Utente
a seguito di dolori alla schiena e alla gamba dx ho effettuato RM dal cui referto risulta:

Rachide rettileneizzato per modifica riduzione della fisiologica lordosi.
Alterazioni disidratative discali in L5-S1.
Normmali per spessore e segnale i restanti dischi invetrebati esaminati.
In L-S si apprezza formazione erniaria mediana paramediana, prevalente a dx, che comprime la superficie anteriore del sacco durale.
Non si apprezzano ulteriori immagini riferibili a patologie discali significative agli altri livelli esaminati.
Normale l'ampiezza del canale vertrebale.
Normale la morfologia ed il segnale RM del cono midollare e delle radici della cauda equina.

Ho inizaiato trattamenti con blocchi antalgici, miglioramento dolore alla scheina ma dolore al gluteo e alla gamba ancora forti tenuti sotto controllo con tachipirine. Chiedo se esistono infiltrazini in loco alla gamba per tenere sotto controllo dolore.

Grazie

[#1]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

in caso di lombosciatalgia S1, come nel suo caso, inizialmente occorre tentare una terapia medica con antidolorifici.
In caso di persistenza della sintomatologia è consigliabile considerare l'opzione chirurgica che determina risoluzione del dolore con un basso rischio di complicanze.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta

Vorrei sapere se oltre ai blocchi antalgici da fare nella schiena è possibile fare altri trattamenti in loco sulla gamba, e quali farmaci antidolorifici sono da utilizzare nel mio caso.

Grazie

[#3]  
Prof. Paolo Perrini

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Dato che il problema è l'irritazione radicolare a livello dell'origine della radice, trattamenti topici sull'arto non hanno nessuna efficacia.
La terapia medica si avvale di farmaci antinfiammatori non steroidei ed eventualmente di un breve ciclo con farmaci cortisonici.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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[#4] dopo  
Utente
Nel caso del trattamento chirurgico,

l'asportazione di parte del disco non comporta un indebolimento della parte di disco che rimane in sede?

Questa riduzione del disco non comporta il rischio di nuove ernie recidive, oltre ad altre complicanze come cicatrici aderenze etc..

grazie

[#5]  
Prof. Paolo Perrini

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Il trattamento microchirurgico delle ernie discali lombari è un trattamento ormai consolidato. L'intervento non aumenta il rischio di formazione di ulteriori ernie che tuttavia possono ripresentarsi dopo l'intervento sia allo stesso livello operato che a livelli distanti. La fibrosi cicatriziale è una possibile evenienza dopo l'intervento, tuttavia una radicolopatia da fibrosi postoperatoria è una complicanza non frequente.
L'intervento nelle persone in cui è indicato offre benefici molto superiori rispetto al rischio delle possibili complicanze.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com