Utente
A marzo 2019, mentre scendevo di corsa le scale, a causa di un presunto cedimento del ginocchio, sono scivolato e senza grossi traumi mi sono trovato seduto sulla gamba, con un evidente dolore al ginocchio SX.
Ho subito messo ghiaccio e dopo alcune ore, visto il dolore, sono andato al P.
S. dove mi hanno visitato e grazie alla mancanza di gonfiore e liquidi mi hanno dato 5 gg di prognosi dicendo che se il dolore rimaneva avrei dovuto fare una RM.
Ho subito avvisato la mia C.
ia assicuratrice e nei gg successivi, visto che il dolore non passava, ho fatto una RM e vista ortopedica con il riscontro della lesione al menisco laterale Sx e consigliato intervento in artroscopia.
La mia assicurazione in aprile 2019 mi ha confermato apertura pratica infortunio.
Nei mesi successivi ho fatto intervento ospedaliero, riabilitazione, fisioterapia, infiltrazioni e una ulteriore RM per verificare che il ginocchio fosse a posto, e a gennaio 2020 ho scritto all'assicurazione di considerare chiuso l'infortunio.
Nei mesi avevo mandato loro tutta la documentazione e certificati ricevuti.
Ad aprile 2020 mi hanno scritto dicendo che il mio infortunio NON è indennizzabile in quanto non deriva da causa fortuita, violenta ed esterna... e "trattasi di causa endogena e non esterna"
E' corretto?... Come posso procedere... Grazie

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Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

un'affermazione di non indennizzabilità per "assenza di causa fortuita, violenta ed esterna" sta a significare che l'Assicurazione ritiene che la lesione meniscale non sia stata direttamente ed esclusivamente cagionata dall'evento che Lei ha descritto, ma che esistesse una pre-esistenza che ha condizionato l'infortunio.
Nel caso non sia d'accordo con la decisione dell'impresa assicurativa, trattandosi di polizza di assicurazione privata, è possibile ricorrere ad un arbitrato, nominando un proprio perito di parte che, insieme al perito assicurativo, nomini a sua volta il terzo arbitro, il cui parere sarà fondamentale per attribuire la ragione ad una od all'altra delle parti.
Tenga presente che per Lei si tratta di una procedura onerosa: dovrà sostenere il costo del Suo perito e metà dell'onorario del terzo arbitro, senza che il quantum sia rimborsabile, e soprattutto senza avere la certezza di successo nell'arbitrato.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]