Utente 322XXX
Il 21 marzo 2019, circa 8 mesi fa, mio figlio dodicenne ha subito la frattura scomposta biossea di radio e ulna del braccio destro (dominante) durante l'orario di lezione di ginnastica a scuola.

La settimana scorsa mio figlio ha fatto l'ultima visita ortopedica presso l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino dove è stato seguito sin dall'inizio, e in tale occasione lo specialista ci ha messo al corrente che la massima guarigione possibile è già stata raggiunta.

L'infortunio ha però lasciato in esito una deviazione angolare del radio superiore ai 20 gradi che implica una notevole limitazione della prono-supinazione della mano.
Siamo stati informati del fatto che in futuro si potrà tentare di ridurre chirurgicamente la limitazione ma al momento questa non permette rotazioni del polso superiori ai 35-40 gradi.

La scuola ha trasmesso la pratica di infortunio all'assicurazione la quale ci ha indicato che sarà necessario sottoporre l'infortunato a visita medico-legale per la determinazione degli esiti permanenti.

Ciò su cui vorrei essere consigliato è l'opportunità di eseguire una ulteriore visita medico-legale di parte oppure se le tabelle di valutazione del grado percentuale di invalidità forniscono un valore oggettivo che non cambia a prescindere dal medico che le applica.
In pratica, sotto quale percentuale di invalidità riconosciuta dall'assicurazione è opportuno che mi affidi ad una perizia di parte?

Grazie.

[#1]  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

la fattispecie che descrive ricade nel capitolo dell'indennizzabilità di infortunio in assicurazione privata.
Va precisato che il riferimento per la procedura di indennizzo è contenuto nella polizza assicurativa, la cui copia sarebbe opportuno richiedere all'Istituto scolastico.
Per quanto attiene poi all'indennizzabilità, va verificato che l'infortunio non ricada nelle previsioni di esclusione dalle garanzie, che pure sono riportate nella polizza, e che non vi sia responsabilità di terzi.
Ancora, è necessario verificare quali le tabelle di valutazione vengono adottate, anche se in genere la maggior parte dei prodotti assicurativi fa riferimento alle tabelle INAIL (DPR 1124 del 30 giugno 1965): queste comprendono poche voci tabellate, per cui spesso è necessario far riferimento al criterio dell'analogia, oppure nella polizza è previsto che in caso di menomazione non tabellata venga assunto come valore quello della riduzione della capacità lavorativa nelle abituali occupazioni (il che per un alunno in età scolare è problematico).
Da ciò consegue che la valutazione del perito medico assicurativo è soggetta indubbiamente a notevole discrezionalità, ancor più se si considera che per i contenziosi, in caso di disaccordo fra le parti, è previsto il ricorso ad un arbitrato, procedura onerosa e non scevra dal rischio di insuccesso.

Il mio suggerimento è quello di effettuare la visita con il medico dell'assicurazione, esibendo tutta la documentazione disponibile, e di attendere l'offerta del liquidatore.
Se tale offerta appare congrua, accettarla senza indugio.
Se l'offerta appare migragnosa, insistere con l'Istituto scolastico affinché intervenga per farla divenire congrua, ovvero provveda ad un'integrazione a suo carico.

La visita medico-legale di parte, il cui costo non è rimborsato, a mio parere può servire soltanto nei casi in cui si prevede di ricorrere all'arbitrato: quando cioè l'assicurazione rifiuta l'indennizzo (danno permanente sotto la soglia di franchigia), oppure se l'indennizzo in gioco è abbastanza cospicuo (almeno a cinque zeri), il che non mi pare dalla descrizione fornita.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 322XXX

Grazie infinite per la celerità e per la chiarezza della risposta.
Il dubbio che conservo è su quali basi potrò determinare se l'offerta dell'assicurazione sia da ritenersi congrua o meno. In pratica dovrei sapere più o meno quanti punti percentuali di invalidità è lecito aspettarsi vengano assegnati e quanto "vale" ciascuno di questi, cosa che temo mi potrà chiarire solo un eventuale perito di parte.