Utente
Salve dottori, allora la mia storia inizia con un grave lutto in famiglia, la perdita di mio figlio un paio di anni fa, nato morto a 35 settimane.

Passo un anno in casa, in totale angoscia.

Poi mi decido infine lo scorso anno di iniziare dei controlli per capirne il motivo, mi viene effettuata a settembre (poiché tutto il resto dell'anno eravamo chiusi in casa causa lockdown) un isteroscopia diagnostica per sospetto utero setto, durante l'isteroscopia ed ecografia viene individuata però una neoformazione vescicale, subito preoccupati mi prescrivono ecografia vescicale e citologia urinaria.
Fortunatamente si scopre essere un errore ecografico e il citologico è negativo, in quei venti giorni di attesa dei risultati però mi sono autoconvinta di avere un tumore, ho perso due kg e mangiavo pochissimo.

Ad ottobre inizia a farmi malissimo il seno, inizio a fare l'autopalpazione, che non avevo mai fatto, ne faccio tantissime al giorno, il dolore aumenta, a fine mese, con qualche risparmio (ho perso il lavoro a causa del covid), prenoto una visita da un senologo (dopo essermi convinta di avere un altro tumore, perso altri due kg, colon irritabile e insonnia annessa) Anche qui un falso allarme, mastopatia fibrocistica, cisti un po' infiammate, probabilmente da me stessa a furia di palpare in continuazione.

Due settimane dopo mi depilo le ascelle con la lametta, faccio velocemente, distrattamente e subito metto il deodorante, le ascelle si arrossano, escono tanti brufoletti rossi e bruciano, sento anche una ghiandola ingrossata, corro dal medico e mi dice essere probabilmente idrosadenite, e che, anche se il linfonodo non fosse rimpicciolito di non farci caso perché probabilmente è lì da sempre perché sono anni che mi depilo con la lametta e che adesso, x colpa del seno, tendo a toccarmi di più.

Inizio a leggere su internet sui linfonodi ingrossati, mi viene il panico, mi tocco ovunque nel collo per 2 settimane e alla fine trovo dei linfonodi anche lì.

Corro di nuovo dal medico che mi prescrive le analisi quasi disperato, perché mi considera ipocondriaca.
Tutti i valori nella norma tranne globuli bianchi e neutrofili un po' alti, mi dice di prendere antibiotico, forse è colpa del dente del giudizio.
Non tranquilla effettuo ecografia al collo: alcuni linfonodi reattivi, morfologia conservata, privi di vascolarizzazione, il più grande di 13 mm.
Linfonodi con stesse caratteristiche anche a livello ascellare.
Si segnala a livello tiroideo una disomogeneità strutturale si consiglia dosaggio ormonale.

Ho effettuato panoramica dentale: disodontiasi del 3.8 e 4.8.
Ovviamente io mi sono convinta di avere un linfoma, anche se a detta dell'ecografia sono linfonodi reattivi i miei.

Ho perso un altro kg, non faccio altro che leggere sui linfomi tutto il giorno.

Dottori ho paura.

Secondo quanto raccontato potrei davvero avere un linfoma?
E perché questa neutrofilia?
È compatibile con il tumore?

Vi prego aiutatemi.

[#1]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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Gentilissima utente,
cerco di aiutarla.
I linfonodi che riporta sono reattivi, vale a dire, stanno reagendo ad una infiammazione in corso. Non hanno caratteristiche neoplastiche, quindi da linfoma. Se vede, ci sono tantissimi consulti su queste problematiche (linfonodi gonfi), alcuni con mie risposte: è un tema molto delicato che non va affrontato su internet, ma con medici coscienziosi. Le rispondo che i linfonodi sono ghiandolette che si infiammano e reagiscono, in quanto sono "stazioni" per le nostre cellule immunitarie (il nostro esercito!). Come vede, possono infiammarsi e ingrossarsi per un banale deodorante, nel collo anche per infiammazioni odontoiatriche (mia branca), otorinolaringoiatriche ecc. Lei ha riportato il referto di una panoramica che mostra disondotiasi, si associa sempre ad una presenza batterica che può dare questa infiammazione. E poi, i linfonodi "cattivi" sono altri, hanno caratteristiche diverse, si vedono subito ecograficamente!
Per quanto riguarda la neutrofilia, se il suo medico l'ha rassicurata, io farei fra un mese le analisi: a volte i periodi molto stressanti, ansiosi, intensi, possono portarla, così come infezioni. Succede! Anche il nostro corpo reagisce a questi eventi stressanti.
In ultimo, passo ad un tono più colloquiale, mi permetto di darti del tu perchè sei giovane come me. Sono dispiaciuto per ciò che hai passato, ma la vita va avanti. Cerca di buttare fuori quest'ansia e questo stress, soprattutto con un eventuale supporto psicologico, che ti farebbe bene. Su questo sito ci sono molti psicologi che possono aiutarti, anche con i giusti consigli. Hai detto " ho tanta paura" ed è questa che va affrontata!
Coraggio! Un abbraccio virtuale.
Dr. Giuseppe Antonio Privitera - Odontoiatra
Grazie per eventuali valutazioni dopo consulto
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[#2] dopo  
Utente
Dottore grazie mille per la sua risposta.
Nonostante la mia ansia perenne tendo però ad essere (in rari e preziosi momenti) molto razionale.
Ad esempio, da quando è arrivato il covid ho iniziato a misurarmi ogni giorno la temperatura, quasi continuamente, e mi ritrovo sempre con una temperatura che varia tra i 36.7 ai 37.1, temperatura che si assesta a 37.1 in particolare nei 15 giorni che vanno dall'ovulazione all'arrivo del ciclo... c'è da dire che è solo un dato termometrico perché io non mi sento ne accaldata ne spossata.
Da quando ho richiesto il consulto poi ho notato un leggerissimo prurito alle gambe, talmente tanto leggero che non mi gratto neanche, lo sento solo perché mi ci concentro. Il medico mi ha detto che è probabilmente perché per due mesi non ho fatto altro che leggere sul linfoma e i suoi sintomi e quindi ora me li sto facendo venire tutti.
Ho rieffettuato le analisi del sangue che saranno pronte mercoledì, ecograficamente i linfonodini sono ancora lì, piccolini e reattivi, idem gli ascellari anche perché ogni volta che effettuo la depilazione mi ritrovo con brufoletti rossi molto fastidiosi.
Io dottore non lo so, se è davvero tutta una mia somatizzazione.
Per esempio ho letto che i globuli bianchi e i neutrofili aumentano in caso di forte stress, ecco io effettuai le analisi quasi tremando, in iperventilazione per la paura e dopo aver fumato almeno 5 sigarette per l'ansia.
A questo punto non so più cosa pensare, poiché il mio medico curante mi dice solo di stare tranquilla, che non ho niente, che i linfonodi brutti si vedono anche da lontano e che mi serve uno psicologo.

