Una fortissima colite nei giorni precedenti il ciclo mestruale

L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Buongiorno, mi chiamo Caterina. ho 27 anni. soffro di una fortissima colite nei giorni precedenti il ciclo mestruale. tre/quattro giorni prima del ciclo inizio ad andare in bagno anche 3 volte al giorno, abbondante e facendo quasi diarrea. dopo la defecazione, sento dei forti dolori ai lati della pancia, che pur essendo lancinanti, passano comunque dopo 10 minuti. il giorno esattamente prima dell'arrivo del flusso mestruale invece il dolore è molto, molto più acuto. è lancinante, a tal punto che impallidisco e sudo fredda. il dolore è talmente insopportabile che non riesco a trovare una posizione. quando ero piccolina (12-13 anni) correvo per casa, ma questo non faceva che peggiorare il dolore. la durata varia dai 45 minuti alle 2 ore, a seconda della tempestività con cui riesco a prendere un antidolorifico. durante la durata di questo dolore, ho un continuo stimodo ad andare in bagno e sto tutto il tempo sul water perchè ho scariche di quasi diarrea. il mio ginecologo mi ha curata con la pillola per quasi 10 anni, ovviamente facendo cicli di sei mesi. questo perchè erano presenti delle cisti alle ovaie. durante la cura con la pillola non ho avuto nessun tipo di dolore. ora ho interroto l'assunzione da circa un anno per una intossicazione da farmaci dovuta a troppa assunzione di buscopan per cercare di lenire queste coliche. il buscopan infatti mi dava più giovamento dell'aulin, perchè agiva più in fretta. ma credo che i dolori non siano per le cisti, ma provengano dal colon. ora sono in cura da un omeopata, dal quale sono andata la prima volta per curarmi questa intossicazione. questo medico mi ha vietato il glutine e il lattosio; il lattosio perchè sono intollerante e il glutine perchè ho notato l'acutizzarsi dei dolori dopo il consumo di fiocchi di frumento per la prima colazione. lui sostiene che non sono celiaca ma che il mio organismo si comporta come tale. l'ha definiyta celiachia latente, nonostante il test sia stato negativo. mi ha prescritto i fermenti lattici axydophilus della pegaso e Nux vomica-Heel da prendere per tre volte al giorno non appena iniziano le prime macchie del ciclo (circa 3-5 giorni prima del flusso). vorrei sapere se può esserci un'altra causa dai miei dolori. un'altra diagnosi. e vorrei sapere come agisce il Nux vomica-Heel. grazie
[#1]
Perfezionato in medicine non convenzionali attivo dal 2006 al 2009
Perfezionato in medicine non convenzionali
Il sospetto di celiachia, è evidente, per il riscontro clinico, alla sospensione della assunzione del glutine i sintomi sono cessati, per poi riprendere alla nuova ripresa del glutine nella dieta.
“ho condotto una diea priva di glutine. nel periodo in cui non assumevo glutine ho avuto il ciclo senza i crampi per la prima volta in 15 anni. il test è risultato negativo e ho ricominciato ad assumere il glutine anche sotto forma di cereali da prima colazione (fiocchi di frumento) e questa volta, il giorno prima del ciclo mestruale, come di consueto, ho avuto dei crampi fortissimi. inoltre ultimamente sto avendo nausea e leggeri bruciori di stomaco e flautolenza.”.
Quindi sussiste anche una correlazione fra glutine e i disturbi mestruali.
Altre cause potrebbero essere presenti, come l’Helycobacter Pylori, che spesso viene riscontrato
La celiachia, è una patologia autoimmune, in cui avviene una risposta anticorpale contro le cellule dei villi intestinali, per un errore compiuto dal sistema immunitario, chiamato mimetismo molecolare, in presenza di glutine. I villi si abbassano, gradatamente, fino alla loro completa scomparsa, per cui progressivamente avvengono dei sintomi da malassorbimento di cibi ed una infiammazione dell’intestino tenue che si può manifestare con diversi sintomi, come lei ha presentato. Prima che si verifichi la malattia completa, sono presenti questi disturbi vaghi ed aspecifici, non correlabili esattamente alla malattia celiaca che sta insorgendo; successivamente, quando i villi intestinali sono completamente atrofici, la malattia è ormai conclamata, ma mai si dovrebbe giungere a questa situazione, considerando tutti i dati clinici che possono essere rilevati, come nel suo caso, considerando anche le possibilità diagnostiche e terapeutiche delle medicine non convenzionali, che intervengono sulle cause.
Come tutte le malattie autoimmuni, anche la celiachia, riconosce un errore che viene compiuto dal sistema immunitario, nel momento in cui “legge” un agente patogeno e si prepara alla produzione degli anticorpi, in questo caso è possibile, per una predisposizione genica, non genetica, HLA dipendente, che avvenga l’errore, chiamato mimetismo molecolare, vengono prodotti anticorpi anche contro le cellule intestinali, ma la presenza del glutine, in questo caso è essenziale.
In molte persone diagnosticate con malattia celiachia, ho riscontrato, oltre agli alleli DQ2-DQ8, anche altri come il DR3-DQ2, altri possono essere presenti.
Essenziale è la determinazione dell’innesco infettivo, che solitamente è rappresentato da Rotavirus o Parvovirus, per eseguire anche una terapia mirata su questi, sulle alterazioni che provocano.
A questo va aggiunto la ricerca di altre possibili cause, come la presenza dell’Helycobacter Pylori o altri agenti infettivi.
Molti sono i farmaci omeopatici ed omotossicologici, estratti di organo che possono essere utilizzati, per eseguire una terapia nell’intento di diminuire, fino ad eliminarli, i processi infiammatori che avvengono, oltre alla sospensione del glutine, per far tornare i villi intestinali alla loro funzione fisiologica, portare i sintomi alla loro graduale estinzione.


[#2]
Dr. Mauro Lombardo Dietologo 440 7
signora
è preferibile che effettui una visita da un gastroenterologo. La sua sintomatologia potrebbe essere manifestazione di qualche patologia più seria di un semplice colon irritabile (tra cui la celiachia di cui non ha fatto gli accertamenti necessari, la "celiachia latente" non esiste).
Cordiali saluti

--
Dott. Mauro Lombardo
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
www.maurolombardo.it

Ciclo mestruale

Cos'è il ciclo mestruale? A quale età arriva il menarca? Cosa fare se le mestruazioni sono irregolari? Tutto quello che devi sapere sulle fasi del ciclo.

Leggi tutto