Utente
Salve,
ho da qualche mese un dubbio che mi attanaglia.
fino ai 14 anni mangiavo molto, infatti ero in sovrappeso. Dopo alcuni mesi, appena compiuti i 15 anni, ho deciso di seguire una dieta fai da te consumando circa un secondo a cena e basta, su per giù stavo sulle 200 kcal (lo so, era da folli ma ero piccolo). Questa routine è durata circa 7 mesi, infatti ho perso molto peso. Poi, per questioni ovvie ho smesso e ho ripreso peso. a 17 anni ho riiniziato a mangiare poco, circa 1500-1700 kcal al giorno fino ai 19 anni. inoltre facevo molto sport (corsa e palestra). questo mi ha portato a perdere peso nel giro di questi due anni. queste scelte sbagliate, che non consideravo, mi hanno fatto sorgere un dubbio: posso aver in qualche modo ostacolato la mia normale crescita ossea? avrei potuto crescere di più se avessi seguito uno stile di vita sano? A 15 anni ero 168 cm circa mentre a 19 ero 175/176cm (penso di aver smesso di crescere a 18). mio padre è alto quanto me, forse un cm più alto mentre mia madre era circa 164cm. Grazie dell'eventuale risposta.

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Attivo dal 2007 al 2020
Credo proprio che, considerata la altezza dei suoi genitori, non poteva sperare di più.
E' cresciuto quanto geneticamente era stabilito che crescesse in altezza. Che è poi un'altezza di tutto rispetto.
Saluti,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la repentina risposta. il mio è solo un dubbio che, purtroppo da mesi, mi crea un po' di disagio in quanto preoccupato di aver creato danni al mio corpo. questo è un dubbio che è anche sorto vedendo gli altri ragazzi mangiare letteralmente il doppio rispetto a me.

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Attivo dal 2007 al 2020
Lei si crea problemi che non esistono.
E' alto quanto la natura aveva stabilito che dovesse esserlo.
Si preoccupa perchè gli altri mangiano come buoi e lei si limita.
Se ha problemi con la dieta, si rivolga ad un SERIO MEDICO nutrizionista, non alla biologa dell'ultima ora, e si faccia fare un prospetto con le calorie e i cibi che può introdurre giornalmente.
Se poi avverte un disagio psicologico generalizzato, non sarebbe male confrontarsi con uno psicoterapeuta per un percorso analitico.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.