Utente
Salve, sono una ragazza di 31 anni che non ha mai presentato alcun problema di salute grave.
In data 16 maggio mi sono svegliata durante la notte per un'improvvisa nausea e un senso costante di dover evacuare, sintomi ai quali nelle ore successive si sono associate debolezza, tachicardia e senso di svenimento, per poi svanire il giorno successivo.
Dopo circa una decina di giorni si sono manifestati i primi attacchi di panico, con senso di paranoia, tachicardia, ansia e senso di svenimento che cessavano dopo pochi minuti.
Pur essendo una ragazza emotiva e ansiosa non ho mai provato questi disturbi, pertanto ho ipotizzato fossero causati dal contraccettivo che assumevo da circa un anno (soffro della sindrome dell'ovaio policistico): specificatamente da quattro mesi l'anello Nuvaring in sostituzione della pillola Yaz che ho dovuto cambiare per gli effetti collaterali che mi procurava.
Il mio sospetto derivava dal fatto che questi specifici sintomi si manifestavano sempre durante il periodo di sospensione dell'anello e premestruale/mestruale, così, con il benestare del mio medico di famiglia, ho deciso di non assumere più il contraccettivo.
In data 16 giugno, durante la settimana in cui avrei dovuto reinserire il nuovo anello, i sintomi si sono ripresentati più gravi di prima (totale inappetenza, senso di confusione, mancanza di lucidità, vertigini, ansia, tachicardia, panico e fotosensibilità) e sono perdurati per circa una settimana.
Mi sono recata dapprima dal mio medico di base che mi ha prescritto alcune analisi (emocromo, tiroide e macro/micronutrienti) credendo avessi semplicemente qualche carenza e, successivamente, di notte, in pronto soccorso; il medico (che non mi ha nemmeno visitata) mi ha riferito che mi avrebbero potuto fare solo delle analisi del sangue e che, siccome le avevo fatte quella stessa mattina sotto prescrizione del mio medico, aveva senso attendere il responso.
I risultati delle analisi non hanno evidenziato nulla, i valori sono perfetti, salvo gli eosinofili leggermente al di sopra del valore limite (5.3 su 0.5-5.0), pertanto il mio medico aveva associato i miei sintomi allo stress, nonostante non sia per me un periodo eccessivamente stressante.
Io ho continuato a credere che il tutto fosse stato causato dal contraccettivo Nuvaring avendo letto diverse "recensioni" di donne che lamentavano i miei stessi sintomi, e mi sono rasserenata.
Purtroppo dopo 10 giorni dall'ultimo episodio di malessere, il 4 luglio (due giorni prima che mi venisse il ciclo) ho nuovamente riscontrato i medesimi sintomi anche se molto più blandi rispetto alla volta precedente: dolori di stomaco, inappetenza, conati di vomito, senso di evacuazione, giramenti di testa, ansia, confusione e fotosensibilità; i conati di vomito sono cessati dopo due giorni, mentre gli altri sintomi stanno perdurando da circa 5 giorni anche se ogni giorno va leggermente meglio.
La dottoressa ritiene sia solo un problema di ansia e mi ha prescritto dei calmanti naturali.

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Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile ragazza,
le reciproche influenze fra assetto ormonale e sintomatologia ansiosa sono note e studiate, anche se non ci sono risposte definitive.
I suoi dubbi sono quindi sensati e meriterebbero un approfondimento.
Non è chiaro dalla sua richiesta se possono esserevi altre cause o concause di una improvvisa alterazione del suo stato emotivo.
Ad esempio eventi di vita stressogeni, situazioni famigliari, lavorative, affettive complesse o comunque non soddisfacenti.....
La generale concomitanza degli eenti più incisivi con la vicinanaza del ciclo potrebbe essere una mera coincidenza, come invece si potrebbe ipotizzare che lo sbalzo del progesterone che si verifica in tale momento possa funzionare come detonatore che fa esplodere i sintomi in una situazione già un pò al limite dal punto di vista emotivo.
Purtoppo a distanza e senza conoscere approfonditamente la sua storia clinica non è possibile spingersi oltre, pur capendo il suo sconcerto causato dal trovarsi improvvisamente di fronte ad una sintomatologia invalidante senza riuscire a determinarne la causa.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, nei limiti del possibile.
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente, dottore. Di base sono una donna emotiva e con l'ansia ci ho sempre convissuto ma non ho mai vissuto degli eventi simili e con questi sintomi così orribili. In passato sono andata in terapia con uno psicologo per superare il mio disturbo d'ansia (che, ripeto, non mi ha mai causato una simile sintomatologia) e da un anno a questa parte tutto era andato per il meglio, infatti a settembre ho anche terminato la terapia. I miei disturbi d'ansia erano legati ad una contesto familiare stressogeno in cui sono "costretta" a vivere a causa della mancanza di una situazione lavorativa che mi permetta una mia indipendenza. Attraverso la terapia sono riuscita a superare questi ostacoli emotivi e a vivere molto più serenamente. Inoltre questi eventi spiacevoli sono avvenuti in momenti privi di stress emotivo, ad esempio quando ero al mare o in un periodo per me tranquillo.
I sintomi che sto manifestando non hanno nulla a che vedere con la mia solita ansia, infatti per la loro gravità ho anche temuto di avere un problema neurologico. Il medico di famiglia che mi ha visitato qualche giorno fa, dopo aver appurato il mio senso dell'equilibrio, ha escluso tale possibilità. Ieri notte, tuttavia, sono stata nuovamente male, mi sono svegliata di soprassalto con senso di nausea e di svenimento. Oggi va meglio, ma continuo a non sentirmi al pieno della mia lucidità.
A chi potrei rivolgermi?
Qualora si trattasse di uno scompenso dovuto alla sospensione del contraccettivo mi basterà attendere alcuni mesi affinchè il corpo si riassesti dal punto di vista ormonale?

[#3]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile ragazza,
qualora il problema fosse correlato con la sospensione dell'anticoncezionale con la ripresa di un normale ciclo ormonale potrebbe, a mio avviso, assestarsi spontaneamente nel tempo.
Tuttavia si tratta di un'ipotesi formulata a distanza, con tutti i limiti che ciò comporta.
La figura di riferimento cui rivolgersi nel suo caso potrebbe essere un medico con una visione non settoriale del problema, magari che riassuma in sè competenze sia nel campo delle problematiche inerenti la sfera psico/emotiva che quelle relative all'uso degli anticoncezionali estroprogestinici.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente, dottore. Mi sono sentita per la prima volta compresa e rassicurata.
Intanto ho fissato un appuntamento con il ginecologo per la prossima settimana e anche con il mio psicologo.
Mi auguro che con il tempo questi bruttissimi episodi diventino solamente uno spiacevole ricordo.
Buona serata e buon lavoro!