Utente
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 23 anni e svolgo regolarmente attività fisica, non fumo e assumo pressoché nulle quantità di alcolici e caffè.
Da alcuni mesi mi ritrovo a dover fare i conti con dei sintomi piuttosto preoccupanti, che vi espongo sperando possiate darmi una mano.

Avverto spesso forti fitte nella zona toracica sinistra (nella zona del cuore) durante la fase di espirazione e tale difficoltà ad espirare spesso si protrae per alcune ore, costringendomi ad effettuare piccoli respiri e a non completare la fase di espirazione, tanto più dolorosa quanto più è profonda; la fase di inspirazione è invece normalissima. Mi è inoltre capitato di svegliarmi durante la notte per aver avvertito un insopportabile dolore puntorio sempre nella stessa zona, in questi casi associato a palpitazioni.
Poco più di un mese fa mi sono recato in Pronto Soccorso poiché, oltre a questo problema, ho avuto ripetuti casi di emoftoe: sangue rosso vivo in grado di riempire tre o quattro sputi. La visita è stata piuttosto sbrigativa e si è cercato di ricondurre i sintomi all’ansia, suppongo concentrandosi più sulle palpitazioni notturne che sul resto (non mi reputo una persona particolarmente ansiosa). Il medico di famiglia, per via di questi casi di emoftoe, mi ha prescritto RX toracica e visita otorinolaringoiatrica, le quali hanno rivelato entrambe un quadro assolutamente nella norma reindirizzandomi verso una gastroscopia con annessa biopsia. Quest’ultima ha rivelato la presenza di cardias inconcludente e conseguente reflusso gastroesofageo, mentre attendo a giorni i risultati della biopsia.
Ho inoltre effettuato elettrocardiogramma ed ecocardiografia per via di valori di pressione cardiaca (la massima arrivando anche a 150) e di battito cardiaco (tra gli 80 e i 90 battiti al minuto) non nella norma. L’ECG ha rivelato blocco di branca destra incompleto e terzo tono (sottolineando che potrebbe essere fisiologico alla mia età), mentre l’ecocardiogramma ha rivelato un quadro perfettamente nella norma. Sottolineo che un primo ECG è stato effettuato ben prima che mi si presentassero tali sintomi e poi nuovamente in Pronto Soccorso, mentre l’ecocardiografia risale a meno di un mese fa. Ora la mia pressione massima sembra essersi da tempo stabilizzata in valori compresi tra 120 e 130, mentre la minima è sempre stata regolare.
Un’ulteriore sintomo che avverto da poco più di un mese è dolore e senso di oppressione esclusivamente nella zona sternale, in particolare al risveglio o dopo aver passato diverso tempo seduto o sdraiato.
È possibile che tutti questi sintomi siano dovuti dalla malattia da reflusso gastroesofageo? Per quanto riguarda i casi di emoftoe ho intenzione di recarmi a breve anche dall’odontoiatra per una visita di controllo, non escludendo possa trattarsi di infiammazione alle gengive o simili. In particolare non riesco a spiegarmi i dolori durante la fase respiratoria.

Vi ringrazio per la cortese attenzione e auguro a tutti una buona giornata.

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Attivo dal 2007 al 2020
Gentile Utente,
cominciamo con il dolore toracico che descrive, prevalentemente espiratorio.
Un dolore ESPIRATORIO è alquanto anomalo essendo la maggior parte dei dolori toracici di tipo inspiratorio.
Lei riferisce di avere una beanza cardiale e di soffrire di MRGE: potrebbe essere che in fase espiratoria il sollevamento diaframmatico spinga in alto lo stomaco accentuando il reflusso o provocandolo e con ciò i suoi sintomi.
Ma capisce che questa è unq diagnosi telematica e che occorerebbe mettere una mano sul suo addome per capirci qualcosa, oltre ovviamente alla necessità di auscultarla.
Il dolore puntorio che la sveglia di notte sicuramente non è di origine cardiologica ma pare più un dolore "nevralgico" o pertinente all'apparato muscolo - scheletrico. Poichè presumo che la "zona" che riferisce sia quella epigastrica non si può escludere che anche in questo caso sia inplicato il reflusso.
A questo punto le chiedo: segue la terapia adatta?
L'emoftoe prima di essere attribuita ai bronchi va escluso che sia di altra origine: anche una epistassi posteriore può simulare una importante emoftoe che ovviamente sarebbe priva di significato clinico. Tanto più che la RX toracica non ha messo in evidenza alcun elemento di sospetto.
Proporle una TC toracica mi sembra eccessivo ed inutile.
In quanto al BBD incompleto e al terzo tono: è vero che un terzo tono cardiaco è percepibile in giovani pazienti con ipercinesia ventricolare, specie se ansiosi: ma non vorrei che sia stato confuso con uno sdoppiamento un pò più ampio del II tono ipotizzabile dato che lei è portatore di BBDI, anche se un orecchio allenato bene la differenza riesce a coglierla. In ogni caso anche qui l'Ecocardiogramma elimina ogni dubbio.
Da quanto mii dice la sua pressione si è stabilizzata al target raccomandato.
Concludendo: io credo che lei debba consultare al più presto un Gastroenterologo per curare ADEGUATAMENTE il reflusso; le sarebbe utile curare anche l'ansia che inequivocabilmente dimostra ma quella non pertiene nè al cardiologo, nè al gastroenterologo, nè all'internista.
Utile una consulenza Fisiatrica per evidenziare alterazioni della statica rachidea che potrebbero contribuire al dolore espiratorio.
Faccia capere se vorrà.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.