Utente
Gentili signori Medici,
avrei un quesito per ciò che riguarda la ricusazione medica.
Sono stata seguita per circa un anno da uno psichiatra privato per disturbo bipolare, a seguito delle mie continue interruzioni terapeutiche il 24 novembre mi ha comunicato che mi avrebbe concesso un'ultima opportunità ma in data 10 dicembre ha comunque inviato una mail in cui mi dichiarava la sua volontà di non seguirmi più come paziente e invitandomi a rivolgermi ad una struttura pubblica.

Ad oggi, 23 gennaio, sono in fase acuta del disturbo (fase depressiva), non riesco a contattare alcuno psichiatra poichè i professionisti privati non si rendono disponibili consigliandomi il servizio pubblico in quanto il caso clinico risulta complesso, e il servizio pubblico, ossia il CSM di riferimento della mia zona, si è rifiutato di curarmi negando la diagnosi.

Lo psichiatra privato ha agito in maniera legale?

Come potrei agire a seguito di ciò?

Sono particolarmente sofferente e in difficoltà.

Vi ringrazio in anticipo

[#1]  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

già in passato uno Specialista Psichiatra su questo sito Le ha indicato il da farsi (richiedere la visita, in questo caso urgente, se ne ricorrono i presupposti, con impegnativa del Medico di Medicina Generale).
Ove anche il Medico di Medicina Generale non ritenga opportuna tale visita, Le suggerisco di rivolgersi al Pronto Soccorso ospedaliero della Sua zona.
Non si impelaghi in azioni legali o simili prima di aver risolto il problema clinico.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]