Utente
Gioco a calcio 2/3 volte a settimana, sempre la sera tardi (fino alle 10.30/11). Non sono un atleta ben allenato e mi capita spesso di spossarmi.
In generale ho difficoltà ad addormentarmi (mi sta aiutando la melatonina presa la sera), ma spesso dopo allenamento o partita rimango sveglio anche fino alle 4 di mattina. Il cuore continua a battermi forte (forte, non veloce) e pur essendo fisicamente stanco, rimango vigile e senza sonno.
Ho visto che se prendo una tachipirina 500 (+melatonina come è mia abitudine), dopo circa 40 minuti mi tranquillizzo e riesco a prendere sonno più facilmente. (Mi è capitato la notte/mattina di svegliarmi sudato; l'impressione che ho è proprio di aver "buttato fuori" la tensione dell'attività sportiva).

E' possibile che la tachipirina mi faccia questo effetto?
Immagino che prenderla 2/3 volte a settimana non sia salutare; consigliate qualche altro rimedio?

[#1]  
Attivo dal 2007 al 2020
Siamo impossibilitati a rispondere al suo quesito per motivi tecnici.
Ci spiace molto.
Dr. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente
Se scrivessi paracetamolo anziché tachipirina cambierebbe qualcosa?

[#3]  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Quanto all' impossibilità di rispondere, non è un problema tecnico ma del dott. Caldarola che ha dei contrasti personali con la dirigenza e li manifesta così.

il sito funziona benissimo e qualsiasi medico sa che la tachipirina corrisponde al paracetamolo.

Le ripongo quindi io:

E' noto che l' attività fisica fatta poco prima di andare a letto è sconsigliata per chi soffre di insonnia. Quindi sarebbe meglio -se può- spostare gli allenamenti.

Se questo è impossibile, prima di andare a letto faccia un bagno caldo e magari anche un po' di stretching per ridurre le contratture muscolari.

La sudorazione notturna può essere un effetto della tachipirina.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio della risposta. Per quest'anno purtroppo ho preso un impegno e dovrò portarlo a termine.
Proverò con il bagno caldo ma ho già visto che non mi aiuta granché.
Quello che non capisco è perché la tachipirina mi faccia questo effetto calmante. Per esempio, come ho scritto, mi capita spesso che dopo attività fisica il cuore continui per molte ore a battere forte (non accelerato, anzi spesso molto lento, ma con battiti forti, tanto che spesso riesco ad avvertire le pulsazioni), e la tachipirina mi riporta il cuore alla normalità. Non capisco, saprebbe spiegarmi come mai?
Eventualmente, le viene in mente qualche altra cosa che potrebbe avere lo stesso effetto, ma abbia meno controindicazioni? (Prendere 3 tachipirine 500 in 4 giorni come ho fatto questa settimana immagino faccia male...)

[#5]  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Francamente non ho risposte da darle.
Posso fare un' ipotesi: visto che non è ben allenato, lo sforzo intenso provoca una leggera infiammazione di muscoli e articolazioni, e la tachipirina la contrasta.

Le consigio di fare stretching sia prima dell' allenamento sia dopo
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)

[#6] dopo  
Utente
Può darsi che sia come dice lei, però noto che la mia non è solo difficoltà ad addormentarmi: io continuo a essere attivo, anche mentalmente. Non ho proprio voglia di dormire, pur sentendomi affaticato (ricordo una volta dopo una partita a 11 di aver studiato proficuamente da mezzanotte fino alle 4 di mattina).
Proverò con lo stretching, sperando di trovare la volontà di farlo.

[#7]  
Dr. Chiara Lestuzzi

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Anche io quando studiavo fino a tardi quando cominciavo a rendere meno facevo esercizio fisico e poi riprendevo molto più sveglia e attiva. E' fisiologico.

La mia risposta era solo un' ipotesi sul possibile effetto del paracetamolo, ma solo un' idea che mi era venuta.

Per l' insonnia, meglio le tecniche di rilassamento: mettersi sdraiati in penombra, con una musica rilassante,chiudere gli occhi e visualizzare un' immagine come quella di un lago al tramonto, respirare lentamente, concentrarsi sulla sensazione di tranquillità.

Tecniche più efficaci sono il training autogeno, oppure delle sedute di ipnosi in cui l' ipnotista dia anche dei comandi post-ipnotici con cui la persona riesca a indursi da solo il rilassamento.
Dr. Chiara Lestuzzi
Cardiologia, Centro di Riferimento Oncologico (CRO), IRCCS, Aviano (PN)