Utente 408XXX
Buongiorno. Vi spiego molto sinteticamente i fatti.
Dal 2012 al 2014 mi sottopongo ad una terapia ortodontica con apparecchio e fino ad inizio 2016 mi sottopongo a continui controlli con relative attività post-terapia. L'occlusione ottenuta è stata ritenuta perfetta sia dal medico curante sia un altro dentista.
Pochi mesi dopo, sempre nell'anno 2016, per una serie di ragioni vado da un odontoiatra, che, violando palesemente le linee guida varate dal ministero della salute nel 2014, sottopone a molaggi selettivi (ovvero limatura delle cuspidi dei denti) ben 8 denti, stravolgendone l'anatomia.
Nel 2018 ritorno dal mio dottore originale (quello dell'apparecchio 2012-2014), che mestamente constata i danni ingenti dei molaggi e una situazione occlusale totalmente diversa da quella determinata da lui con la terapia ortodontica. Rimettiamo l'apparecchio prima per ripristinare una meccanica masticatoria corretta e poi per verificare se è possibile ricreare un'occlusione. Purtroppo i danni sono gravi e irreversibili, per i quali sarà indispensabile o tenere un bite tutta la vita oppure ricostruire tutti i denti inferiori e non solo.
Ho intenzione di adire le vie legali per chiedere un risarcimento delle spese enormi che ho pagato e pagherò.

Domande.
1) Il dentista che mi ha messo l'apparecchio nel 2012 e nel 2018, in linea teorica, può essere nominato perito di parte oppure la perizia di parte può essere redatta solo da un medico legale?
2) Nel caso il mio dentista non potesse essere nominato perito di parte, considerando che, oltre ad essere un eccellente professionista di fama internazionale, è anche testimone diretto dei miei danni subiti, sarebbe possibile coinvolgerlo attraverso delle consulenze, relazioni o simili, utili in ogni passaggio dell'iter giudiziarie (stragiudiziale, mediazione, causa)?

Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

il perito di parte viene nominato appunto dalla parte in giudizio, che nel Suo caso sarà l'Avvocato che La rappresenta.
Qualsiasi medico chirurgo od odontoiatra può essere nominato perito di parte, se non vi sono motivi ostativi (es: rapporti commerciali con la parte avversa, ed altri impedimenti simili).
Ne parli col Suo legale di fiducia, che Le fornirà spiegazioni sulla strategia che intende seguire nella futura causa.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 408XXX

La ringrazio.
Ne ho parlato col mio dottore. Il dottore sarebbe molto disponibile a scrivere una certificazione in cui afferma che la situazione occlusale riscontrata è totalmente diversa da quella che lui aveva determinato con l'apparecchio e che, allo stato attuale, è impossibile ottenere il corretto incastro dei denti a causa dei danni irreparabili. Su richiesta dell'avvocato questa certificazione verrebbe allegata alla lettera da recapitare al dentista reo dei danni per far partire tutto l'iter di risarcimento.
Sulla perizia di parte è stato invece più scettico perchè secondo lui sarebbe più opportuno che venisse eseguita da un medico col quale non abbia mai avuto rapporti precedenti (sono suo paziente da oltre 7 anni).
Che ne pensa?

[#3]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

entrambe le ipotesi sono percorribili; lasci la scelta al Suo legale di fiducia.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]