Utente
Buongiorno. Sono una donna di 36 anni. Mi scuso preventivamente se ho sbagliato specialità per porre il quesito. Vi espongo il mio problema, se vorrete comunque offrirmi generosamente il vostro parere o reinviarlo all'area di competenza.
Soffro ormai da tempo di dolori al collo, dove spesso sento limitazioni che per trarre sollievo mi costringono a "scrocchiare"...metodica che pur alleviando momentaneamente il dolore o l'incordatura so non essere la miglior cosa da fare.
Premetto che dopo anni di studio e posture inadeguate lavoro per ore (anche 12-14 al giorno) al pc e mi accorgo di mantenere posizioni e atteggiamenti delle spalle non corrette. Per di più in momenti di ansia e stress mi ritrovo a irrigidire i muscoli. Ho, inoltre, problemi di parodontiti che hanno condotto a mobilità dei denti, soprattutto molari, e di conseguenza malocclusioni.
Vi ho esposto in premessa il quadro così da valutare quanto segue.
Da circa 10 giorni, dopo aver avvertito spifferi d'aria alle spalle durante il lavoro (con conseguente raffreddore) sono quasi completamente bloccata, con forte limitazione dalla base del collo che si protrae come una corda tesa fino alle scapole ambo i lati, con idolenzimento alla parte alta della schiena. Avverto fitte che mi fanno girare la testa e contrattura nell'area del trapezio da ambo i lati. Non ho assunto nulla per via orale per non ricorrere ad automedicazione. Ho solo applicato muscoril e voltaren in pomata con lieve massaggio e pezza calda. La situazione però non migliora. Di conseguenza, qualche giorno fa mi sono recata ad eseguire rx rachide cervicale in 2 proiezioni. Referto: "Rettilineizzazione del rachide cervicale con atteggiamento di lieve scoliosi sinistro-convessa del tratto di passaggio cervico-dorsale. Normali gli spazi intersomatici. Non si rilevano lesioni dei metameri vertebrali esaminati.".
Vi chiedo un parere su quanto esposto e se possibile un consiglio (nei limiti di un consulto a distanza) sul da farsi, almeno per alleviare il dolore, non conoscendo ad oggi nessuno a cui rivolgermi e sussistendo liste di attesa di mesi per ottenere una visita. Non riesco a riposare perché fatico a girare la testa da un lato all'altro, il dolore e la difficoltà di movimento si accentuano in posizione notturna e la mattina deve trascorrere un po' di tempo per riavere un po' di movimento. A volte provo senso di infiammazione fra collo e scapole e avverto il transito di cibo attraverso l'esofago. Avverto chiaramente il dolore di tipo muscolare ma sono ossessionata dall'eventualità che sia l'esofago a nascondere problemi. Ho letto cose terrorizzanti su internet. Concludo, segnalando che recentemente ho eseguito emocromo, analisi tiroide, fegato. Tutto nella norma, emoglobina 13.1. Non ho eseguito gastroscopia, solo eco addome completo per problemi di sindrome del colon irritabile, intolleranza al lattosio e bruciori di stomaco che curo con pantorc 40 mg ogni giorno.
Grazie infinite per la vostra gentilezza.

