Utente
Dunque gradirei ricevere un vostro parere ed una vostra possibilie diagnosi dalle analisi che vi riporterò e dalla descrizione dei miei sintomi, che si protraggono in modo variabile da ormai 3 mesi ma che risalgono ad 1 anno e mezzo fa... le prime manifestazioni...
Soffro di rinite allergica a maggio-giugno, fin da bambino, da qualche anno trattata in modo lieve con antistaminici per non più di 7 giorni e a dosi molto basse, 1 anno e mezzo fa, invece a corollario della rinite si accompagnò, a maggio dopo 3-4 giorni di mal di gola, niente di parossistico,( di cui soffro ogni inverno, che mi dura solitamente 2-3 giorni evolvendo in raffreddore e risolvendosi naturalamente senza prendere farmaci ) una tosse secca convulsa che perdurò per 15 giorni e lasciò un peso retro-sternale e pesantezza bronchiale per più di un mese e mezzo con relativa astenia debilitante e strani episodi di epistassi per 10 giorni ripetuti. Tutti i sintomi vennero in assenza di analisi riferiti alla sindrome allergica, anche se appunto mai riscontrati prima. A luglio pian-piano tutto passò e ripresi a star bene. Ad ottobre iniziai ad avere problemi di bruciore agli occhi ( dei quali scrissi sempre su medicitalia ), portavo lenti a contatto, dopo alcuni mesi di cambio lenti e lacrime artificiali, l' oculista mi disse di sospenderle per almeno due mesi, nel mentre nel mese di marzo presi anche la rosolia che mi duro 5 giorni con tipico esantema, congiuntivite e stato febbrile 37 - 37,2 poi mi passò e fino a maggio non ebbi più niente. Torna il mese delle allergie, a fine maggio, dopo un mese di rinite particolarmente intensa, inizia a passare, e stranamente iniziano le epistassi come l' anno precedente, ogni giorno, per una volta al giorno, fino al 20 di luglio ho avuto epistassi, da una narice sola, 10 giorni dalla destra e 10 dalla sinistra si alternavano e si verificavano senza apparente causa meccanica diretta, il tutto accompagnato da uno stato di astenia terribile, e di brividi occasionali a livello epidermico, ma ripeto ancora sino a questo momento non feci nessuna analisi o controllo perchè tutto veniva riferito dal medico all' allergia. Al chè ad agosto iniziai a stare meglio tutti i sintomi sembravano spariti, invece a fine settembre ebbi i soliti 3-4 giorni di mal di gola senza febbre ma con stanchezza, malessere generale, di cui generalmente soffro di inverno, che dopo appunto 3-4 giorni sembra lenirsi anche se iniziai a sentire un pizzicore latente e soprattutto il senso di stanchezza e malessere non mi abbandonava. Sino a che, due settimane dopo, una mattina mi svegliai, molto stanco e confuso e con una sensazione terribile di bolo faringeo, e una stanchezza e astenia addosso veramente debilitante, dopo 2 giorni questo stato peggiorava e non appena provavo a lavarmi i denti mi venivano spasmi di vomito a livello esofageo, come se la gola fosse stretta da una morsa eppure non avevo problemi respiratori. Prime visite al pronto soccorso, elettrocardiogramma che evidenzia tachicardia ( durante questi stati di astenia e bolo-faringeo sono costantemente sovraffaticato e ho tachicardia e palpitazioni, sento il cuore battere sui polsi sulle dita e sulle tempie ), complice l' ansia per lo stato in cui stavo, rx torace negativa, dimesso senza urgenza, con ipotesi di probabile stato di recidva post-influenzale dato che dissi del mal di gola avuto 2 settimane prima. Mi trovarono 37,2 di febbre, anche s edevo dire che a casa anche se la misuro raramente, non l' avevo. Giorno successivo cambio pronto soccorso in quanto nel pomeriggio si acutizzano i sintomi, solito elettrocardiogramma, ematocrito dal quale si evidenziano linfociti di poco alti, vengo dimesso con la prenotazione dal gastroenterolgo per il giorno successivo. Il giorno successivo gastroscopia, non rilevano niente, niente esofagite o ernia iatale che possano far suppore il reflusso e mi mandano dal neurologo... Mi parla di bolo isterico e via dicendo ,ma io stavo