Fusione c6 c7

Dalla tac e RM con contrasto è evidenziata la fusione somi C6 C7 e cifotrizazione c6 c7 con midollo non compromesso, tutto questo dopo la guarigione da spondilodiscite e quindi fusione naturale per il cedimento delle 2 vertebre; non avendo più i dolori che avevo durante l'infezione, ma soltanto limitazioni nel muovere il collo, l'intervento chirurgico inserendo una cage tra C5 e T1 sarebbe possibile ma complicato e limiterebbe ancora di più i movimenti del collo, questo è quello che mi viene detto dal neochirurgo, e prescrivendo ginnastica posturale globale e varia fisioterapia.
Volevo soltanto un vostro parere, grazie.
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 372
Gentile Utente,
da quanto riferisce, il quadro sembrerebbe essere quello degli esiti di una pregressa spondilodiscite C6-C7 evoluta verso una fusione spontanea (anchilosi) dei due metameri vertebrali, con conseguente modificazione dell'assetto cervicale. L'elemento che considero più importante è che
l'infezione risulta guarita, il midollo spinale non appare compromesso, non riferisce deficit neurologici e la sintomatologia dolorosa che caratterizzava la fase attiva della malattia è sostanzialmente scomparsa.
In queste condizioni, l'obiettivo principale del trattamento diventa generalmente il mantenimento della miglior funzionalità possibile e non necessariamente la correzione chirurgica dell'alterazione anatomica residua.
Se, come riferisce, il Neurochirurgo ritiene che un eventuale intervento comporterebbe una chirurgia tecnicamente complessa, con ulteriore riduzione della mobilità cervicale e senza una chiara prospettiva di miglioramento clinico significativo, la scelta conservativa appare ragionevole.
In effetti, quando il midollo non è compresso e non vi sono deficit neurologici progressivi, il rapporto rischio-beneficio di un intervento deve essere valutato con estrema attenzione.
La ginnastica posturale, la fisioterapia mirata e il mantenimento della mobilità dei segmenti cervicali residui rappresentano spesso il trattamento più appropriato in situazioni come quella che descrive.
Naturalmente un giudizio definitivo richiederebbe la visione diretta delle immagini RM e TC, ma sulla base degli elementi da lei riportati non mi sorprende affatto che il Collega abbia orientato la propria valutazione verso un approccio conservativo.

Un cordiale saluto.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo Napoli

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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La ringrazio per la sua risposta e quindi per il suo parere. Grazie
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 372
Sono contento di averla rassicurata.

Cordialità

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