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Dr. Stelio Alvino

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Buongiorno, ho letto che ha eseguito sia Rx del rachide che alcuni esami del sangue per controllo. Inoltre ha avuto una prescrizione di pantoprazolo. Per cui mi chiedevo se ha mai interessato il suo Curante per il fastidioso problema che presenta.
Ad ogni buon conto da quel referto dell' Rx del rachide si evince che la sintomatologia muscolo tensiva segnalata è già di per se giustificata dalla perdita della fisiologica curvatura del rachide cervicale e da quel modesto grado di scoliosi che potrebbe essere anche temporaneamente legato a una falsa postura assunta col tempo. Penso che la situazione potrebbe giovarsi di innumerevoli trattamenti: uno fisioterapico certamente a condizione che chi mette le mani su quel collo abbia cognizione di causa vista la delicatezza della struttura.
Poi penso che un trattamento di terapia antalgica possa essere fatto come la mesoterapia (si rivolga per questo a un servizio o un ambulatorio di medicina antalgica generalmente afferente al servizio di anestesia e rianimazione del suo ospedale di riferimento). Buoni risultati si ottengono spesso anche con l'associazione di più terapie. Magari anche una elettrostimolazione con T.E.N.S. Poi comunque da non trascurare anche quella farmacologica per os.
Insomma ritengo che di strategie ve ne siano a sufficienza. L'importante è partire da una visita dal proprio curante per una prima valutazione e per le prescrizioni di consulenze o trattamenti specialistici che se ritenuti indifferibili si possono fare anche il libera professione.
Cordiali saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per la risposta e la gentilezza Dottore.
Ho dimenticato di dire che ho eseguito anche eco della tiroide con esito regolare. Nel risetto dei limiti di un consulto on dsk, le chiedo un suo parere sulla possibilità di un coinvolgimento dell'esofago nei problemi descritti. Una lesione, o altro, potrebbe esere la causa di torcicollo e dolori cervicali e alle spalle? E inoltre, può essre noemale con i problemi rilevati alla cervicale avvertire tensione intrascapolare in fase di respirazione profonda?
Grazie ancora per l'attenzione.

[#3]  
Dr. Stelio Alvino

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Ritengo di no per l'esofago, come la tensione interscapolare secondo me dipende dalla infelice situazione del suo collo. Però solo una esofago-gastroscopia, lei lo sa, può veramente dirimere il dilemma.
Saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#4] dopo  
Utente
La ringrazo. La mia gastroenterologa si è espressa contraria ad eseguire esami nvasivi dopo visite dirette, risultati di analisi (tra queste, anche helycobacter pilori e valori igg igm) ed ecografie privi di motivazione in tal senso. Non l'ho consultata per i sintomi relativi alla cervicale e alle spalle, pensando di rivolgermi prima a specialista in materia. Il dubbio mi è venuto ultimamente, per un episodio di fastidio alla deglutizione durato 3 giorni.

Grazie.

[#5] dopo  
Utente
Per rispondere alla sua domanda, è stato il medico di base a prescrivere rx rachide cervicale in due proiezioni. Considerato l'esito, che giustificherebbe i sintomi che accuso al collo e alle spalle, non mi è stata data indicazione di eseguire anche la risonanza magnetica. Ho fatto una seduta da uno specialista in Scienze della Riabilitazione e Osteopatia, ma a distanza di una settimana, dopo giorni di sollievo, non riesco a girare il collo a destra e sento come una corda tesa e fitte che dalla base del collo scendono lungo il trapezio. Benchè la dolenzia sia più accentuata e limitante nella parte destra, avverto pesantezza e rigidità da ambo i lati sulla parte alta e centrale delle spalle (credo si chiami trapezio).

La limitazione è forte quando provo a tirare il collo indietro (causa rettilineizzazione e scoliosi)?

Ho provato a prendere appuntamento ma i tempi sono lunghi, e privatamente il costo è molto elevato, almeno per me.

