Utente
Gent.mi dottori,
mia sorella di 29 anni è intenzionata a risolvere in microchirugia endoscopica la seguente situazione rilevata da RM Rachide cervicale:
"Esame eseguito mediante scansioni sagittali e assiali con sequenze Se comletato con scansione sagittale T2 Fat Sat. L'esame eseguito senza Mdc ha mostrato un canale midollare di calibro regolare con normale segnale proveniente dal liquor e dal midollo. In corrispondenza dello spazio discale C5-C6 l'esame mostra ernia discale posteriore sinistra intraligamentaria che comprime il sacco durale e riduce il forame di conugazione sinistro. Il disco interessato presenta ridotta altezza e segale per segni di degenerazione. Non si riscontrano lesioni osseecon inversione dell a fisiologica lordosi."
Da due mesi ha forti problemi di sensibilità ad 1 braccio e alla mano nonostante la fisioterapia.
Il neurochirurgo a cui si sta affidando sostiene che qualora non si operasse la sua situazione sarebbe piuttosto rischiosa soprattutto in caso di tamponamenti o anche brusche frenate in auto: il nostro timore è anche che l'operazione stessa presenti dei rischi, anche se il medico la ritiene molto sicura.
Siamo troppo apprensivi? l'operazione è davvero così urgente ed l'unica alternativa possibile come sostiene questo medico?
Vi ringrazio moltissimo per l'attenzione.

[#1]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

dato che sua sorella presenta sintomi perstenti dovuti a compressione radicolare, l'intervento chirurgico é l'opzione di scelta per rimuovere la compressione e migliorare la sintomatologia. Una compressione radicolare persistente puó determinare nel tempo oltre a sintomi sensitivi anche sintomi motori.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#2]  
Gentile signora,
se la RM ha evidenziato quanto trascritto nel referto, l'indicazione all'intervento è più che giustificata.
Per quanto riguarda la procedura endoscopica, a mio personale parere, è da sconsigliare per almeno due motivi:
1) con tale metodica non è possibile applicare una cage o una protesi sostitutiva del disco, necessaria per evitare delle instabilità
2) personalmente la ritengo pericolosa per il rischio di ledere strutture viscerali del collo non controllabili in tempo reale.

La maggior parte dei neurochirurghi utilizza la tecnica microchirurgica, eseguita al microscopio, per via anteriore ed essa ha il vantaggio di dare all'operatore un costante controllo visivo diretto di tutte le fasi dell'intervento e pertanto, sempre a mio parere, con rischi pressochè ridotti a zero.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, La saluto con cordialità

[#3] dopo  
Utente
Ringrazio moltissimo entrambi per la risposta. Ho parlato a mia sorella della possibilità di effettuare un'altra visita, ma non intende "confondersi le idee" dato che ripone molta fiducia nel suddetto chirurgo e io a questo punto sono piuttosto preoccupata e confusa. Spero vada tutto bene, questo chirurgo in Emilia gode di una certa notorità e dicono operi con 1 strumentazione innovativa.
Cordiali saluti e ringraziamenti.

[#4]  
gentile signora,
Lei ha chiesto un parere e io gliel'ho dato.
La scelta finale ovviamente spetta al diretto interessato.

Con cordialità ed auguri