[#3]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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Ascolti il suo medico, l'ansia va curata. LEI E' SANA.
Saluti!
Dr. Giuseppe Antonio Privitera - Odontoiatra
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[#4] dopo  
Utente
Grazie mille dottore!!! Cercherò di convincermene e di prendere finalmente appuntamento dall'unico medico con cui avrei dovuto prenderlo dopo il mio grave lutto, uno psicologo.
La ringrazio davvero tanto, con la speranza di riuscirmi a calmare e di ritrovarmi mercoledì con un emocromo normale come tutti pensano che sarà!

[#5] dopo  
Utente
Dottore buongiorno ho ritirato le analisi:
RBC 4,87 val.rif. 4,10-5,10
HGB 14,0 val.rif 12-16
HCT 43,9 val.rif 38-46
MCV 90,1 val.rif 82-98
MCH 28,7 val.rif 27-32
MCHC 31,9 val.rif 32-36
Eritroblasti % 0,0
Eritroblasti val.ass. 0,0

Globuli bianchi 7,91 val.rif 4-10

Formula leucocitaria:

Neutrofili 4,15 val.rif. 2-7
% 52,4
Linfociti 3,06 val.rif. 1-3,50
%38,7
Monociti 0,48 val.rif. 0,20-0,96
% 6,1
Eosinofili 0,19 val.rif. 0,00-0,50
%2,4
BASOFILI 0,03 val.rif. 0,00-0,20

Piastrine 428 val.rif 150-450

Ft3 3,6 val.rif. 1,58-3,91
Ft4 1,10 val.rif 0,70-1,50
TSH 1,905 val.rif. 0,350-5,000
Anti-tireoglobulina 0,61 val.rif. 0,00-4,11
Anti-tireoperossidasi 0,00 val.rif <5,61

Per quanto riguarda il prurito che avvertivo, ho iniziato a pensare fosse dovuto all'iqos(iniziata ad usare circa dieci giorni fa)...ho smesso di usarla da stamattina e devo dire che è molto diminuito, immagino ci sia qualche schifezza che mi fa reazione.

Date le analisi, lei ritiene possa tranquillizzarmi definitivamente per la mia paura del linfoma? E possa molto serenamente dedicarmi ad estrarre i maledetti denti del giudizio?

Grazie ancora per il suo aiuto.

[#6]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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signora gli esami sono buoni,
serena.
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[#7] dopo  
Utente
Dottore approfitto ancora della sua gentilezza, intanto il mio medico ha visionato le analisi e mi ha ricontrollato i linfonodi, la maggior parte sono palpabili ma non ingrossati, sono perfettamente normali, semplicemente a me si sentono! quelli ingrossati sono sicuramente dovuto ai denti.
Il mio curante, che è odontoiatra, ha visionato la panoramica e mi ha detto che per quanto riguarda il molare di destra (parzialmente erotto) può tranquillamente farlo lui stesso in ambulatorio, lo faremo tra 10 giorni.
Il sinistro invece è molto più complicato, cresce in orizzontale, spingendo sull'altro dente, dice che è molto in profondità e che dovrò farlo in ospedale.
Esattamente come si svolge l'estrazione in ospedale? Anestesia totale? Sono preoccupata un po'...e in più da un estrazione all'altra quanto tempo più o meno bisogna aspettare?
Io e mio marito vorremo ritentare un altra gravidanza, non abbiamo fretta certo, ma ovviamente vorrei prima risolvere questa cosa dei denti!
Grazie ancora per la sua disponibilità.
Cordiali saluti.

[#8]  
Dr. Giuseppe Antonio Privitera

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Sui linfonodi, appunto come le dicevo.
Per il dente del giudizio sx ascolti il mio consiglio. Si rivolga ad un odontoiatra chirurgo orale, che quindi questi interventini li fa di routine.
Oggi giorno questo tipo di intervento si fa in ambulatorio con anestesia locale più sedazione: in pratica le somministrano un farmaco che la farà stare rilassata durante la procedura. A meno che sia un soggetto particolarmente ansioso e fobico, è meglio evitare l'anestesia generale.
E' bene fare questi interventi prima del tentativo di gravidanza, e farsi controllare per bene lo stato di salute della bocca, e magari programmare delle ablazioni del tartaro (pulizia dei denti).
Saluti!
Dr. Giuseppe Antonio Privitera - Odontoiatra
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