male fisicamente e non erano degli psicofarmaci che volevo... me ne vado. Intanto il medico mi prescrive una cura con inibitori di pompa e procinetici e consigli per evitare acido e reflussi che io non ho mai avvertito, la faccio per alcuni giorni senza risultati se non la diarrea... sospendo tutto... I giorni seguenti faccio un altro ematocrito, dove viene fuori un dato rilevante e di molto le IgE totali sono a 1034, a questo punto inizia la strada di presunta allergia. Prick test, allergia a graminacee 2+ e grano 2+ erba canina 4+, come già sapevo, niente che si possa collegare al mio stato. Inizia la mia ricerca a casualmente mi viene da pensare che tutto ha avuto inizio dopo 1 anno e mezzo di apparecchio ortodontico linguale, ancora lo portavo durante la prima manifestazione. E durante questi mesi avevo ancora il retainer. Parte l' ipotesi di allergia al nichel, avvalorata dal fatto che un giorno mentre stavo lavorando con fili elettrici e numerose batterie alcaline dismesse e con fuoriuscite, iniziai d' un tratto ad avere quella tosse di un anno e mezzo prima identica, terribile, che porta a spasmi da vomito, e la gola a contrarsi terribilmente... Vado a togliere subito il retainer e inizio a mangiare il più possibile cibi senza nichel, la sintomotalogia ha una remissione non completa, infatti tutt' ora dopo alcuni pasti o in alcuni giorni a livello faringeo sento gonfiarsi la gola che si secca e faccio difficoltà a deglutire. Oggi faccio la visita dall' otorino perchè oltre a ciò 2 settimane fa, dopo una mattina che presi un forte freddo ala gola, è scoppiato un mal di gola forte come quelli abituali di cui ho trattato in precedenza, durato i soliti 3 giorni e scomparso poi, che però unito a questo stato della gola sembra non andarsene mai completamente ed essere sempre latente. La diagnosi è flogosi ipertrofica, probabile reflusso. Mi sembra di tornare indietro, però effettivamente la flogosi c'è adesso e la sento, i sintomi sono mutati, 2 mesi fa avevo bruciore?gonfiore? di diverso tipo che dava proprio la sensazione di bolo che non riuscivo a deglutire, ora invece il problema è a livello faringeo, anche se sento che la degenrazione allo stato peggiore in cui stavo nei mesi addietro la sento sempre vicina.
Ora mi mancano da fare i test di concentraziione ematica dei metalli, poichè il patch test per il nichel sembra inutile in quanto non ho sintomi dermatologici.
Significativo è che ho avuto una forte remissione sintomotalogica durante 9 giorni di trattamento a basse dosi di bentelan 1mg ( 2 pcs al gg per 2 g e poi dose di mantenimento 1pc al gg e 1/2 pc al gg ), e che ho notato istantenei inasprimenti sintomatologici durante l' ingestione di cibi che poi ho verificato contenere discrete quantità di nichel. Ora vorrei chiedere a tutti ma in particolare al dr. Moschino se a suo parere questa condizione può essere veramente data da una sensibilizzazione al nichel dovuta al trattamento ortodontico linguale, o da un reflusso gastroesofageo( ho 21 anni, fumavo ma non moltissimo e ho smesso proprio 3 mesi fa, e bevo poco ) o da, come ho letto da sue numerose diagnosi infezioni pregresse di CMV o EBV dei quali non ho fatto analisi che non mi sono state consigliate.
Per ora mi sto curando con "niente"... e nessuno mi sa dire niente di più di ciò che leggo su internet e ciò non fa piacere... Oggi l'otorino è arrivato a dirmi che la medicina non è una scienza e che in fin dei conti si va a tentativi...
Scusate la lunghezza, ma sono in una condizione non proprio piacevole.
Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile utente,
in attesa che le risponda il dott. Moschino, posso dirle che a mio avviso la strada dell'allergia e' probabilmente quella giusta per arrivare a trovare una soluzione al suo problema. E aggiungo che se il cortisone le ha dato una remissione della sintomatologia, e se le IgE sono cosi' alte, questi sono ulteriori dati che non fanno altro che avvalorare la suddetta ipotesi...
