Utente
buonasera, da circa tre anni soffro di insonnia da risveglio precoce.
Tutto è iniziato nel 2008 quando ho iniziato a fare i turni presso un reparto operativo.
A causa dei continui risvegli notturni ed i pomeriggi passati a recuperare il sonno perso nel 2016 ho chiesto di poter fare lavoro d'ufficio e sono stato accontentato, Purtroppo però i risvegli precoci al mattino sono rimasti.
Senza tirarle per le lunghe, oltre al medico di base che mi ha prescritto lo Xanax (l'unico farmaco che riesce a farmi dormire per piu' di 4 ore), negli ultimi due anni ho consultato tre neurologi i quali mi hanno prescritto diversi farmaci tra cui il Trittico, la Duloxetina e la Paroxetina, tutti sono risultati inefficaci nonostante mi sia atteso scrupolosamente alle loro prescrizioni.
A gennaio ho prenotato una visita neurologica questa volta presso un rinomato centro specializzato in medicina del sonno del nord Italia ed a seguito di ciò vorrei prendere convalescenza per potermi curare bene, finora ho sempre resistito senza dire nulla ai miei superiori ed al dirigente medico del reparto per paura delle conseguenze.

Veniamo appunto alle conseguenze: cosa accadrebbe se venissi riformato dal servizio militare per sindrome ansioso depressiva?
(i neurologi da me interpellati dicono le lo Xanax mi fa dormire perché agisce sull'ansia ma non la cura).

E' vero che la commissione medico ospedaliera militare potrebbe sottopormi ad ulteriori accertamenti?
alcuni colleghi dicono che potrebbero anche sottopormi a gastroscopia e non potrei rifiutarmi.

In caso di riforma dal servizio militare mi verrebbe ritirata la patente?

Ho anche la licenza di pilota privato, potrei continuare l'attività volativa?

Perderò dei diritti soggettivi come ad esempio quello di poter disporre del mio patrimonio?

In sede di CMO consigliate di andare con un medico legale oppure no?
io non avrei nulla da nascondere, possono farmi tutti gli esami che vogliono, purtroppo vorrei tanto non avere questo problema del risveglio precoce che mi ha reso la vita impossibile.

Grazie per le risposte.

[#1]  
Dr. Fulvio Di Cosmo

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Buongiorno, lei ha parlato di turni presso un reparto operativo.
Prima di tutto sarebbe opportuno capire a quali situazioni sia stato esposto per poter inquadrare correttamente il suo stato d'ansia.
E' possibile infatti che il tutto dipenda da quella esperienza.
Per quanto riguarda la licenza da pilota (che tipo di licenza? LAPL? PPL? ...) la sindrome ansioso depressiva potrebbe, in effetti, costituire un problema. Proprio perm questo sarebbe bene capirne le motivazioni più nasconderne i sintomi.
Dr. Fulvio Di Cosmo
Specialista in
Ortopedia, Chirurgia vascolare, Medicina dello sport.
Master in Medicina legale

[#2] dopo  
Utente
Dottore grazie per la risposta.
I turni di sei ore a cui sono stato comandato erano essenzialmente ripartiti sulle seguenti fasce orarie giornaliere 6/12 - 12/18 - 18/24 -00/06. Non vi era regolarità nel senso che poteva capitare di fare 12/18 e poi subito dopo 00-06. Capitava inoltre di dover fare dei raddoppi lo stesso giorno esempio 06-12 e 18-24 oppure 12-18 + 18-24 o anche turni consecutivi in giorni diversi esempio 18-24 + 00-06. Questo capitava sopratutto nei periodi dove c’era meno personale ovvero durante le festività natalizie e nei mesi di luglio ed agosto.
Ho la licenza di pilota privato (PPL), la visita medica di rinnovo potrei farla anche presso un altro paese UÈ essendo la normativa unificata a livello europeo però dovrei mentire riguardo l’uso di psicofarmaci.
L’ultima visita di rinnovo ad esempio ho sospeso per 10 giorni lo Xanax per farlo sparire dalle urine, in alternativa ho preso il Circadin che pur non essendo efficace come lo Xanax mi ha permesso di dormire abbastanza decentemente in quei 10 giorni.
Faccio presente che non ho mai avuto incidenti nè con l’aeroplano e nè con l’autovettura, anzi prendendo lo Xanax mi sento più sveglio rispetto a quando non lo prendo perché non dormendo bene sono comunque stanco.

[#3]  
Dr. Fulvio Di Cosmo

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La proibizione di uso di farmaci psicoattivi è per i piloti è tassativa. Si tratta di una norma precauzionale perché questi farmaci riducono le "performance" del pilota creando un vulnus alla sicurezza del volo con possibili conseguenze per il pilota, il mezzo, i passeggeri, i sorvolati.
E' attualmente allo studio da ENAC un sistema informatico in rete EASA per la condivisione a livello europeo delle visite di idoneità.
Le faccio presente che una falsa dichiarazione in merito a questi temi costituisce reato penale.
Le ribadisco che il suo problema non deve essere costituito dall'ottenere ad ogni costo l'idoneità al volo bensì quello di risolvere le situazioni che non la rendono idoneo al volo sicuro.
Cordiali saluti.
Dr. Fulvio Di Cosmo
Specialista in
Ortopedia, Chirurgia vascolare, Medicina dello sport.
Master in Medicina legale