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno. Sono una donna di 36 anni. Cerco di dare un quadro completo affinchè possiate esprimere un parere, che, nel rispetto della funzione di questo portale, considererò non sostitutivo di una visita diretta ma sicuramente più appropriato di una insana autodiagnosi che trova ausilio nel web.
Come riportato nei post precedenti, a seguito di gonfiori addominali e problemi di bruciori allo stomaco ho effettuato visite gastroenterologiche che presso l’ospedale San Camillo di Roma, dalle quali sono risultate: sindrome del colon irritabile (da eco addome completo e anse intestinali), intolleranza al lattosio (breath test). Ho accusato problemi di bruciori di stomaco. Ho avuto, ma ormai qualche mese fa, un episodio di lieve fastidio di deglutizione (non dolore, avvertivo il passaggio del cibo dalla gola al torace). Il fastidio si è presentato casualmente nel deglutire un panino una sera, fino a quel momento non avevo mai avvertito nulla, ed è durato per circa tre giorni. Spaventata ho contattato il gastroenterologo che mi ha parlato di probabile reflusso da ansia e colon irritabile e mi ha prescritto analisi da eseguire. Emocromo con formula, ormoni tiroidei, fegato, analisi delle feci 3 campioni. Tutto nella norma, segnalo emoglobina 13.1.
Il bruciore allo stomaco, che solitamente compariva in posizione notturna (qualche episodio in un anno), non si manifesta da un paio di mesi. Su prescrizione gastroenterologo, che si è espresso contrario ad eseguire esami invasivi dopo visite dirette, risultati di analisi (tra queste, anche helycobacter pilori e valori igg igm) ed ecografie privi di motivazione in tal senso, da dicembre assumo pantorc 40 mg ogni giorno.
Ultimamente, complice anche l’ossessionata ricerca su internet, mi è ripreso il panico da esofago e stomaco. Mi spiego, soffro ormai da tempo di dolori al collo, dove spesso sento limitazioni che per trarre sollievo mi costringono a "scrocchiare"...metodica che pur alleviando momentaneamente il dolore o l'incordatura so non essere la miglior cosa da fare.
Premetto che dopo anni di studio e posture inadeguate lavoro per ore (anche 12-14 al giorno) al pc e mi accorgo di mantenere posizioni e atteggiamenti delle spalle non corrette. Per di più in momenti di ansia e stress mi ritrovo a irrigidire i muscoli. Ho, inoltre, problemi di parodontiti che hanno condotto a mobilità dei denti, soprattutto molari, e di conseguenza malocclusioni.
Da circa 10 giorni, dopo aver avvertito spifferi d'aria alle spalle durante il lavoro (con conseguente raffreddore) sono quasi completamente bloccata, con forte limitazione dalla base del collo che si protrae come una corda tesa fino alle scapole ambo i lati, con idolenzimento alla parte alta della schiena. Avverto fitte che mi fanno girare la testa e contrattura nell'area del trapezio da ambo i lati. Non ho assunto nulla per via orale per non ricorrere ad automedicazione. Ho solo applicato muscoril e voltaren in pomata. Ho eseguito rx rachide cervicale in 2 proiezioni. Referto: "Rettilineizzazione del rachide cervicale con atteggiamento di lieve scoliosi sinistro-convessa del tratto di passaggio cervico-dorsale. Normali gli spazi intersomatici. Non si rilevano lesioni dei metameri vertebrali esaminati.".
Il dolore e la difficoltà di movimento si accentuano in posizione notturna e la mattina deve trascorrere un po' di tempo per riavere un po' di movimento. A volte provo senso di infiammazione fra collo (soprattutto alla base) e lungo i lati centrali delle scapole. Avverto chiaramente il dolore di tipo muscolare ma sono ossessionata dall'eventualità che sia l'esofago a nascondere problemi. Ho letto cose terrorizzanti su internet.
Dopo una panoramica, prolissa ma spero abbastanza completa, formulo i quesiti in maniera diretta:
1) Il torcicollo, i dolori zona cervicale-spalle-infrascapolari potrebbero essere ricondotti a lesioni esofagee o il referto dell’rx giustifica la sintomatologia descritta, compresi indolenzimento, contrattura, infiammazione?
2) Il miglioramento di sintomatologia riferita allo stomaco (prima intermittente ora assente), il non verificarsi di nuovi episodi di fastidi alla deglutizione, analisi ed esami nella norma, sindrome del colon irritabile, accertata intolleranza al lattosio possono giustificare la non esecuzione di esami invasivi?
3) L’assunzione di oki, stante la protezione del pantorc, può essere indicata per alleviare l’infiammazione dei muscoli?
4) Ritenete corretto diminuire, dopo 4 mesi di assunzione, il pantorc da 40 a 20 mg?

Grazie infinite per la vostra gentilezza.

[#7] dopo  
Utente
Chiedo scusa, ho postato per errore invece di formulare la richiesta in gastroenterologia.