Utente
Buonasera gentilissimi dottori,
Sono un ragazzo di 26 anni, alto 180 cm e del peso di 88 Kg, non fumatore.
Da qualche giorno avverto uno strano dolore alla schiena nella parte alta, in mezzo alle spalle e sotto le scapole, e un fastidio allo sterno, il mal di schiena si verifica quando curvo il busto in avanti e quello allo sterno soprattutto quando porto le spalle indietro o in avanti stirando il tronco, non sò se mi sono spiegato bene, inoltre anche quando deglutisco cibi solidi e troppo asciutti sento un fastidio alla schiena come se sentissi tutto il percorso del cibo che scende.
Specifico che soffro di colecistiti e attacchi d'ansia e ho una leggera scoliosi.
Da cosa può dipendere tutto questo?
Grazie in anticipo a tutti.
Cordiali saluti.
Manuele.

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Attivo dal 2010 al 2011
Gent.mo Utente,

la sintomatologia da Lei descritta è compatibile con diversi disturbi tra cui alcuni riferibili al fegato e alle vie biliari e altri alla gabbia toracica con componente neuromuscolare. E' necessario un esame diretto da parte del Suo medico per dirimere i dubbi.

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la celere risposta Dott. Benci,
Il mal di schiena nella parte alta è passato e anche il fastidio allo sterno, ora rimane il dolore al fianco e sotto la scapola dovuto probabilmente ad un'infiammazione della colecisti.
Non essendo la natura del dolore troppo grave e riferita solo su quel punto del corpo, a cosa è dovuta in termini medici? cos'è che si infiamma per provocare tale dolore?
Al tatto la colecisti non mi sembra infiammata e non è dolorante, c'è qualche medicinale che posso prendere per far passare l'infiammazione? (tipo naproxene sodico)
Inoltre per ora vorrei evitare l'operazione chirurgica per l'asportazione della colecisti, anche se a volte, dopo pasti abbondanti, mi fà male, facendo una dieta sana e prendendo gli acidi biliari si potrebbero sciogliere i calcoli? (ne ho 3 da crca 1 cm).

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Attivo dal 2010 al 2011
Il Naproxene in prima battuta è troppo forte, c'è una scala per gli antiinfiammatori e il Naproxene si situa subito al di sotto degli oppioidi. Sarebbe necessario, come ho già scritto, un esane diretto per valutare al tatto se il Suo dolore sia un dolore da distensione della capsula che avvolge il fegato, la glissoniana, oppure un semplice dolore delle fibre nervose vicine, quindi da lontano non è possibile indicarLe una terapia appropriata (e sarebbe anche deontologicamente scorretto). In genre in questi casi si usano degli antispastici e dei farmaci come l'Acido Ursodesossicolico per facilitare il deflusso della bile, a volte alcuni antibiotici con concentrazione elettiva nella colecisti (Ampicillina ad esempio). Per l'ultima parte della Sua domanda, ci sono alcuni calcoli che si sciolgono ma sono quelli più rari, di colesterina pura e dopo si riformano. Inoltre, anche i calcoli di colesterina, una volta infiammati, provocano secrezione di muco che si accumula sulla loro superficie e si calcifica, sendendone impossibile la dissoluzione. Tutto sommato, direi che la materia è molto complessa per essere gestita in prima persona da Lei e Le suggerirei di affidarsi al Suo Medico

Il fegato è innervato da diverse componenti ed ognuna di esse è responsabile di un tipo di dolore e di una sua irradiazione: in particolar modo l'irradiazione alla scapola è dovuta ad una componente mista dal plesso epatico (costituito sia da simpatico che parasimpatico) che da alcuni rami dipendenti dai nervi intercostali. Già che ne stiamo discutendo, può essere presente anche una terza componente sopra la clavicola destra (fossa sopraclaveare) che dipende dal Nervo Frenico.