nella stagione invernale. La mia patologia inizia da un semplice mal di gola e raffreddore per poi complicarsi scendendo nei bronchi generando catarro, tosse e asma. Questo succede 3-4 volte in inverno, mentre nel resto dell’anno ho episodi asmatici di tanto in tanto ed assumo inalatori cortisonici. I miei dubbi ora sono sul vaccino antinfluenzale h1n1. Il mio medico di base ovviamente segue le linee del Ministero e mi ha detto di fare entrambi i vaccini. Premetto che le uniche volte in cui in passato feci il vaccino antinfluenzale mi capitò di contrarre bronchiti asmatiche acute che mai avevo conosciuto. Sono consapevole di essere nella categoria dei soggetti a rischio per i quali il vaccino h1n1 è consigliato, ma ho tanti dubbi. L’influenza A è particolarmente aggressiva nei confronti dell’apparato respiratorio? o quanto meno può portare gravi conseguenze ai bronchi e polmoni in una persona che come me è affetta da asma? Molto più di una normale influenza invernale? Che tra l’altro non ho mai contratto , mi sono sempre ammalata “ di mio” diciamo….mi ammalo non di influenza ma di un banale colpo di freddo o di vento… se non mi vaccino e contraggo l’influenza A, che situazione dovrò aspettarmi? Dovrò essere ricoverata per un’adeguata cura? Cosa significa che questo vaccino non ha seguito tutto il normale iter procedurale per mancanza di tempo? È solo sperimentale o è stato testato? Si conoscono gli effetti collaterali del vaccino? Perché ho sentito tanti medici di base e pediatri con opinioni opposte a tale vaccino? Se hanno dubbi loro, mi dico, figuriamoci cosa debbo pensare io? Grazie mille per le risposte che gentilmente vorrete darmi.
Roberta da Piacenza.

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Dr. Stefano Spina

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Lei rientra nella categoria delle persone per cui il vaccino e' consigliabile. Questo perche', allo stato attuale e per quello che ne possiamo sapere, si stima che nei casi come il suo i rischi di una complicanza respiratoria siano maggiori dei rischi che presenta il vaccino stesso. E' pur vero che domani mattina potremo essere smentiti da nuovi studi e da nuovi dati epidemiologici, ma allo stato attuale, ripeto, a chi soffre di patologie croniche dell'apparato respiratorio e' consigliata la profilassi vaccinale.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, grazie per la Sua celere risposta. Penso proprio che opterò per la profilassi vaccinale... visto che come dice Lei allo stato attuale queste sono le info che abbiamo a disposizione... anche se lascia se non altro stupiti l'alta percentuale di medici che rifiuta il vaccino...
cordiali saluti

roberta

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Non deve stupirsi: la prima regola della medicina e' quella di "non nuocere". Ovvio che in mancanza di valide ragioni si tenda ad evitare di somministrare farmaci o altre sostanze. Il suo caso personale pero' e' diverso, perche' chi soffre di patologie croniche dell'apparato respiratorio in effetti qualche probabilita' in piu' di sviluppare complicanze da un'influenza ce l'ha...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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