Per quanto rigurda il reflusso invece rimango un po' perplesso: se la gastroscopia ha escluso categoricamente la sua presenza e le sue eventuali cause mi sembra quanto meno singolare che questo sintomo venga in seguito definito "probabile": che sia sopraggiunto nei giorni successivi alla gastroscopia? Tutto e' possibile...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dr. Spina, in effetti il suo commento è abbastanza logico ed è lo stesso che ho fatto io quando l' otorino mi ha paventato l' ipotesi reflusso. Solo che cercando su internet, tutta la gente che verosimilmente ha questa mia stessa manifestazione sintomatologica viene indirizzata verso l' ipotesi di reflusso, inoltre da ciò che mi è stato detto dai medici per fugare ogni sospetto di reflusso atipico la gastro serve a poco in quanto questo tipo di reflusso che gli americani chiamano reflusso fantasma, non è abbastanza potente da provocare segni di esofagite tali da poter essere visti da gastro. Bisognerebbe eseguire una ph-metria che però mi è stata sconsigliata in quanto esame molto ostico e che in effetti mi risparmierei... Dato che in questi giorni sto avendo di nuovo un inasprimento del sintomo, e ciò avviene ciclicamente seguendo fasi di remissione ( im cui prevalgono indolensimenti e faringite cronica ) e acutizzazione ( in cui si delinea proprio una sorta di bolo faringeo )nell' arco di un mese, in concomitanza con l' assunzione di determinati cibi che sembrano riportare all' ipotesi nichel ( anche se essendo pressochè ubiquitario nei cibi risulta difficile fare ipotesi... )... Per ora porto comunque avanti la strada allergia e se lei saprebbe consigliarmi quale esame fare definitivamente per sapere le mie allergie o intolleranze "totali" gliene sarei grato; le ricordo che dal Prick test effettuato risulto allergico a pollini di graminacee e grano, e oggi ho fatto le analisi per verificare un eventuale intolleranza al glutine. Non esiste un esame per verificare determinate strane allergie a che so conservanti o appunto al nichel che non sia pero patch test? Grazie in anticipo

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Si chiamano Prist/Rast, e sono test da effettuarsi con un prelievo di sangue. Ne parli col suo Medico di Base, nel caso gli chieda se ritiene utile prescriverglieli.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente
Ho già chiesto, ma mi ha detto che non esiste il rast nei confronti del nichel che sembra essere la sostanza incriminata, in quanto non reagise proprio da allergene a sè, ma lo fa legandosi a determinate proteine di cibi, e mi ha dato da fare le analisi della concentrazione ematica di metalli pesanti... Ora mi chiedo io, se ho sviluppato sensibilità al nichel perchè l' ho avuto in bocca per 3 anni, ora che non c'è più non dovrebbe rimanere libero nel sangue, semmai si va a depositare a quanto ho letto in reni e polmoni, anche se poi dicono che il nichel venga espulso abbastanza bene, quindi, semmai non so, penso che al limite per una ricerca simile convenga fare un mineralogramma del capello che verifica eventuali depositi intracellulari. Lei cosa consiglia? Perchè altrimenti me lo evito il terzo prelievo di sangue per i metalli se come penso io non serva a nulla essendo una reazione allergica...

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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Penso che la diagnosi di allergia al nichel non sia anocra cosi' certa come lei dice. A parte le indagini specifiche sui metalli, e in considerazione degli elevati livelli di IgE, a mio parere e' indicato anche studiare allergie ad alimenti, farmaci e inalanti, questi ultimi in particolare vista la sua storia clinica.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Utente
Bhe per gli inalanti come dicevo ho fatto il prick test, e risulto allergico alle graminacee come sapevo, però acari e muffe e altri pollini ha detto che non sono allergico, quindi ha detto che si può escludere l' allergia ad inalanti convenzionali. Ho avuto però crisi allergiche di tosse durante la respirazione di qualcosa che io riesco solo a far risalire a qualche composto di nichel perchè stavo lavorando con batterie alcaline e fili elettrici... ed in effetti non e stata la solita reazione allergica, e ho avuto dispepsia per una settimanella... Con gli alimenti diciamo che ho scelto il metodo elimina tutto poi reintroduci un alimento per volta per testare l' effetto e ho trovato che dopo pochi minuti dall' introduzione di determinati cibi la situazione si inasprisce e l' ultimo boccone mi rimane effettivamente in gola... Carne e latticini non mi da nessun problema, come la frutta in generale, problemi li ho trovati con legumi, bivalvi, riso raffinato, e alcune verdure e ho scoperto contenere nichel... ora dato che a priori so quali cibi contengono nchel non so se è autosuggestione ma non credo... la prova dovbrebbe essere se provassi a mangiare cioccolata, ma non ho il coraggio... lo ho fatto 1 mese fa e dopo 2 giorni ero ricaduto in uno stato terribile... Sinceramente non so cosa sia e non lo sa nessuno eppure ho trovato molta gente che sta proprio nella mia stessa maniera su internet da molti mesi e brancola come i medici che li seguono... Grazie lo stesso.

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Le rimane da fare Prist/Rast per inalanti...
Cordiali saluti e Buone Feste!
dott. Stefano Spina
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