Utente
In seguito ad una crisi epilettico-convulsiva,al mio ragazzo, di soli 20 anni è stato diagnosticato un angioma nella zona temporale sinistra.
I medici affermano che sia abbastanza esteso e non superficiale,ma oltre all'attacco epilettico e qualche sporadica emicrania, non ha ancora mai sanguinato.
In questi casi,quali sono le terapie più comuni? che "garanzie" e percentuali di buona riuscita hanno( sulla rete ho letto di molti casi in cui i pazienti in seguito ad interventi hanno perso la motorietà)? quali sono le strutture specializzate e più all'avanguardia nella terapia di questa patologia? ma soprattutto quali comportamenti adottare ed eviterae per evitare l'aggravamento della situazione?
Infinite grazie

[#1]  
Dr. Luca Valvassori

20% attività
0% attualità
0% socialità
MONZA (MB)

Rank MI+ 20
Iscritto dal 2004
Buongiorno. Esistono molte possibilità terapeutiche per gli angiomi (o malformazioni Artero-venose) cerebrali, nessuna delle quali è probabilmente quella risolutiva. La terapia può essere conservativa (non fare nulla se non controlli nel tempo associati al trattamento anti-epilettico), oppure chirurgia, trattamento endovascolare (embolizzazione), radiochirurgia. In realtà, purtroppo, nessuna malformazione è uguale ad un'altra e quindi ogni caso merita una discussione a sè stante, fermo restando che bisogna scegliere un trattamento che dia la massima efficacia ed il minimo rischio di avere danni gravi.
Noi all'ospedale di Niguarda, nel Reparto di Neuroradiologia (Milano) seguiamo e trattiamo pazienti di questo tipo da molti anni. Se volete ne potremo parlare più estesamente.
Cordiali saluti.

Luca Valvassori
tel osp: 02-64442772
Dr. Luca Valvassori
Neuroradiologia
Ospedale Niguarda - Milano
tel. 02.64442772/7059

[#2]  
Dr. Claudio Bernucci

32% attività
0% attualità
16% socialità
BERGAMO (BG)
ALBA (CN)
IMPERIA (IM)
SAVIGLIANO (CN)
CUNEO (CN)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2001
Ovviamente, senza disporre della documentazione radiologica, non si può dare un parere adeguato.
Se parliamo di angioma cavernoso, l'unica possibilità terapeutica, qualora se ne ravveda la necessità, è l'intervento chirurgico. Se invece si tratta di Malformazione vascolare artero-venosa, allora la cosa è più complessa: spesso, infatti, il trattamento non si basa su una sola metodica, ma è una combinazione di embolizzazione, chirurgia e radiochirurgia stereotassica.
Presso il ns centro gestiamo regolarmente paz con entrambe le problematiche e disponiamo di tutte le tecnologie di cui ho parlato sopra.

I consigli e le indicazioni da me fornite hanno un valore limitato dovuto alla impossibilità di disporre del paziente e della sua documentazione clinica. Esse non devono pertanto sostituire il giudizio medico fornito in prima persona dal sottoscritto o da altri colleghi. Spero di esserle stato di aiuto e mi contatti pure senza remore per ogni ulteriore informazione i miei piu' cordiali saluti

Dr. Bernucci Claudio
Neurochirurgo
H San Raffaele
Via Olgettina 60
20132 Milano
Le indicazioni su riportate non possono sostituire il giudizio medico fornito in prima persona dal sottoscritto o da altri colleghi

[#3]  
Attivo dal 2004 al 2014
Cara Utente,
i centri dove lavorano i Colleghi che ti hanno risposto sopra sono senz'altro di primo livello e di indubbia reputazione, ma vedo che sei di Roma e devi sapere che nella sua città esistono medici neurochirurghi e neuroradiologi interventisti con altrettanta massima competenza. Io lavoro al Gemelli e mi pregio di lavorare a stretto contatto con il prof. G.Maira (primario neurochirurgo) e con il mio "maestro" dott.M.Rollo, che da moltissimi anni si occupa di neuroradiologia interventistica, ovvero tratta proprio le patologie vascolari cerebrali (come gli "angiomi" del tuo ragazzo).
Puoi cercare me o direttamente il dott.Rollo all'Istituto di Radiologia del policl.Gemelli, tel. 0630154977 (segreteria) o in sala angiografica allo 0630154675 per discutere del caso e vedere cosa si può fare per il tuo ragazzo.
Cari saluti
dott. Alessandro Pedicelli