Utente
Salve ho fatto esami del sangue / feci e urine e ho riscontrato questi valori sballati
Colesterolo totale 246
Colesterolo hdl 37
Colesterolo ldl 179
Omocisteina a 31,2

È nelle urine ossalato di calcio a 299 che dovrebbe essere assente

Ho quasi smesso di fumare da 1 anno fumo solo quella elettrica sono sovrappeso (anche se ultimamente ho perso parecchi kg per un fastidioso RGE che ha modificato la mia dieta ) la pressione del sangue è nei limiti non bevo e faccio una vita abbastanza sedentaria . Il medico di base per omocisteina mi ha prescritto acido folico e per il colesterolo integratori a base di riso rosso fermentato . Ho molta ansia per questi valori vorrei sapere se sono realmente gravissimi ... ringrazio anticipatamente chi mi risponderà

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Attivo dal 2007 al 2020
Gentile Utente,
dagli esami che posta e con il limite telematico, lei ha una displipidemia mista, aumento dei trigliceridi e del colesterolo, una iperomocistinemia, probabilmente di tipo genetico, e riferisce una iperossaluria calcica.
Sono tutti indicatori di una sindrome metabolica verosimilmente legati al suo sovrappeso ed ad una dieta sbagliata per quantità e qualità.
1) L'ipertrigliceridemia risente spesso drammaticamente della riduzione dell'apporto calorico e una blanda attività fisica, che è quella che fa bene al cuore, e che può consistere data la bella stagione in una passeggiata di un'ora a passo sostenuto quotidianamente.
La limitazione dei carboidrati e degli alimenti ipercalorici è fondamentale, di modo che lei debba bruciare più di quello che ingerisce e quindi perdere peso, che il padre di tutti i mali.
Sono sicuro che se si impegnerà con costanza tra un mese tutto il suo quadro lipidico beneficierà.
2)Spesso l'aggiustamento della dieta e l'attività fisica possono influire anche beneficamente sul colesterolo: qui il discorso è più complesso perchè vi è una percentuale di colesterolo cospicua che viene sintetizzata dal fegato e non risente nolto della dieta e dell'esercizio come consigliato per i trigliceridi, ma del blocco dell'enzima sintetizzante (HMGCoA reduttasi) ad opera di farmaci come le Statine.
A tale proposito lei sta già prendendo piccole dosi di un precursore di una statina, la Lovastatina, che si trova nel riso rosso fermentato sotto forma di Novacolina.
La differenza sostanziale tra le Statine (per esempio la Rosuvastatina) e tali integratori è che questi ultimi possono abbassare fino al 10% il colesterolo totale, talvolta provocare gli effetti collaterali delle statine, ma a differenza di queste, sulle quali abbiamo 20 anni di esperienza, non hanno mostrato la capacità di riduzione degli eventi cardio e cerebro vascolari del 30% e del 28% rispettivamente, proprietà che non dipende solo dall'abbassamento del colesterolo ma da una azione peculiare sull'"organo" che riveste i nostri vasi, l'endotelio, dove con un meccanismo un pò complesso inibiscono i processi che portano alla formazione delle placche nei distretti ad alta pressione di perfusione.
Differentemente da quanto ho letto affermato da illustri cardiologi, le statine di ultima generazione (per esempio la Rosuvastatina) sono meglio tollerate di quelle fungine che furono commercializzate per prime e ovviamente sono meno efficaci.
In ogni caso continui con il suo integratore, segua la dieta e faccia attività fisica come consigliato e tra 40 gg ricontrolli tutto: potrebbe essere che la perdita di peso le normalizzi anche il colesterolo.
3) L'iperomocistinemia non è una delle 7 piaghe d'Egitto: è stato ridimensionato il suo ruolo ateromasico e trombogenico dopo gli "entusiasmi" iniziali.
Spesso dipende da una disfunzione enzimatica, della MTHFR, che può essere in omozigosi ed in eterozigosi.
La terapia è a base di acido folico vita natural durante: la Folina, a basso costo e a carico del SSN va molto meglio di qualunque integratore costoso ed inutile.
4) I'iperossaluria calcica meriterebbe un trattato a parte, che non possiamo fare.
Io le consiglio di tenere SEMPRE le urine diluite bevendo almeno 2,5 litri di acqua frazionatamente nella giornata, e di effettuare per sicurezza una Ecografia renale per la valutazione di eventuali concrezioni di ossalato di calcio già formate o di "renella". E' importante che mangi scipito, senza sale aggiunto: usi le spezie.
Faccia ovviamente valutare dal suo medico se lei abbia tendenza al diabete di II tipo, all'iperuricemia e ad altri dismetabolismi che il suo curante saprò indagare alla perfezione.
Infine si assicuri di avere una P.A. < a 120/70 mmhg e programmi un ecocardiogramma color doppler e una prova da sforzo massimale al cicloergometro o al tapis roulant per evidenziare eventuale ischemia inducibile da sforzo.
Per via telematica ho già detto troppo: mi faccia sapere come andrammo le cose, se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente
Grazie è stato molto esaustivo circa 7/8 mesi fa ho già fatto eco color doppierà e ecg da sforzo il primo perfetto il secondo interrotto dopo 10 minuti per sovraffaticamento evidenziava una pressione leggermente alta , ho fatto varie ecografie negli ultimi mesi anche in pronto soccorso e non è risultato niente tranne il fegato ingrossato che però funziona bene , da 2 mesi soffro di RGE e ho modificato la. Io dieta avendo perso anche 7 kg , ho fatto gastroscopia ma negativa tranne una piccola infiammazione , e ho notato che la pressione si è ristabilizzata circa sui 140/85 al massimo , gli integratori e l acido folico non li ho ancora iniziati visto che oggi ho ritirato le analisi , la dottoressa me li ha prescritti ma devo ancora prenderli. Non ho mai avuto diabete e in famiglia non ci sono casi me di diabete e di ictus , solo mio nonno materno negli anni 50 ha avuto infarto in giovane età ... soffro anche di ansia depressione e Attacchi di panico per questo sono in cura da molti anni , in base a quanto le ho detto saprebbe dirmi qualcosa altro ?ah dimenticavo una cosa fosse molto meno rilevante ma un po' fastidiosa da circa un mese se metto un dito nel orecchio destro sento un sibilo metallico

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Attivo dal 2007 al 2020
Perfetto,
vedo che viene seguito da un team molto efficiente.
Non vedo che altro potrei aggiungere.
Forse, che chi la tiene in cura non sa che, specie nel suo caso, la P.A. deve essere <120/70 mmhg e che per la familiarità per infarto miocardico in età precoce deve valutare gli altri fattori di rischio trombofilico.
Il secondo test da sforzo mi pare non diagnostico. Una scintigrafia perfusionale basale e dopo stress test farmacologico potrebbe essere più utile.
Chi la segue saprà come comportarsi.
Cari saluti.
Dott. Caldarola.