Utente
ho fatto una rm lombare con risultato:protrusione discale posteriore mediana a l3-l4.a l4-l5 nell'ambito di una protrusione discale circonferenziale,piccola ernia posteriore mediana.a l5-s1 nell'ambito di una protrusione discoanulare asimmetrica dx,piccola ernia posteriore mediana.canale vertebrale di ampiezza regolare.nella norma il cono midollare e le radici della cauda.
all'esame eseguito in ortostasisi segnala:a l3-l4 lieve riduzione di ampiezza di entrambi i forami di coniugazione,specie di dx.a l4-l5 riduzione di ampiezza del forame di coniugazione di sinistra,sostenuto da un'accentuazione della protrusione precedentemente segnalata.
fatta questa premessa devo dire che assistito dal mio neurochirurgo abbiamo fatto vari tentativi per migliorare la situazione,facendo degli interventi di discolisi,nello specifico 4 a l4-l5 e 1 a l5-s1.
nell'ultima visita dato che,anche se con qualche miglioramento rispetto alla mia fase critica,continuavo a lamentare dolori lombari,accettabili anche se fastidiosi,e dolori alla gamba interessata dall'ernia,il dottore ha detto di voler intervenire chirurgicamente andando ad inserire uno spessore al livello l4-l5 e se ci riesce anche uno al livello l5-s1.
ecco quello che voglio chiedere è in che modo questa operazione mi limiterà nel futuro,se ci sono contro indicazioni,se comporta un rischio con il passare degli anni insomma tutte le cose che comporta sia positive che negative grazie mille

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Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

senza valutare direttamente l'esame eseguito è difficile darle un parere strettamente affidabile.
In linea di massima, se la sua sintomatologia consiste in una sciatalgia in territorio di L5 a sinistra probabilmente la migliore opzione è la rimozione dell'ernia che sembra essere presente a tale livello. A conferma di questa impressione c'è il fatto che è stato sottoposto a 4 "interventi" di discolisi a tale livello (procedura cui sinceramente non attribuisco un reale ruolo terapeutico).
Per quanto riguarda l'intervento proposto, ovvero il posizionamento di distanziatori interspinosi occorre che ne discuta accuratamente con il medico che le ha proposto la procedura. Il beneficio di tale procedura è strettamente legato alla corretta indicazione.
Cordiali saluti
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com