Utente
Buongiorno dottore,
Sono una ragazza di 26 anni e ho un problema da esporre. Da circa sei mesi soffro di perenne annebbiamento della vista dell’occhio destro, vertigini e sonnolenza. Ho fatto la visita oculistica, dalla quale non è risultato nulla come anche dalla risonanza magnetica al cranio. Da alcuni anni soffro di tiroidite di hashimoto, ma stabile con conseguente assunzione di eutirox da 50g. Inoltre mi sono recata anche dall’ otorino,presentando anche qualche disturbo all’orecchio, con scarsi risultati. Da vari esami svolti è emerso problemi di colecisti con un calcolo di diametro 2 cm. Ultimamente, inoltre, è emerso da un esame alternativo alla medicina convenzionale che i suddetti sintomi possano essere causati da una malattia non curata che ha colpito l’orecchio. Lei ritiene che ciò sia possibile? che i vari sintomi elencanti siano tutti legati tra loro? Ho fatto una cura con medicine omeopatiche ma con scarsi risultati. L’unica cosa che ho notato è che se passo del tempo al sole le mie condizioni migliorano. Cosa potrei fare? Che altri esami fare?
La ringrazio per la sua attenzione




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Attivo dal 2006 al 2009
I suoi sintomi potrebbero essere tutti collegati dalla iniziale causa che ha determinato la tiroidite di Hashimoto, alle precedenti infezioni che sono avvenute, la sua storia clinica, che proseguendo, lentamente la hanno condotta alle problematiche attuali. La tiroidite è una patologia autoimmune, che riconosce la sua origine in un meccanismo immunologico chiamato mimetismo molecolare, errore che viene compiuto dal sistema immunitario nel momento in cui un agente patogeno entra nell’organismo, viene processato, confrontato con il self, se stesso, antigene umano linfocitario HLA; nel caso in cui sussista una uguaglianza a livello molecolare, fra una sequenza di 5-6 amminoacidi dell’agente patogeno e l’HLA, il sistema immunitario compie l’errore, comincia a produrre anticorpi contro il batterio o virus e contro le cellule dell’organismo, nel suo caso, quelle tiroidee. Da qui il processo di infiammazione che altera le cellule della tiroide, lentamente questa andrà incontro ad una atrofia. Questo agente patogeno va intercettato e con la terapia adeguata iniziare alla sua eliminazione dall’organismo, in modo da riportare la ghiandola e l’organismo al loro funzionamento fisiologico. Questo agente patogeno, che andrebbe identificato, potrebbe essere il responsabile dei suoi sintomi attuali. Come in medicina convenzionale, anche in mediana integrata e complementare, omeopatia, omotossicologia, la determinazione della causa che ha condotto la persona ai sintomi e alla malattia necessita la sua identificazione, per poter attuare una terapia mirata, per condurla alla sua lenta estinzione. “circa sei mesi soffro di perenne annebbiamento della vista dell’occhio destro, vertigini e sonnolenza.” Così i suoi sintomi attuali potrebbero dipendere da quell’agente patogeno che con il tempo ha interessato l’occhio e l’orecchio; le alterazioni prodotte non sono così evidenti perché ancora sono lievi. In medicina integrata e complementare è possibile attuare lo studio dell’organismo nel suo complesso, come il riconoscimento dei meccanismi immunologici intervenuti e la produzione delle citochine da parte del sistema immunitario, che successivamente vanno a determinare i sintomi.
Occorrono esami approfonditi e specifici, per riconoscere l’agente patogeno e tutto il movimento fisiopatologico e patogenetico intervenuto.