Utente 339XXX
Buonasera
volevo chiedere alcune informazioni premetto che sono un militare ho 37 anni alto 1.79 e peso 95kg da circa 6 mesi sono impiegato in un attività articolata su turni che vanno dalle 6/16 alle 24 ore consecutive che svolgo ormai da quasi 10 anni ma in maniera saltuaria con grandi carichi di stress.
Tempo fa durante una visita cardiologica di controllo presso il mio comando mi viene riscontrata un valore pressorio decisamente alto in particolare la minima si aggirava sui 120 e l'elettrocardiogramma dava un tracciato anomalo.Il cardiologo mi prescrive Ramipril 5mg una volta al giorno la sera ed un ecocardiocolordoppler che risulta negativo.Allo stato attuale pur assumendo il farmaco i valori della pressione variano continuamente con la minima che non scende sotto i 90 e sale spesso sopra i 110.
Mi domando se questa patologia riscontrata tra l'altro poco dopo un turno di notte dalla mia infermiera di reparto possa essere causata dall'attività lavorativa e se facendo domanda di causa di servizio quante possibilità ci sono che mi venga riconosciuta.
Ringrazio in anticipo e porgo distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
l'ipertensione arteriosa, nella sua forma essenziale (non dovuta ad una causa nota ed identificabile)non è una patologia legata ad un singolo fattore causale, ma piuttosto risulta da una complessa interazione fra fattori genetici ed ereditari da una parte, e fattori ambientali e stili di vita dall'altra. Sono state individuate diverse varianti genetiche, che comportano effetti sulla pressione sanguigna, ma a tutt'oggi le basi genetiche dell'ipertensione arteriosa sono ancora poco conosciute. Pure diversi sono i fattori ambientali e riguardanti lo stile di vita, che possono influenzare la pressione sanguigna; si è visto che un ridotto apporto di sale nella dieta e l'aumento del consumo di frutta e di alimenti a basso contenuto lipidico può ridurre i valori pressori, e pure con l'esercizio fisico controllato e la perdita di peso si ottiene il medesimo effetto. E' possibile un ruolo di altri fattori, ma gli studi per cercare di capire altre possibili concause dell'ipertensione arteriosa sono numerosi e nelle conclusioni riportano spesso dati contrastanti.
Ciò premesso, l'ipertensione arteriosa essenziale potrebbe riconoscere quale concausa ipotizzata uno stress psico-emotivo, correlato all'attività lavorativa svolta. Tuttavia per poter avere qualche probabilità relativamente al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, gioca un ruolo fondamentale la relazione del Comando di appartenenza del richiedente che,in primo luogo, effettua un controllo sommario sulle richieste di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e/o richieste di concessione dell’equo indennizzo prodotte dagli interessati;
in particolare, il Comandante di Corpo verifica la congruità e coerenza tra quanto emergente dai certificati medici allegati alla richiesta e quanto dichiarato dall’istante (affinché la macchina amministrativa non venga messa in moto per infermità irrilevanti o per patologie che
non possano essere ascritte al novero delle infermità/lesioni potenzialmente dipendenti
da causa di servizio, secondo le modalità previste dal legislatore).
Successivamente lo stesso Comando ha il delicato compito di procedere alla redazione del
rapporto informativo, che pone in evidenza la tipologia del servizio prestato dall’istante in relazione alla patologia di cui lo stesso chiede il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, riportando le informazioni relative agli ultimi anni di servizio (di massima un decennio) desunte dagli atti del fascicolo personale dell’interessato. Il rapporto informativo relaziona inoltre sugli impieghi di servizio e sulle mansioni effettivamente svolte fino al momento della richiesta di riconoscimento della
dipendenza. Occorre precisare che sono le mansioni svolte, il perdurare delle stesse,
le modalità di svolgimento di servizi particolari o extra ordinem a poter permettere l’individuazione del rapporto di causalità tra l’infermità denunciata ed il servizio prestato.
In conclusione, le probabilità del riconoscimento in questione dipendono da quanto sopra riportato.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]